Carpisa, lo stage in premio diventa un caso. La disciplina, i dati e la geografia sui tirocini in Italia (e non solo)

L’iniziativa è stata lanciata dal brand di borse (600 punti vendita in franchising in in tutto il mondo) e ha scatenato le polemiche su Facebook e Twitter

Acquista una borsa donna Carpisa della collezione autunno-inverno 2017/2018. Elabora il tuo piano di comunicazione richiesto. Partecipa e vinci uno stage di un mese in azienda, presso l’ufficio marketing. Vinci uno stage? Ma perché ora uno stage si vince, come in un concorso a premi? E questa cosa del piano di comunicazione? Ok, sorvoliamo sul valore etico dell’iniziativa (una trovata di marketing?) e, dopo l’indignazione (sui social), facciamo un po’ il punto sullo stage e soprattutto sugli stagisti.

stage

I numeri

Il numero totale dei tirocini aperti in Italia a febbraio 2017 (dati Ministero del Lavoro) era oltre quota 143 mila, a giugno 2015 erano 114 mila, nel 2012 63 mila. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale guida la Lombardia (32 mila su 143 mila) seguita dal Lazio (18.525) e dall’Emilia-Romagna (14.276). Il Sud tutto assieme supera di poco i 31 mila. Dal punto vista dei settori che utilizzano di più gli stage i servizi sono la parte prevalente (108.299, circa il 70%) contro l’industria rimasta poco sopra il 20 %. L’età: il segmento più folto è  quello tra i 25-34 che supera il 44%. Gli under 24 seguono con il 41,2%. I giovani adulti tra i 35 e 44 arrivano al 7,4% mentre una fetta significativa di stagisti ha più di 45 anni (sono il 14,4%). In 212 casi i dati segnalano degli ultra 65enni. La normativa è stata aggiornata a maggio 2017 con le Linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento, che aggiornano quelle delineate nell’accordo del 24 gennaio 2013. Una panoramica (aggiornata a ottobre 2016) sulla situazione in Europa la trovate QUI, in questo volume dell’ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori).

Così in Silicon Valley

Di come funziona negli Stati Uniti ci ha parlato invece qualche tempo fa Giancarlo Donadio QUI. “Salari altissimi, benefit, omaggi in azioni, sono diverse le misure che i giganti del tech stanno adottando per non lasciarsi scappare i migliori. I numeri, come si è spesso immaginato, sono incredibili”, scriveva su StartupItalia nel 2016. Lo spunto? I 7500 dollari al mese pagati da Amazon per fare uno stage nella sede di San Francisco.