5 aziende che in Italia si occupano di dati e politica (3 startup, una è meglio degli exit pool)

In Italia diversi politici si sono già appoggiati ad agenzie specializzate. Spesso in marketing e comunicazione. Alcune sono aziende più consolidate. Altre sono startup.

In Italia diversi politici si sono già appoggiati ad agenzie specializzate. Spesso in marketing e comunicazione. Alcune sono aziende più consolidate. Altre sono startup. Berlusconi e il suo “contratto con gli italiani” del 2001 fu una creatura di Luigi Crespi di Datamedia. Un po’ sondaggista, un po’ spindoctor. Sullo stesso modello, evoluto e corretto, tra istituto di ricerca e comunicazione politica, c’è Quorum. Lo slogan è “vincere con i numeri”, ma l’accento resta su sondaggi e focus group. La società ha creato YouTrend (un magazine con al centro l’analisi dei dati). Ha curato le campagne di Pierfrancesco Majorino, Vincenzo De Luca, Debora Serracchiani e Alessandra Moretti. All’inizio del 2015, Gianluca Comin, fondatore di Comin&Partners, scriveva che l’Italia era ancora “nella preistoria comunicativa dei big data”. Nel frattempo sono nate alcune startup nelle quali i data stanno diventando big.

Leggi: Perché queste elezioni sono la prova generale per l’ingresso dei big data nella politica italiana

PolicyBrain, l’intelligenza artificiale per anticipare i risultati delle elezioni

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PolicyBrain utilizza l’intelligenza artificiale per predirei risultati delle votazioni o valutare quante probabilità ha un emendamento di essere approvato. Fondata da Luca Giacomel (in foto), lo scorso gennaio, la startup è stata integrata all’interno del suo principale finanziatore, Cattaneo Zanetto&Co, società italiana di public affairs, lobbying e political intelligence. “Dopo aver investito nella creazione di PolicyBrain – ha scritto Paolo Zanetto su Medium –  ci siamo resi conto delle potenzialità di integrare alcuni servizi nel nostro lavoro quotidiano”.

Inpolitix, tutti i dati dei politici in un portale

Il team di Inpolitix

Inpolitix è una startup che pesca i dati dei politici e li aggrega in siti web personali, arricchiti dai canali social. Il 6 maggio ha rilasciato la sua app. Donato De Ieso, uno dei fondatori, aveva raccontato il progetto a Startupitalia: creare “una piattaforma immediata e a basso costo per la personalizzazione e la creazione di un sito web per il politico, per la propria campagna elettorale o per la propria attività subito connessa ai social e agli open data. Ma anche agenzia digitale connessa alla politica, associazionismo di spindoctor, attività di civic digital e voto digitale”.

ISayData, la fotografia della corsa al Campidoglio

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ISayData è l’ultima arrivata. Nata il 23 maggio, si concentra sull’analisi web e social. Scandaglia le conversazioni pubblicate online, spulcia 10 social network e ed è in grado di svolgere attività in 187 lingue. Si è presentata al pubblico con una fotografia della corsa al Campidoglio. Figlia del network ISayBlog, per stessa ammissione dei suoi creatori, “parte da numeri piccoli ma con l’obiettivo di puntare in grande”. Per “mettere lo zampino” in un mercato in espansione. Analizza le tendenze della società italiana, raccogliendo ed elaborando i big data della rete internet con software proprietari, capaci di assicurare la copertura globale delle fonti e presentare risultati monitorati in tempo reale.

Paolo Fiore
@paolofiore

FabriQ Acceleration Program 2017. Qui la call

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