Il bando per startup che vogliono scalare in Cina. ISIC2017 di Tech Silu

L’associazione che vuole connettere le imprese innovative italiane con il mercato cinese ha lanciato la prima edizione del bando. Per applicare c’è tempo fino al 24 aprile

Un ponte per favorire l’incontro tra startup italiane e imprenditori cinesi, con la possibilità concreta di crescita per le imprese innovative italiane in Cina. Questo l’obiettivo di ISIC2017, il bando di Tech Silu, associazione che ha lo scopo di connettere le imprese innovative italiane con il mercato cinese. Per partecipare le startup dovranno inviare l’application entro il 24 aprile QUI. ISIC2017 (ISIC sta per Italian Scaleup Inititive in China) ha come focus questi settori: FoodTech & AgriTech, FashionTech & Design, Life science & HealthTech, GreenTech & New Energies, Smart Manufacturing and Robotics, Smart Cities, Buildings and Home, IoT and New Materials, AI & Machine Learning. ISIC2017 darà preferenza a startup con modelli di business consolidati, essi siano B2B o B2C, convertibili in B2B sul mercato cinese. Il bando gode del supporto della Camera di Commercio Italiana in Cina e ThinkIN China. Tra i partner anche Z-Innoway: ecosistema che ospita più di 45 tra incubatori ed acceleratori.

La selezione

La Selection Committee valuterà le startup non soltanto per il modello di business ma anche per l’effettivo potenziale di crescita sul mercato cinese. Successivamente le startup saranno proposte al Judging Panel composto da importanti player dell’ecosistema startup cinese. Quest’ultimi selezioneranno 10 startup (matchmaking phase) per la fase di Chinese Virtualization in cui gli organizzatori ISIC catalizzeranno gli sviluppi delle startup in Cina potenziando connessioni in remoto. Le startup che otterranno risultati concreti avranno non soltanto la possibilità di presentare i risultati al pubblico durante l’evento conclusivo ma di ottenere maggiori risorse per un ulteriore sviluppo in Cina.

Scalabilità nel mercato cinese

«L’intento di ISIC2017 – ha spiegato Francesco Rossi ceo e co-founder di Tech Silu – è quello di rendere l’approccio delle startup italiane alla Cina il più concreto possibile: lo screening iniziale sarà basato non solo sulla rilevanza e la sostenibilità del business model ma anche e soprattutto sulla scalabilità nel mercato cinese e le richieste tecnologiche di key players in questo ecosistema. Nella seconda fase di match-making  – ha aggiunto – importanti incubatori, acceleratori ed investitori cinesi saranno coinvolti ad esprimere un’interesse puntuale sulle startup. Grazie anche al supporto attivo degli organizzatori di ISIC2017, seguirà una fase in cui le parti coinvolte lavoreranno da remoto per sviluppare sinergie e strategie vincenti. L’evento finale sarà un’occasione per presentare al pubblico i risultati delle fasi di match-making in cui emergeranno le 3 startup più promettenti».

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