9 errori da evitare all’inizio della giornata lavorativa

Entrare al lavoro in ritardo o bere caffè al momento sbagliato: le abitudini che hanno caratterizzato il nostro rapporto con capi e colleghi potrebbero in realtà aver inciso in maniera negativa sui nostri risultati e sulla nostra performance

I modi di dire sul cominciare al meglio la giornata si sprecano. Spesso, però, non si tratta solo di credenze popolari. Ci sono delle abitudini sbagliate che, se ripetute ogni mattina, sono in grado di fare andare storta tutta la giornata lavorativa. Business Insider ha raccolto nove degli errori più frequenti che è possibile fare in ufficio con i colleghi. Una piccola guida per cercare di evitare quei comportamenti che in soli 10 minuti possono pregiudicare i risultati e la produttività di otto ore passate alla scrivania o al computer.

1. Entrare in ufficio in ritardo

Varcare la soglia del luogo di lavoro in ritardo è una pessima idea per due principali motivi. Il primo è che il tempo perso corrisponde a un accumulo di mail, comunicazioni e task che sarà comunque necessario sbrigare nel corso nella giornata. In secondo luogo, si fa brutta impressione con i capi. Secondo uno studio dell’American Psychological Association, i mattinieri sono di solito percepiti come lavoratori migliori. E conta poco quanto si rimanga in più per recuperare, l’idea che il lavoro svolto da chi arriva in ritardo sia in generale meno scrupoloso è difficile da sradicare. Il consiglio è quindi quello di arrivare il più presto possibile in ufficio.

sveglia

2. Non salutare chi lavora con te

Che tu sia un collega o un superiore è importante spendere qualche minuto a scambiare due chiacchiere con chi condivide mansioni o luogo di lavoro con te. Chi ricopre un ruolo dirigenziale deve impegnarsi a stabilire un contatto con i suoi sottoposti per dimostrare di avere qualità umane che accompagnano le competenze tecniche. Chi invece è un semplice dipendente dovrebbe sforzarsi di non creare silenzi imbarazzanti attorno alla scrivania e non dare l’impressione di essere supponente.

3. Bere caffè

Ci sono due tipologie di persone dipendenti dalla caffeina: quelli che bevono caffè appena scendono dal letto e quelli che lo fanno appena arrivano in ufficio. In realtà pare che l’abitudine di attaccarsi alla tazzina tra le 8 e 9 di mattina sia sbagliata. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che in quella finestra temporale il corpo produce cortisolo, l’ormone dello stress in grado di controllare l’energia. Se viene ingerita caffeina questa produzione si blocca. L’ideale è quindi assumere caffè dopo le 9.30 quando il livello di cortisolo scende e si ha davvero bisogno di un aiuto per andare avanti.

AREZZO CAFFè TAZZINA DI CAFFè ESPRESSO BAR

4. Rispondere a tutte le e-mail

L’istinto della mattina è quello di rispondere in maniera cronologica a tutte le e-mail che si sono accumulate nella casella di posta. In realtà questo comportamento non è quello più indicato. Michael Kerr, uno speaker del settore business, suggerisce di analizzare tutto il flusso di messaggi e di attribuire delle priorità. In questo modo si evita di lasciare indietro cose urgenti a vantaggio di altre che possono essere risolte in un secondo momento.

5. Buttarsi nel lavoro senza un programma

«Porsi un obiettivo nella giornata». È quello che consiglia di fare Lynn Taylor, esperta di luoghi di lavoro. È necessario quindi organizzare un calendario, segnare le priorità, tenere traccia delle cose fatte e di quelle da preparare in modo da non essere colti alla sprovvista da appuntamenti o telefonate programmate.

6. Fare prima le cose semplici

Quando la giornata inizia, il corpo dispone della maggiore quantità di energia. È per questo che è fondamentale svolgere le mansioni più impegnative appena arrivati al lavoro. La concentrazione e la voglia di fare diminuiscono con il passare del tempo e non è il caso di fare in modo che questo accada quando si è concentrati su un compito importante.

7. Multitasking

Molte persone sono convinte che essere in grado di fare più cose contemporaneamente sia una dote preziosa. In realtà, l’energia mattutina spesso dà solo l’llusione di avere la capacità di gestire il lavoro su diversi piani. Secondo una ricerca della National Accademy of Sciences degli Stati Uniti d’America il multitasking incide sulla performance lavorativa e, in ultima analisi, fa rimanere indietro con i compiti da svolgere. Meglio quindi fare una cosa per volta e farla bene, con la giusta concentrazione.

Studio shot of young woman working in office covered with adhesive notes

8. Rimuginare su pensieri negativi

Un litigio, una discussione, un problema familiare: spesso si arriva sul posto di lavoro con un bagaglio pesante di emozioni negative. Lo sforzo deve essere quello di non rimanere fermi con il pensiero sulle cose sgradevoli che sono successe per non essere distratti dal lavoro che si deve svolgere. La tecnica migliore suggerita da Taylor è quella di confinare in una scatola tutti questi pensieri all’inizio della settimana e fare in modo di non farli incidere in maniera negativa sulla propria performance.

9. Fare riunioni

Le riunioni della mattina sono riconosciute come perdite di tempo. Meglio utilizzare le capacità cognitive del mattino per la scrittura e riservare agli incontri con i colleghi i momenti della giornata in cui le forze vanno diminuendo, come la metà del pomeriggio. A meno che non si tratti di riunioni non rimandabili e impegnative.

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