Twitter come Facebook: cancellerà account e tweet (ritenuti) fake

Un documento ufficiale annuncia le nuove “misure di sicurezza”. L’account fake sarà identificato anche a seconda di quanti utenti lo hanno segnalato. E un filtro “censurerà” le presunte bufale

Non se la passa benissimo a Wall Street, non si sa ancora se e chi chi lo comprerà e sta chiudendo uffici in giro per il mondo (anche in Italia), certo è che anche Twitter vuole dire la sua nella lotta alle bufale.

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Il social network fondato da Jack Dorsey ha diffuso oggi  una nota ufficiale in cui annuncia le nuove misure di sicurezza, che si concretizzeranno sostanzialmente in 3 azioni a effetto immediato.

Le 3 mosse di Twitter contro i fake

La prima, un giro di vite sugli account abusivi e i fake. La seconda, un “filtro” al motore di ricerca interno che selezionerà (ed eliminerà) i risultati ritenuti poco affidabili. E la terza, sempre a proposito di contenuti falsi o inaffidabili, con l’individuazione e la cancellazione dei tweet che saranno giudicati di “scarsa qualità”.

Chi decide che il tweet è un fake

Nella caccia al fake non è ancora chiaro come Twitter intenda muoversi, ovvero se, come ad esempio annunciato da Facebook, verrà creata una “task force” dedita al controllo della veridicità dei contenuti diffusi attraverso il social, oppure se questo lavoro spetterà al team interno alla compagnia.

Sappiamo quale sarà, certamente, uno dei metodi che utilizzerà per identificare i profili “malevoli: il social sta già identificando i singoli account che risultano bloccati/bannati dagli utenti. E, se “convalidato” dal social uno dei primi effetti dei ban sarà l’impossibilità di crearne di nuovi. Basterà? E’ presto per dirlo. Certo anche in questo caso i confini tra libertà d’espressione e tutela della veridicità delle informazioni si fanno sempre più sottili.

@aldopecora

Un Commento a “Twitter come Facebook: cancellerà account e tweet (ritenuti) fake”

  1. AndyT

    Più che filtri e algoritmi calati dall’alto (e spesso opinabili, Facebook docet) preferirei vedere gli utenti organizzarsi fra loro per fare fact-checking e difendere le vittime di cyberbullismo…

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