Frind chiude un round da 500K. Becchetti: «Un’app che unisce le persone, partendo dal territorio»

Nuovo investimento per la startup che ha sviluppato un’app che permette di connettersi con gli amici più vicini e organizzare attività con loro

Prima un «un seed di 100K da un imprenditore privato», ora la chiusura del round da 500K con «un angel che fa capo al gruppo Venice Investment Group». Protagonista del nuovo investimento, Frind, startup che ha sviluppato un’app che permette di connettersi con gli amici più vicini (impostando un raggio di azione la comunicazione arriverà solo ai contatti localizzati nei paraggi) e organizzare attività con loro. «A poco più di un anno di distanza dal nostro primo seed, siamo fieri ed orgogliosi di annunciare un nuovo importante traguardo, la chiusura di un round di finanziamento da 500K, che ci proietta in una nuova ottica, e ci permetterà di continuare con grinta e determinazione lo sviluppo del nostro progetto e di tutte le nuove idee in cantiere. Restate sintonizzati! #frind #app #round #angel» questo l’annuncio del round dato da Luca Becchetti, founder di Frind. Proprio Luca ha spiegato a StartupItalia! i dettagli dell’investimento e gli obiettivi del progetto. 

Frind

Frind – il team. Luca Becchetti (founder), Ilario Quaglia (co-founder), Lorenzo Nizzi (co-founder), Malizia Federico (ceo e primo seeder)

Luca, di che si occupa Frind?

«Frind è un’applicazione che permette di connettere con gli amici intorno a te, in maniera discreta, e soprattutto organizzare attività con loro, si pone tra Facebook e Whatsapp, inserendo funzionalità innovative che gli altri ancora non hanno, e ripensando il concetto di chat di gruppo finalizzato all’organizzare eventi».

Perché secondo te hanno investito in Frind?

«Prima di tutto per l’idea, che hanno trovato geniale, e soprattutto si sono riscontrati tutti nei problemi che andiamo a risolvere. Come la confusione nei gruppi di chat, quando si è in molti e si perde completamente il filo del discorso, o non si a più di cosa si parla. Principalmente poi è stato un investimento sulle persone, hanno visto in noi ragazzi umili ma talentuosi e soprattutto determinati, con voglia di lavorare ed idee molto chiare».

Com’è nata l’idea di Frind?

«Frind nasce da una mia idea, venuta quasi per sbaglio, che ho condiviso prima con dei miei amici, poi con un Imprenditore lungimirante, Malizia Federico, Amministratore delegato di un’affermata azienda la Ciam che conta oltre 150 dipendenti, ma è di un settore completamente differente. Conoscevo lui da tempo, ed avevamo sempre parlato di fare qualche cosa insieme, solo che mancava l’idea. Trovata l’idea, è venuto tutto da se, ed un anno fa abbiamo fondato la startup, con il primo seed di 100K, con l’obiettivo di dover fare uscire il prodotto negli store in un anno, in versione beta. L’abbiamo fatto in 8 mesi. Da quel momento si è acceso l’interesse dell’angel che ci ha portato fino al round di oggi».

Il 2017 di Frind.

«Il 2017 è il nostro anno, usciremo tra pochissimo con un nuovo aggiornamento dell’app che ci porterà alla versione stabile per entrambe le piattaforme, da lì, puntiamo a diffonderci, partendo dal territorio, da chi organizza eventi, raccogliendo massa critica ed aumentando i nostri utenti, continuando parallelamente ad innovare ed aggiornare la nostra applicazione con le tante idee che abbiamo in cantiere».

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