Dandelion e la geotermia per la casa | Che fa e quali obiettivi ha la nuova startup di Google

Il progetto, incubato all’interno della divisione Alphabet, ha sviluppato un un sistema in grado di sfruttare i principi della geotermia per la regolazione della temperatura all’interno della casa

Idee destinate a modellare il futuro. Sono i cosiddetti moonshots, sviluppati nel laboratorio X di Google. Come, ad esempio, i palloncini Project Loon per portare Internet nelle aree remote del pianeta. Ora la divisione più segreta della grande G ha lanciato una nuova idea. Si chiama Dandelion, è una startup nata due anni prima, ora incubata all’interno della divisione Alphabet, che ha sviluppato un un sistema in grado di sfruttare i principi della geotermia per la regolazione della temperatura all’interno della casa. La società ha già ricevuto finanziamenti per 2 milioni di dollari, tra gli altri, da Collaborative Fund, Zhen Fund e Borealis Ventures. A differenza dei precedenti moonshot però, Dandelion opererà in modo del tutto indipendente dal gruppo di Mountain View.

(Foto: Dandelion)

Energia pulita sotto i nostri piedi

Fondatore e ceo di Dandelion è Kathy Hannun (nella foto sopra). «Il nostro team ha lavorato per diversi anni per rendere più facile e conveniente riscaldare e raffreddare le case con una fonte di energia pulita, libera, abbondante e rinnovabile, che si trova proprio sotto i nostri piedi», ha spiegato.

Obiettivo: ridurre costi, tempi e impatto ambientale

I sistemi esistenti infatti, sono costosi e richiedono complicate operazioni di installazione che scoraggiano l’adozione di tale tecnologia. Il nuovo impianto è composto da tubazioni chiamate ground loops che penetrano nel sottosuolo e una pompa di calore posizionata all’interno dell’abitazione. In inverno, l’acqua posta all’interno dei tubi assorbe calore dalla terra e la pompa lo trasforma in aria calda. In estate accade l’inverso. La pompa veicola il calore verso il basso, disperdendolo nel terreno.

(Foto: Dandelion)

Parola d’ordine: efficienza

«La parte più difficile dell’installazione di un sistema geotermico è sempre stata l’installazione dei tubi nel terreno – ha spiegato il ceo – noi abbiamo sviluppato mezzi efficienti, che rendono l’intero processo relativamente veloce e poco costoso». È stato calcolato infatti, che l’intero sistema avrebbe un costo compreso tra 20 e 25 mila dollari, rispetto a quelli convenzionali che possono arrivare anche a sessantamila. Ma il risparmio non va calcolato solo in termini economici. Secondo l’U.S. Green Building Council infatti, gli edifici sono responsabili del 39% delle emissioni di anidride carbonica negli Stati Uniti. La maggior parte delle quali provengono dal consumo di combustibili fossili (olio combustibile o propano) per riscaldamento, raffreddamento, illuminazione e per l’alimentazione di apparecchi e attrezzature elettriche. Il risparmio dunque è rappresentato da una riduzione dei costi che, secondo Hannun, può arrivare fino a 63mila dollari in 20 anni. E da un taglio di oltre cento tonnellate di CO2.

Dandelion

Il team

Primi impianti a New York

Si parte proprio dalla Grande Mela. Al momento Dandelion accetta candidature da parte di tutte le famiglie interessate a testare la tecnologia. I finanziamenti ottenuti serviranno a far crescere la produzione e le vendite dei sistemi a New York, per poi espandersi in nuovi Stati (magari stringendo partnership con installatori locali), in particolare nel Nordest e nel Midwest.

@antcar83

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