Da idraulico a progettista Apple a 33 anni, senza temere la sua dislessia. Storia di Ugo Falace

Dopo una adolescenza con paure e insicurezze a causa della dislessia, si riscatta creando un nuovo modello di insegnamento per ragazzi che soffrono di DSA. Ora le sue ricerche piacciono, e molto, alla Apple

«Dietro ogni problema c’è un’opportunità» diceva Galileo Galilei. Ugo non ci credeva molto. La sua dislessia. Un’adolescenza buia soprattutto a causa di chi lo circondava che si arrendeva facilmente di fronte alle sue difficoltà: «vostro figlio ha dei problemi evidenti, è inutile fargli proseguire gli studi», sentenziavano gli insegnanti a colloquio con i genitori, come riporta Il Secolo XIX che l’ha intervistato. Poi «dopo un periodo giovanile buio mi sono preso la più grande rivincita di tutta la vita», racconta Ugo Falace al quotidiano ligure. All’età di 19 anni, Ugo conosce Cristina, all’epoca studentessa di psicologia, che lo sprona a seguire un corso per utilizzare in modo professionale il software Autocad (programma utilizzato principalmente per produrre disegni bi/tridimensionali in ambito ingegneristico, architettonico, meccanico ed elettrotecnico), ma soprattutto gli mostra come la dislessia da problema può diventare opportunità.

Ugo, il dislessico che ha conquistato la Apple con i suoi iBooks interattivi

All’epoca Ugo faceva l’idraulico, ma ritrovando la fiducia in se stesso approfondisce il settore della progettazione tecnologica e inizia a collaborare con diverse aziende. Da qui un crescendo di soddisfazioni: incarichi importanti, sfide vinte con successo (come imparare in soli sei mesi l’inglese, e il portoghese), fino a quando nel 2006 decide di fondare un centro per ragazzi con problemi di apprendimento, insieme a Cristina, diventata sua moglie.

Il Centro Leonardo Education è formato da un’equipe di professionisti tra cui psicologi, psicoterapeuti, logopedisti e operatori specializzati. Dal 2014, inoltre, Ugo è diventato editore, producendo ebook innovativi per l’apprendimento, disponibili per dispositivi Apple. Questi iBooks sono attualmente utilizzati all’Istituto Einaudi Chiodo di La Spezia, ma sono pronti a sbarcare negli Stati Uniti, dove la Apple ha invitato Ugo Falace per presentare il proprio progetto.

Ugo Falace, il dislessico che ha conquistato la Apple con i suoi iBooks interattivi

Il progetto

Il Centro Leonardo Education nasce con l’obiettivo di migliorare l’apprendimento attraverso l’uso di tecnologie innovative per la didattica. I libri di testo multi-touch prodotti contengono immagini in alta risoluzione, video, animazioni, mappe concettuali, immagini esplorabili, lettori vocali, funzionalità pensate per ragazzi con DSA (disturbi specifici di apprendimento), verifiche che vengono inoltrate, già corrette, all’insegnante via email. Il tutto inquadrato in un percorso didattico ideato da esperti di apprendimento, per massimizzare i risultati. Ogni dettaglio, dal design alla funzionalità, passando per l’accessibilità, è stato studiato al fine di rendere lo studio più coinvolgente.

Il Centro sta inoltre lavorando per proporre altri due progetti alle scuole: la stampa 3D per l’apprendimento e la realtà aumentata. Tutti gli ebook sono disponibili su iBook Store di iTunes: «abbiamo fatto ogni sforzo per contenere i prezzi e ne siamo orgogliosi – afferma Ugo – offriamo codici gratuiti agli insegnanti per permettergli di valutarli a fondo». I libri multi-touch sono fruibili su iPad (iOS 5 o versione successiva), iPhone (iOS 8.4 o versione successiva) e su Mac (sistema operativo OS X 10.9 o versione successiva).

Gli iBooks del Centro Leonardo sono design di innovazione sociale

La chiamata della Apple

Negli Stati Uniti i bambini a cui sono stati diagnosticati disturbi specifici dell’apprendimento sono 5,2 milioni (fonte: US Center for Disease Control and Prevention). Il problema più importante, a livello numerico, è dovuto alla difficoltà di lettura dei ragazzi. La Apple Inc. già da alcuni anni ha avviato programmi specifici per incontrare le difficoltà delle persone che soffrono dei disturbi dell’apprendimento (qui un paper interessante), e il lavoro di Ugo in Italia non è passato inosservato. Il colosso americano, infatti, ha invitato Ugo per presentare le sue ultime ricerche nel campo dell’innovazione didattica: un’opportunità unica che sancisce definitivamente la riscossa del giovane ligure.

«Grazie agli eBook – spiega Ugo – si offre un approccio inclusivo, ottimo per il coinvolgimento di tutti gli studenti. L’interazione è tra le caratteristiche fondamentali per sconfiggere disturbi molto diffusi e spesso male interpretati come la dislessia».

Luca Scarcella

@LuS_inc

  • Some Dude On The Interwebs

    Bella storia, ma non mi sembra che il soggetto in questione sia diventato un impiegato di Apple, men che meno nel reparto progettazione.

    Titolo ingiustificato per attirare click?

  • lilli

    Impiegato o meno della Apple, quello che conta è quello che è riuscito a fare, specialmente da solo.
    Tra l’altro forse ancora più degno di nota, perchè la Apple l’ha notato senza che lui gli mandasse un classico CV.
    Il senso dell’articolo va un pochino oltre il mero titolo….credo…

  • luisa

    Sono una mamma con un ragazzo di 13 anni con un figlio dislessico né ho dovuto passare e ne devo ancora passare di tutto sopratutto che l.’ anno prossimo deve frequentare il primo superiore lui a disturbi sulla grafica e sul comportamento ogni anno gli mettono 6 in condotta e tutti insufficienti al primo quatrimeste.

  • Ettore

    Da operaio dico che son tutte balle per chi non ha conoscenze non potra’ mai arrivare a far valere un idea futuristica,anzi te la rubano…saluti

  • Mariacira

    Non solo belle parole ma l impegno che hai messo in tt quello che fai ti auguro di portare avanti questo progetto e dare speranze a noi mamme che viviamo con dei figli che vivono il disagio di sentirsi diversi..un in bocca a lupo

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