Cities Challenge Italy: le 8 città, i progetti, il Comune vincitore. Che va al GEC2017 a Johannesburg

Anna Amati (Meta Group): «Le 8 città hanno “combattuto”, ma soprattutto hanno fatto network tra loro. Si sono piaciute, conosciute e anche studiate»

L’ecosistema che abilita l’imprenditorialità diffusa, proposta da Terni, perché «c’è vita oltre l’acciaio» come ha sottolineato il rappresentante della città umbra. Una città punto di riferimento per 17 comuni, la prima smart city del Mezzogiorno, città innovativa e moderna, ricca di storia con attenzione alla salvaguardia del patrimonio enogatronomico: parola di Marzia Cilloccu, assessore alle Attività Produttive e Turismo del capoluogo sardo. Ricerca, sviluppo, università, startup (la maggiore concentrazione d’Italia), tra i suoi punti di forza. «? Un’iniziativa che ci ha contaminato», ha detto proprio l’assessore. E poi ancora i tantissimi coderdojo organizzati e il super lavoro sugli Open Data di Lecce, Legnano, Reggio Emilia, Messina e i suoi tesori (due mari, zone protette, 4 Cnr, voglia di riscatto e partecipazione dei cittadini), Piacenza, Vicenza. Otto città, o meglio 8 smart cities, otto finaliste della prima edizione del Cities Challenge Italy, la competizione organizzata da Meta Group (in collaborazione con StartupItalia!, Tree, Italia Startup, Iban, StartupSuperschool) che premia la capacità imprenditoriale di una città e del suo ecosistema. L’obiettivo della sfida era quello di stimolare le città a raccontare lo spirito imprenditoriale del suo ecosistema, favorendo la generazione e l’attuazione di azioni capaci di creare a 360 gradi, valore per la città e i suoi abitanti. Missione compiuta. LUISS Enlabs, l’acceleratore romano nato da una joint venture tra LVenture e Università LUISS Guido Carli, ha ospitato la finale, che ha premiato Cagliari. Sì, proprio Cagliari. Che ha vinto un viaggio in Sud Africa, a Johannesburg per partecipare al The Global Entrepreneurship Congress – GEC 2017. Oltre Cagliari, premiate anche le città di Reggio Emilia e Lecce.

Cities Challenge Italy

Al centro Anna Amati (Meta Group) e Marzia Cilloccu, assessore alle Attività Produttive e Turismo di Cagliari, città che ha vinto la prima edizione di Cities Challenge Italy

Soddisfazione e tanta energia positiva

«Pitch molto serrati, alla maniera delle startup. Dovete convincere la giuria che siete i migliori» aveva detto in apertura la padrona di casa Anna Amati, vice presidente di Meta Group, a sindaci, assessori e responsabili degli 8 Comuni finalisti. «Soddisfazione e tanta energia positiva» ha poi aggiunto alla fine del contest sempre Anna Amati. «Buona la prima, mi viene da dire» ha detto ancora in riferimento al fatto che Cities Challenge Italy è alla prima edizione. «Le 8 città hanno “combattuto”, ma soprattutto hanno fatto network tra loro. Si sono piaciute, conosciute e anche studiate». Insomma hanno preso appunti, riportando a casa stimoli preziosi per le loro comunità di riferimento. Buoni risultati a parte, Anna Amati e il team di Meta Group sanno che il lavoro sull’imprenditorialità e le smart cities è appena all’inizio. «Temi ricorrenti? Sicuramente – spiega Anna Amati – hanno risposto le città con il tessuto imprenditoriale più vivace». E per vivacità si fa riferimento a quell’ecosistema che comprende acceleratori, incubatori, che passa anche per gli Startup Weekend. «Hanno riposto anche quei rappresentanti politici con una visione che va oltre le mura della città e che spesso hanno avuto esperienze all’estero».

Contaminare le città e metterle in rete

La competizione, supportata dal Global Entrepreneurship Network, ha avuto grande riscontro anche nei giorni precedenti alla finale: più di tremila infatti sono stati i voti raccolti online in poco meno di un mese. L’importanza dell’evento è sottolineata anche dall’interesse del Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani che hanno patrocinato la manifestazione. L’appuntamento è a novembre 2017 per il lancio della seconda edizione con una nuova sfida e nuove idee per contaminare sempre di più le città e metterle in rete. «Abbiamo già tante idee» fa Anna Amati.

Il Global Entrepreneurship Congress

Dal 13 al 16 marzo in programma a Johannesburg il GEC2017, Global Entrepreneurship Congress, organizzato dal GENGLOBAL, network che ha, per main sponsor, la Kauffman Foundation. All’evento sono attesi imprenditori, ricercatori, investitori e policymaker da 160 diversi paesi. L’obiettivo è identificare nuove modalità e nuove connessioni per aiutare gli imprenditori a far crescere nuove imprese di successo in tutto il mondo. Fra gli speaker Lesa Mitchell, Managing Director for Kansas City, Techstars, Arvind Gupta, Head & Co-Founder, Digital India Foundation, Shivani Shiroya, CEO & Founder, Tala
Ali Faramawy, President of Microsoft Middle East and Africa, Microsoft, Victor Hwang, Vice President, Kauffman Foundation, Lisa Gansky, Author of “The Mesh: Why the Future of Business Is Sharing”, Jabu Mabuza, Serial Entrepreneur and Chairman of Telkom SA, Bill Liao, Founder, Coderdojo. Anna Amati, Consigliere di Italia Startup e responsabile per GENGLOBAL Italy, parteciperà alla manifestazione, nell’ambito della delegazione italiana, anche in rappresentanza di Italia Startup.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Facebook e YouTube lavorano contro la propaganda terroristica sulle loro piattaforme

Il social per eccellenza e il portale di videosharing si attrezzano per fare fronte alla minaccia estremista con un misto di tecnologia e buon senso: il riconoscimento automatico spesso non basta a eliminare i contenuti pericolosi

Cyber-Diplomacy | Che cos’è e qual è il ruolo dell’Italia (nel G7)

Le relazioni internazionali sono chiamate ad avere un ruolo specializzato al Cyber Spazio e devono agire al suo interno per supportare il complesso di accordi e regole di carattere internazionale oggi ancora incompleto in proposito