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Mar 10, 2019

Couturier Maestri d’Arte, l’imprenditoria siciliana tra moda e innovazione

Nel nuovo negozio di Raffaella Verri a Milano nasce un progetto che mira ad esportare un nuovo concept retail del lusso made in Italy

Uno spazio dove arte, moda, cultura, innovazione e tradizione siciliana dialogano, lasciando spazio ad una buona dose di fantasia. Siamo a Milano, in Largo Donegani, dove ha appena aperto “Couturier Maestri d’Arte”, il negozio di Raffaella Verri, imprenditrice siciliana. Se, a primo impatto, dall’esterno potrebbe sembrare una boutique, in realtà questo luogo raccoglie un interessante progetto imprenditoriale di concept retail del lusso che spazia in più ambiti, lasciando passare la tradizione palermitana per l’arte, la moda, l’innovazione e la fotografia.

 

Un nuovo concept retail made in Italy

Abiti da sera, cuciti o riadattati su misura da sarti e artigiani italiani, vengono incontro a tutte le esigenze a prezzi accessibili. “Si parte da 400 per arrivare a 2000 euro di prezzo. Alcuni dei vestiti sono a noleggio, altri si possono acquistare e sono disponibili anche pezzi unici, oltre a bijoux, accessori e scarpe da poter abbinare a seconda dell’occasione”, spiega Raffaella Verri, milanese d’adozione che non ha mai perso l’amore per la sua terra: la Sicilia. “Anche se il vero pezzo unico al Couturier Maestri d’Arte è il concept – continua l’imprenditrice – un’idea di innovazione che vuole rilanciare e rivalorizzare le radici tradizionali della cultura italiana e, in particolar modo, della mia terra di origine: la Sicilia“.

Lo scopo ultimo, molto ambizioso, di Raffaella è quello di esportare la passione e la tradizione per la moda e l’arte italiana all’Estero. E lo fa proprio partendo dalla sua città di adozione: Milano. “Emergere con valori culturali forti e non scendere nella banalità del mero lusso a Milano non è mai semplice. Io spero di riuscirci. Questa città mi ha dato tanto e da qui voglio tramandare la mia storia”, rivela. Al momento, il suo progetto è ancora in fase iniziale, alla ricerca di partnership. “Sono molto rigida sotto questo punto di vista: sto cercando esclusivamente partnership a carattere culturale, perché questa è l’anima della mia idea – svela l’imprenditrice – Al centro c’è la creatività italiana, che da sempre contraddistingue il nostro paese e che, passo dopo passo, voglio esportare, in una logica di contaminazione che credo sia estremamente importante al giorno d’oggi”. Insegnare l’arte della moda fuori dall’Italia con sarti ed artigiani italiani per creare un nuovo modello di business del lusso è la mission di Couturier Maestri d’Arte. “Grazie alla mia idea, spero di creare anche nuovi posti di lavoro“, confessa Raffaella.

Non solo moda, spazio alla creatività

Il piccolo negozio di Raffaella, in pieno centro a Milano, si contraddistingue non soltanto per la cura e la dedizione con cui sono presentati capi e gioielli, ma anche per quella sfaccettatura culturale che si può ammirare nei tanti lati del salotto. Una Palermo di molti anni fa, in un caldo pomeriggio estivo; scorci di città; foto, quadri, cataloghi e gioielli di grandi maestri d’Arte come Tiziana Serretta, allestiti in un ambiente che richiama l’antico salotto siciliano ricostruito dall’architetto Sebastiano Provenzano.

“Questo è soltanto l’inizio. Tra non molto arriverà anche Pepper, il robot personal shopper, oltre a led ed applicazioni innovative che daranno quel tocco più moderno e tech all’ambiente”, svela Raffaella. Un progetto che si snocciolerà in più fasi, con workshop, progetti culturali e d’impresa alla riscoperta della  maestria artigianale italiana legata ad un lifestyle ricercato. Raffaella conclude la sua presentazione rivelando la sua personale ragione di questo progetto, che ha dedicato al padre scomparso. “Lui era un conte elegante, ma il suo lusso più grande erano la sua anima e i suoi valori. E’ esattamente questo quello che voglio trasmettere”, conclude l’imprenditrice.

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