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Nov 30, 2018

Pni, tutti i vincitori: trionfa Moi, sbanca Relief

Chiude a Verona a 26esima edizione del premio nazionale per l'innovazione organizzato da PniCube che ha assegnato anche menzioni e premi speciali

Al Pni, il Premio nazionale per l’innovazione, senza dubbio uno dei più importanti del Paese, concorrono i migliori progetti d’impresa innovativa vincitori di 15 dure competizioni regionali battezzate StartCup, che a loro volta coinvolgono 47 università e incubatori associati oltre a numerose istituzioni. Quest’anno hanno partecipato nel complesso 2.388 neoimprenditori per un totale di 797 idee d’impresa e 315 business plan presentati.

Istituito nel 2003 dall’Associazione italiana degli incubatori universitari, PniCube, l’iniziativa punta a diffondere cultura d’impresa già in ambito accademico accorciando le distanze fra ricerca e mercato. Oggi, dopo una maratona di 48 ore di presentazioni e pitch a Verona, sono stati decretati i vincitori della 26esima edizione. Sono saltati fuori da un’attenta analisi tra le 59 startup finaliste da una giuria composta di esponenti del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital sulla base di diversi criteri: originalità dell’idea imprenditoriale, realizzabilità tecnica, interesse per gli investitori, adeguatezza delle competenze del team, attrattività per il mercato.

Il montepremi: un milione di euro

Un milione di euro il montepremi complessivamente distribuito dai diversi premi e dalle menzioni: nello specifico, oltre 400mila euro in denaro più di 600mila in servizi vari offerti dagli atenei e dagli incubatori soci di PniCube e dall’ecosistema di supporto all’innovazione imprenditoriale che l’associazione ha costruito nel corso degli anni. Di seguito, tutti i premiati. Ognuno di loro si porta a casa un assegno di 25mila euro oltre alle aggiunte, dove previste.

I vincitori

Il premio Ntt Data Industrial (produzione industriale innovativa), nonché la vittoria assoluta, è andata a Moi (StartCup Lombardia) che ha sviluppato e brevettato una tecnologia di additive manufacturing in grado di realizzare prodotti ad elevate prestazioni in materiale composito. “Si tratta di un sistema all’avanguardia – ha commentato il capogruppo Gabriele Natale – che prevede l’utilizzo di una macchina a controllo numerico in grado di depositare delle fibre continue impregnate di resina termoindurente al fine di creare oggetti ad elevate prestazioni orientando le fibre in funzione del carico che dovranno sopportare”.

Il riconoscimento Iren Cleantech & Energy (miglioramento della sostenibilità ambientale) è andato invece a InnovaCarbon (StartCup Calabria), che si occupa di depurazione di acque contaminate da sostanze organiche attraverso un filtro assorbente composto da nanomateriali dalle altissime performance.

Il premio PwC Italia Ict (tecnologie dell’informazione e dei nuovi media) è finito a Ofree (StartCup Veneto). Si tratta di un’applicazione che permette alle persone di convertire il tempo speso giocando ai videogiochi in donazioni, in modo coinvolgente. Infine, il premio Life Sciences (miglioramento della salute delle persone) è stato assegnato a Relief (StartCup Toscana) che ha sviluppato uno sfintere endouretrale per il ripristino della continenza urinaria.

Le menzioni

Pni 2018 ha inoltre assegnato due menzioni e alcuni altri premi speciali. Sul primo fronte la menzione speciale “Social Innovation”–Global Social Venture Competition per il miglior progetto di innovazione sociale è andata a Frieco (StartCup Piemonte Valle d’Aosta) che così ottiene l’ammissione diretta alla fase finale della Global Social Venture Competition, organizzata in collaborazione con Startup Initiative.

La menzione speciale “Pari opportunità”–Mip Politecnico di Milano, istituita con l’obiettivo di favorire l’imprenditorialità femminile, è andata a SynDiag- AI for Augmented Ultrasounds (StartCup Piemonte Valle d’Aosta), che porta a casa anche 10mila euro. Secondo premio del valore di euro 6mila a SPlastica (StartCup Lazio). I premi sono erogati sotto forma di servizi che garantiscono ai team vincitori la possibilità di accedere ai corsi di formazione executive di Mip Politecnico di Milano Graduate School of Business attraverso la Mip Management Academy.

I premi speciali

A chiudere, i premi speciali. Quello UniCredit StartLab è stato vinto da Phononic Vibes (StartCup Trentino) che sarà seguita attraverso un percorso di mentoring, coaching, relationship managers e business meeting, oltre ad ottenere la partecipazione alla Startup Academy. Il premio speciale Matheria messo a disposizione da Principia Sgr è invece andato a Tomapaint (Starcup Emilia Romagna), a cui attraverso il Fondo Matheria per il trasferimento tecnologico nel settore dei materiali – viene assegnato un importo di 15mila euro, anche in forma di servizi. Il premio Speciale Boost Heroes è finito ancora Relief: la startup avrà a disposizione un investimento azionario per un controvalore massimo di 50mila euro, da utilizzare all’interno di una campagna di crowdfunding sul portale Mamacrowd.com.

Ancora, i premi speciali Eit Health e “Innovazione Health Care” Aiic sono andati a Maga Orthodontics (Startcup Sardegna), il secondo anche a Relief  e Mag Shell (Startcup Lombardia).

Il Bright Future Ideas Award assegnato dal Dept for International Trade del Consolato generale britannico di Milano e da BacktoWork24, è stato vinto da CaSRevolution (Startcup Lombardia) e Phononic Vibe (StartCup Trentino). Infine il premio Speciale G-Factor, il nuovo incubatore-acceleratore promosso da Fondazione Golinelli, è stato assegnato a NoToVir (StartCup Piemonte, Valle d’Aosta), Relief, che fa il pieno, e Bionit Labs (StartCup Puglia). Consiste nell’accesso ad incontri one to one con esponenti del mondo scientifico, industriale e venture capital per la fase finale della selezione per 10 team del settore life sciences che riceveranno complessivamente 1 milione di euro e parteciperanno al programma di accelerazione G-Force.

L’asset nazionale: la manifattura

“Per il secondo anno consecutivo il vincitore del Pni è una startup che contribuisce al filone di industry 4.0 – commenta Giovanni Perrone, presidente di PniCube – questo a testimonianza dell’attualità della ricerca e delle applicazioni innovative delle università italiane che, attraverso le loro idee imprenditoriali, possono attivamente contribuire alla crescita e all’innovazione di uno degli asset fondamentali dell’economia del Paese, la manifattura.”

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