Frontend e Backend spiegati al McDonald’s, in due minuti

Capire le differenze tra frontend e backend è la base per approcciarsi al mondo della programmazione, sia da studenti, sia da clienti

Il mondo del coding attira sempre più interessati. Da una parte, con una richiesta sempre crescente di programmatori sul mondo del lavoro, molti iniziano a studiarne le diverse branche attratti da ottime possibilità di carriera. Dall’altra, proprio le aziende, e i loro imprenditori, cercano di allargare le proprie competenze in materia per riuscire ad affidarsi ai giusti professionisti per far sviluppare i propri progetti.  Per entrambe le categorie di persone però il primo, fondamentale step da compiere è quello di capire la differenza tra frontend e backend.

Per chi studia, per iniziare a capire le possibili strade da intraprendere in questo mondo. Per le società, per evitare di scrivere annunci che spesso purtroppo ancora leggiamo sul web, quali: “cerchiamo programmatore”, o simili, senza avere la più pallida idea di tutte le possibili sfumature di competenze che questa figura si porti dietro.
In questo semplice esempio tratto dalla vita di tutti i giorni Daniele Ugolini, uno dei founder e web developer di Lacerba.io, vi spiega tali concetti portandovi ad un Drive Through di McDonald’s.

Frontend

Il frontend diventa quindi l’interfaccia attraverso cui ordinare il menù, ma anche la persona che ce lo consegna e prende eventuali altri ordini.

Il backend è invece la cucina, che una volta ricevuto l’input iniziale, l’ordine appunto, prepara quanto richiesto e lo consegna tramite l’addetto, senza mai direttamente mostrarsi all’utente finale.

Frontend come scelta quindi delle forme, dei pulsanti, dei colori, dei font, della struttura grafica dei siti. 

Backend come capacità di comunicare con il server ed il database per restituire i risultati richiesti dagli utenti tramite l’interazione con la grafica.

Una differenza enorme quindi, ma non banale, per chiunque voglia approcciarsi in modo consapevole alla materia, spiegata in due minuti in questo spezzone del corso di introduzione alla programmazione di Lacerba.

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