Anna Gaudenzi

Anna Gaudenzi

Dic 15, 2017

Sostenibile, tech e a basso costo: così Greenrail ha convinto gli Usa

L'accordo da 75 milioni di dollari tra Greenrail e la società americana Safepower1 arriva proprio a fine anno. Ne abbiamo parlato con Giovanni Maria De Lisi founder della startup nata in Sicilia e che ora sogna in grande

Abbiamo dovuto aspettare dicembre, ma alla fine la buona notizia del 2017 per l’ecosistema delle startup italiane è arrivata: Greenrail, la società che ideato una traversa ferroviaria innovativa ed ecosostenibile ottenuta da materiale riciclato, ha ottenuto una commessa milionaria da una società statunitense, la Safepower1.

 

L’accordo che vale 75 milioni di dollari e prevede la concessione di licenza di brevetto, la concessione del marchio, la progettazione e fornitura degli impianti industriali con conseguente trasferimento di know-how, sarà  immediatamente operativo inizialmente in cinque stati: Illinois, Michigan, Indiana, Minnesota, Missouri e Wisconsin. Il contratto quindicennale ha un valore di circa 26 milioni di euro, che salgono a 75 tenendo conto delle royalty ottenute sulle future vendite.

“E ora vogliamo essere un gruppo leader”

StartupItalia! ha raggiunto telefonicamente Giovanni Maria De Lisi, Presidente e founder di Greenrail Group, per commentare con lui la notizia. “Per noi si tratta di una svolta fondamentale – ci ha detto De Lisi – finalmente posso dire di essere riuscito a ottenere quello che volevo: ora il prossimo obiettivo è far diventare l’azienda leader del settore. Grazie a questo accordo si aprono prospettive molto interessanti, è un punto di partenza per fare cose importanti”.

 

Il percorso di Greenrail è iniziato sui banchi dell’università, o meglio a seguito della decisione del founder di lasciare giurisprudenza e iniziare a lavorare sul suo progetto. “Ho sempre avuto passione per la ferrovia e ho lavorato nei cantieri dell’azienda di famiglia per anni” ci aveva detto in una precedente intervista. “Con l’esperienza acquisita sul campo, poi, ho studiato il mercato e i maggiori competitor internazionali, dagli Stati Uniti alla Cina, e mi sono detto: perché non proporre qualcosa che ancora manca sul mercato delle aziende di trasporto, che fa risparmiare sui costi di manutenzione delle linee ferroviarie e in più aiuta l’ambiente?”.

La storia

Il 2013 è l’anno dei primi riconoscimenti: prima Greenrail vince il programma di incubazione SeedLab, poi il Premio Gaetano Marzotto dove è selezionato tra le 5 startup migliori dell’anno. Nel 2014  vince il premio San Paolo Startup Iniziative e ancora il premio Edison Start, dove sbanca nella sezione energia garantendosi il premio da 100 mila euro. L’idea piace anche all’estero: interesse arriva dall’India, dal Brasile, dalla Russia e dal Giappone. Nel 2015 inizia la collaborazione con il Politecnico  e Polihub: in collaborazione con i laboratori del Politecnico di Milano Greenrail ha lavorato alla realizzazione della prima traversina, dal prototipo al prodotto certificato. Collaborazione che sarà fondamentale per la startup anche supportando l’azienda all’interno dell’Ateneo e poi inserendola nel programma di accelerazione, e ancora individuando i finanziamenti europei Horizon 2020.

Nel 2015 la startup partecipa al programma televisivo Shark Tank e riceve un’offerta di quelle difficili da rifiutare eppure lo fa (ne avevamo parlato qui). In quell’occasione la proposta di Fabio Cannavale  era di cedere il 20% della società per un milione di euro. La risposta di De Lisi era stata chiara: “La mia società vale di più”. A qualche anno di distanza possiamo dire che aveva ragione: la sua società vale senza dubbio di più.

La conquista degli Stati Uniti

“La trattativa con gli Stati Uniti va avanti dal 2014 – ci ha raccontato De Lisi – hanno visto il prodotto e hanno cominciato a seguirci: poi la decisione finale”. Quanto è stato difficile raggiungere un accordo? “Se ripenso alle difficoltà iniziali, che hanno riguardato lo sviluppo del prodotto, il tempo impiegato e l’investimento per perfezionare la tecnologia si può dire che la parte commerciale sia stata tutto sommato semplice. Ora si tratta di cominciare”.

Agli imprenditori americani è piaciuto il progetto di Greenrail soprattutto perché le sue traverse rispondono alle esigenze di garantire ecosostenibilità in un settore come quello del trasporto merci ad alta velocità. Da gennaio 2018 avrà inizio la progettazione dell’impianto industriale che entrerà in funzione a fine anno e che avrà una capacità produttiva sino a 600.000 traverse l’anno e un volume di riciclo superiore a 14.000 tonnellate di materiale riciclato l’anno, di cui più di 8.000 tonnellate di pneumatici riciclati e oltre 6.000 tonnellate di plastica riciclata. “Dopo la fase di progettazione entreremo subito in produzione. La previsione è di concludere tutta la progettazione entro la fine del 2018 per entrare il produzione a inizio 2019”.

 

Giovanni Maria De Lisi sarà uno dei protagonisti di #Beanstalks allo StartupItalia! Open Summit, il prossimo 18 dicembre al Palazzo del Ghiaccio di Milano.