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“Accenture Technology Vision 2019”. Il futuro nell’offerta è personalizzata

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“Accenture Technology Vision 2019”. Il futuro nell’offerta è personalizzata

Accenture rivela quali saranno i 5 trend tecnologici dei prossimi 3 anni. Le aziende di successo saranno quelle che daranno priorità a fiducia, responsabilità, privacy e sicurezza

Accenture rivela quali saranno i 5 trend tecnologici dei prossimi 3 anni. Le aziende di successo saranno quelle che daranno priorità a fiducia, responsabilità, privacy e sicurezza

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Ogni anno Accenture dal suo osservatorio privilegiato traccia quello che sarà il percorso dell’innovazione nei successivi 3 anni. Con Accenture Technology Vision 2019  ha individuato 5 trend che diventeranno pane quotidiano per le aziende che si affacciano all’era del post-digitale. Per farlo Accenture ha intervistato oltre 6.600 mananger di business e IT  e quasi quattro su cinque (79%) di loro ritengono che le tecnologie digitali, in particolare social, mobile, analytics e cloud abbiano superato il loro perimetro iniziale per diventare parte integrante del cuore tecnologico delle aziende.

La presonalizzazione come asset del futuro

Grazie alla tecnologia diventa possibile comprendere i clienti in maniera più profonda e prevedere quelli che saranno i loro deisderi e le loro necessità. Non solo, grazie alla tecnologia sarà possibile offrire esperienze nuove e gestire il business in maniera più efficiente. In particolare si andranno a sviluppare sistemi che avranno al centro il cliente e che punteranno molto sulla personalizzazione elemento che diventerà sempre più centrale.

 

“Siamo a un punto di svolta”

Le aziende dell’era post-digitale passeranno da un solo mercato a tanti mercati personalizzati, on demand e in tempo reale. Durante l’evento di presentazione del report i dati sono emersi e sono stati commentati da Fabio BenassoPresidente e Amministratore Delegato di Accenture Italia e Valerio Romano, Intelligent Cloud & Infrastructure Lead di Accenture Italia. Emerge che ci troviamo di fronte a un punto di svolta per le aziende che si trovano ad affacciarsi all’era post-digitale dove la personalizzazione diventerà sempre più importante per riuscire ad essere rilevanti in un mercato globale. Non solo, è stato possibile provare alcune delle tecnologie più innovative e comprendere come queste potranno cambiare l’esperienza utente nei prossimi anni.

 

Per esempio, posti davanti a un pannello utente, è stato possibile verificare un’applicazione concreta della blockchain utilizzata per  il trasporto merci. Con questa tecnologia è possibilie tracciare in tempo reale dati e ottimizzare il trasporto di merci deperibili riuscendo a comprendere il preciso momento in cui si verifica una criticità ed eventualmente risolverla. E’ stato anche possibile verificare come l’esperienza utente diventerà fondamentele anche nella costruzione di un negozio. Infatti grazie a un visore 3D è possibile orientarsi in un locale ancora prima che questo venga costruito e verificare se un determinato oggetto d’arredo è funzionale o meno alla struttura del negozio.

 

La Technology Vision ha le proprie radici nella profonda conoscenza dei mercati e dei processi di trasformazione che avvengono nei 120 Paesi in cui Accenture è presente a fianco degli ecosistemi di innovazione e dei principali gruppi industriali. L’innovazione è un modo nuovo di rispondere a un bisogno, un insieme di elementi che, se combinati in modo efficace, possono creare valore incrementale e sostenibile nel tempo. Ci troviamo ora a un punto di svolta: le nuove tecnologie permettono di comprendere i propri clienti in maniera più approfondita, di utilizzare più canali per raggiungerli, di espandere gli ecosistemi con nuovi partner. In questo contesto, valori come fiducia, responsabilità e sicurezza diventano fattori critici di successo. Le aziende devono sì concentrarsi sull’adozione di nuove tecnologie, ma operando in modo etico e responsabile, con una particolare attenzione alla forza lavoro che va preparata al cambiamento”, ha detto Fabio Benasso, Nel nostro paese l’innovazione può e deve accelerare, guidata in prima battuta dai grandi player, che hanno capacità di scala e finanziaria. Le PMI possono cogliere le opportunità di crescita, a patto che siano in grado di mettere a sistema alcune capabilities facendo leva su piattaforme comuni, che permettano di innovare e, allo stesso tempo, liberare risorse da investire nello sviluppo della propria eccellenza”. 

