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Set 3, 2018

Teresa Alvaro, una matematica alla guida di Agid. Le prossime sfide da affrontare

In una recente intervista Alvaro diceva: "La parola d'ordine per vincere le resistenze alla digitalizzazione è massima condivisione”

Alla guida di Agid arriva Teresa Alvaro responsabile fino a poco fa nelle Dogane di progetti di digitalizzazione di rilevanza europea. Una nomina importante così come fondamentale è la sfida che affronterà Alvaro nei prossimi anni: portare l’Italia ad essere competitiva sul piano digitale.

Laureata in matematica ad indirizzo informatico e specializzata in Cooperazione Internazionale presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, per oltre trent’anni Alvaro ha lavorato nel settore ICT dell’amministrazione doganale italiana e ha fatto parte di comitati e gruppi di lavoro della Commisione Europea, del Consiglio dell’U.E., dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane, contribuendo alla predisposizione della normativa nazionale e comunitaria di settore.

 

In una recente video intervista per il canale di settore Formez Pa, Teresa Alvaro sottolineava quanto sia importante adottare un metodo operativo stringente che verifichi sempre i risultati che si vogliono ottenere. “Le resistenze alla digitalizazione? Si superano con la condivisione. I cittadini devono essere considerati come destinatari di processi innovativi che favoriscono la digitalizzazione complessiva del Paese riducendo il digital device”. Alvaro sottolineava l’importanca di ridurre il costo dell’incertrezza dato dal digitale.

E fa piacere che sia per una volta una donna preparata e con una carriera solida alle spalle a ricoprire un ruolo di vertice tanto importante in un settore, come quello della digitalizzazione, che vede ancora poche donne esposte in ruoli apicali. Ci auguriamo possa essere uno stimolo anche per tante ragazze che stanno pensando di intraprendere una carriera in ambiti tecnologici a non mollare a seguire l’obiettivo.

Che cosa dovrà fare Teresa Alvaro

Molti gli aspetti che dovranno essere ripresi partendo da quanto fatto dalla gestione precedente (qui potete leggere il documento rilasciato a giugno)

Spiccano in particolare le esigenze di trasferire sul cloud i servizi della pubblica amministrazione, definire i poli strategici nazionali, i datacenter di Stato partendo dalle infrastrutture. Ancora definire le regole di interoperabilità applicativa tra i vari sistemi pubblici e ridisegnare il futuro dell’identità unica digitale (Spid). Ancora Alvaro troverà davanti a sé la sfida di incentivare i pagamenti digitali con la pubblica amministrazione (PagoPA), attuare il  Codice dell’amministrazione digitale (CAD) diventato legge a gennaio.

Leggi anche: Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale è legge. Che cosa cambia punto per punto

 

Nei prossimi mesi si dovranno anche riprendere in mano gli accordi con le Regioni e le città Metropolitane per la gestione dei fondi europei per la crescita digitale a fine giugno c’è stato il primo accordo con l’Abruzzo e sono state annuciati quelli di Puglia, Sardegna, Emilia-Romagna e Calabria. Forse il primo passo sarà quello di ridefinire il rapporto tra  AgID e il Team dell’Agenda Digitale di Diego Piacentini, il cui mandato è in scadenza a metà settembre.

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