Call, Polihub cerca 50 startup e idee d’impresa italiane (e 50 cinesi)

È ufficialmente aperta la seconda fase di “Chinitaly challenge: scale-up for success”, la competizione che mira a creare un asse italo cinese per le startup

Dopo il primo round è aperta la fase due di Chinitaly challenge: scale-up for success, la sfida imprenditoriale che punta a valorizzare startup e idee nate dalla collaborazione tra i due paesi.

La nuova scadenza per l’invio delle candidature è fissata per il 28 febbraio.

Idee e startup saranno valutate da PoliHub, lo startup district & incubator della Fondazione Politecnico di Milano. Alla competizione potranno partecipare startup italiane e cinesi, ma anche idee innovative che non sono ancora diventate una realtà imprenditoriale. La call, organizzata dal Politecnico di Milano e dalla China Association for International Science and Technology Cooperation, è supportata dal Ministero della Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare di Cina e dal MIUR.

chinitaly

Gli ambiti di sviluppo dell’iniziativa riguardano diversi settori: Smart city; Agriculture and food safety; Smart/Green building; Aerospace; Clean energy technology; Health and life-sciences, Internet Technology, Cultural and Creativity. La partecipazione è aperta a tutti, team o singoli studenti (cinesi, italiani o entrambi).

Lo scorso 28 ottobre, presso le aule del Politecnico di Milano, si è tenuto il primo round della fase preliminare. Ora, a queste startup si aggiungeranno quelle della seconda competizione. In palio l’opportunità, unica, di volare in Cina per esplorare il mercato cinese e promuovere la propria realtà imprenditoriale in un paese, che sta fortemente puntando sull’innovazione attraverso importanti investimenti sulla ricerca.

«La competizione rappresenta un’opportunità di accelerazione straordinaria per le startup italiane» commenta Giuliano Noci, Professore Ordinario di Marketing al Politecnico di Milano e Prorettore del Polo Territoriale Cinese. «Grazie infatti all’accordo intergovernativo siglato a ottobre 2016 i nostri giovani avranno la possibilità di acquisire un accesso privilegiato ai fondi di investimento più importanti della Cina, giocandosi quindi la partita di conquistarsi l’accesso a quello che è il mercato più grande al mondo per numerose categorie merceologiche».

Dopo la fase preliminare, semifinali e finali si terranno in Cina. L’obiettivo è di portare 50 startup italiane e 50 startup cinesi alle semifinali che si svolgeranno in cinque diverse città del paese del Dragone: Shenzhen, Chengdu, Zhengzhou, Pechino e Suzhou da aprile a luglio.

Qui per maggiori informazioni.

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