Saranno molti di più che 1,3 miliardi: perché i venture scommettono sul boom delle nascite in Cina

Dopo l’allenamento della politica governativa sul controllo delle nascite, il mercato delle app dedicate alla maternità e alla pediatria è diestinato a crescere. E gli investitori se ne sono accorti

La tecnologia fa parte della vita di tutti, senza escludere i più piccoli che accedono a app e piattaforme online a volte anche prima di nascere. I venture capitalists cinesi hanno deciso di scommettere su questo fenomeno che nella Cina comunista è diventato ancora più accentuato a partire dallo scorso anno. Il governo cinese ha infatti fatto un passo indietro rispetto alla legge che aveva imposto un controllo delle nascite alle famiglie. E così gli strumenti tecnologici di supporto alla maternità si sono trovati davanti una prateria nella quale diffondersi.

newborn-babies-china-hospital-Getty-640x480

Foto da www.breitbart.com

Il baby boom e le app per la maternità

Nella prima metà del 2016 sono già stati conclusi 10 round di finanziamento per le startup che operano nel mercato della maternità e della pediatria. «Fortunatamente con l’allentamento della politica del figlio unico in Cina l’anno scorso, gli investitori sono diventati più entusiasti di sostenerci», ha confermato a Bloomberg Liang Liang, ceo di Shenzhen Easyhin Technology Co. Che ha sviluppato l’app Mami Zhidao (la mamma sa) che mette in contatto genitori e pediatri. Mami Zhidao ha già raccolto l’equivalente in yuan di 15 milioni di dollari a marzo da investitori come Soft Bank China Capital e Morningside Ventures. Anche prima di questa decisione politica il mercato cinese delle app era comunque fiorente.

Nella Repubblica Popolare sono in uso 450 milioni di dispositivi mobili e le app già sviluppate sono più di 33mila. Quelle che offrono servizi relativi alla salute e al fitness registrano una delle crescite maggiori. Adesso gli investitori aspettano il boom delle nascite per vedere fiorire anche il settore delle app a servizio dell’infanzia. In realtà, l’impennata delle nascite non è garantita. Molte famiglie ritengono ancora insostenibile dal punto di vista economico il mantenimento di più di un bambino e il numero dei nuovi nati ha subito un forte calo rispetto all’anno scorso.

Salute online e offline

Secondo un rapporto di Vc Beat sul fenomeno, le startup che si occupano di maternità e cura dei bambini hanno raccolto 57 milioni di dollari collezionando il maggior numero di round di investimento. Per questo motivo anche le grandi realtà stanno cominciando a muoversi verso il mercato pediatrico: Ping An Insurance Group Co. ha lanciato l’app Ping An Good Doctor, che ha ottenuto 500 milioni in un round di serie A a maggio ed è stata valutata 3 miliardi di dollari. L’app si occupa di mettere in connessione chi ha bisogno con dottori, ospedali e farmacie. Sulla stessa direttrice si sta muovendo anche Mami Zhidao che ha in progetto di realizzare delle vere cliniche pediatriche quest’anno. E pare che sia proprio questa connessione tra salute online e offline ad attirare gli invesitori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Da ottobre a Milano il primo bike sharing senza stazioni. Mobike

Inquadri il Qr con lo smartphone, sblocchi la bici e la parcheggi dove ti è più comodo. Poi paghi tramite l’applicazione. Funziona così il primo servizio di condivisione delle bici a flusso libero che permette agli utenti di arrivare vicini alla propria destinazione con le due ruote