 

 

“Stiamo entrando nell’era post-digitale, in cui la trasformazione digitale non sarà più un elemento differenziante, bensì il requisito minimo per rimanere in gioco. Le aziende devono soddisfare aspettative completamente nuove da parte di clienti, dipendenti e business partner, creando servizi innovativi e rispondendo ad una crescente richiesta di iper-personalizzazione e di disponibilità on-demand. Avranno successo le aziende che sapranno soddisfare questi bisogni in modo corretto e nel momento giusto”, dichiara Valerio Romano. “La costante osservazione dei trend e delle tecnologie, la comprensione del loro impatto attuale e potenziale, l’analisi e l’identificazione dei bisogni nei vari mercati rappresentano elementi di grande valore per le aziende orientate all’innovazione. Gli scenari individuati ogni anno dalla Technology Vision si concretizzano costantemente sia nei progetti di innovazione che realizziamo per i nostri clienti, sia nel modo in cui si evolvono il business, il mondo del lavoro e la società. Per questo sono un punto di riferimento non solo per la creazione di nuove idee, ma anche per la loro realizzazione.”

 

Ecco quindi i 5 trend tecnologici emergenti da tenere d’occhio

 

  1. DARQ Power: comprendere il DNA delle tecnologie DARQ. Le tecnologie di distributed ledger, intelligenza artificiale, realtà estesa e quantum computing (distributed ledgers, artificial intelligence, extended reality and quantum computing, DARQ) sono catalizzatori per il cambiamento che offrono nuove straordinarie possibilità e consentono alle aziende di reinventare interi settori. Alla richiesta di indicare quali di queste tecnologie influiranno maggiormente sulla loro organizzazione nei prossimi tre anni, il 41% dei dirigenti intervistati ha collocato al primo posto l’IA — più del doppio rispetto agli intervistati che hanno indicato qualsiasi altra tecnologia DARQ.
  2. Get to Know Me: identificare l’unicità dei consumatori e cogliere nuove opportunità. Le interazioni mediate dalla tecnologia stanno generando un’identità tecnologica in espansione per ogni consumatore. Questa base “viva” di conoscenza sarà fondamentale per comprendere la prossima generazione di consumatori e per offrire relazioni ricche, individualizzate e basate sull’esperienza. Più di quattro intervistati su cinque (83%) hanno dichiarato che i dati demografici digitali offrono alle loro organizzazioni un nuovo modo di individuare le opportunità di mercato in risposta ai bisogni non soddisfatti dei clienti. A questo proposito saranno sempre più attive tecnologie che permettono di cogliere la personalità del consumatore e prevedere quali sono i suoi desideri basandosi sulle abitudini, sull’età, sul modo di comportarsi.
  3. Human+ Worker: trasformare l’ambiente di lavoro e valorizzare le persone. Con l’utilizzo della tecnologia i lavoratori stanno acquisendo nuove competenze ed esperienze, ampliando le loro capacità. A man a mano che la forza lavoro diventa “human+”, le aziende dell’era post-digitale devono abilitare e sostenere nuove modalità di lavoro. Oltre i due terzi (71%) dei dirigenti intervistati ritengono che i dipendenti della loro azienda siano più maturi dal punto di vista digitale rispetto all’azienda stessa e che si trovino quindi costretti ad aspettare che quest’ultima si metta al passo. Il lavoro Agile diventa fondamentale così come l’organizzazione interna dell’azienda che pone una strutturazione rivista anche delle gerarchie (ne abbiamo parlato qui)
  4. Secure Us to Secure Me: le imprese non sono vittime, ma vettori. Le attività di business dipendono sempre di più dagli ecosistemi in cui le imprese operano. La crescente interconnessione fra molteplici soggetti aumenta però l’esposizione delle organizzazioni ai rischi. Le aziende devono riconoscere alla sicurezza un ruolo fondamentale nel momento in cui instaurano collaborazioni per fornire i migliori prodotti, servizi ed esperienze. Solo il 29% degli intervistati si è dichiarato certo che i propri partner di ecosistema si impegnino diligentemente a essere conformi e resilienti in materia di sicurezza. A questo proposito è sempre più importante puntare sulla formazione come ci dicono anche molti esperti (ne abbiamo parlato qui)
  5. MyMarkets: soddisfare le esigenze dei consumatori in tempo reale. La tecnologia sta creando un mondo di esperienze fortemente personalizzate e disponibili on demand, dove ogni singolo momento rappresenta un’opportunità, un mercato momentaneo. Le aziende devono reinventare la loro struttura organizzativa per individuare e cogliere queste opportunità. Sei intervistati su sette (85%) hanno dichiarato che la capacità di integrare personalizzazione e disponibilità in tempo reale di beni e servizi rappresenterà un nuovo importante vantaggio competitivo.