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Ultimo aggiornamento il 2 maggio 2019 alle 10:35

Arrivano le nuove banconote da 100 e 200 euro: tecnologiche e resistenti a tutto

Resistenti al freddo, al caldo, agli stropicciamenti continui e perfino ai lavaggi in lavatrice

Le nuove banconote da 100 e 200 euro inizieranno a circolare dalla fine di maggio sono dotate di caratteristiche di sicurezza fortemente innovative. Come gli altri tagli, i nuovi biglietti sono facili da verificare applicando il metodo “toccare, guardare, muovere”.

Non solo sicurezza ma anche anti pioggia, anti caldo e anti freddo. Le nuove banconote da 100 e 200 euro che verranno emesse dalla Banca d’Italia a partire dal 28 maggio 2019, presentano innovative caratteristiche di resistenza alle intemperie e a una serie di fattori che evitano il deterioramento dei biglietti che ogni giorno entrano ed escono dalle nostre tasche: possono resistere a picchi di temperatura, possono essere stirate e addirittura escono indenni dal lavaggio in lavatrice, oltre a eventuali abrasioni, accartocciamenti, stropicciamenti e alla luce solare.

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La tecnologia delle nuove banconote anti-falsari

“La BCE e l’Eurosistema hanno il dovere di salvaguardare l’integrità dei biglietti in euro e di continuare ad affinare la tecnologia delle banconote”. Questo l’annuncio della Banca Centrale Europea che così completa la nuova serie “Europa” introdotta gradualmente negli ultimi anni a partire dalla banconota da cinque euro (2013).

 

Ma quali sono le caratteristiche delle nuove banconote che verranno diffuse a fine mese?

Sui nuovi biglietti sarà presente l’effigie della divinità ellenica Europa, da cui prende il nome anche la serie di nuove banconote che hanno iniziato a circolare dal gennaio del 2002 nei Paesi aderenti all’euro. Tra le novità ci sono poi anche alcuni elementi predisposti appositamente per rendere molto difficile la falsificazione: nella parte superiore della striscia argentata è presente un ologramma con satellite e il simbolo dell’euro, e muovendo la banconota il simbolo sembra ruotare attorno al numero. In basso a sinistra, invece, la cifra cambia colore a seconda dell’inclinazione e del mondo in cui la luce viene riflessa, passando dal verde smeraldo al blu scuro.

Inoltre: “il numero verde smeraldo è stato raffinato, si può vedere in tutti i tagli della serie Europa ma nella 100 e nella 200 euro mostra anche il simbolo dell’euro, che compare più volte all’interno del numero”, come si legge nei documenti pubblicati da Banca d’Italia.

Altre modifiche riguardano invece alcuni elementi aggiornati per il controllo di autenticità eseguito attraverso i dispositivi elettronici.

 

Molte le caratteristiche di sicurezza: innanzitutto i trattini in rilievo lungo i margini destro e sinistro, facilmente percepibili al tatto. Oltre ai trattini anche l’immagine principale, le iscrizioni e la cifra di grandi dimensioni indicante il valore sono stampati in rilievo. Inoltre, in controluce è possibile osservare il ritratto della dea Europa su entrambi i lati del biglietto, oltre alla riproduzione dell’immagina principale e la cifra del valore facciale della banconota.

 

Ecco cosa succede se le lavate in lavatrice

Le nuove banconote da 100 e 200 euro potranno essere sostituite meno frequentemente, così da ridurre sia i costi di produzione che l’impatto sull’ambiente. Come mostra il video postato su YouTube dalla Banca Centrale Europea. Possono resistere a picchi di temperatura, possono essere stirate e addirittura immerse nell’acqua. Resistono anche al lavaggio in lavatrice, oltre a eventuali abrasioni, accartocciamenti e alla luce solare.

 

 

 

Fatte per agevolare le persone con problemi visivi

A fine giugno 2018 circolavano 2,7 miliardi di banconote da €100 (13% di tutti i biglietti in euro in circolazione) contro 2,5 miliardi di banconote da €10 (12% circa del totale). In termini di valore la banconota da €100 è il secondo taglio più importante dopo quello da €50 e rappresenta quasi un quarto (23%) del valore di tutti i biglietti in euro circolanti. Le banconote da €200 rappresentano invece l’1% del numero di biglietti in euro in circolazione e il 4% del valore totale.

Inoltre, nella progettazione della serie “Europa” la BCE ha collaborato strettamente con persone con problemi visivi per mettere a punto banconote dotate di caratteristiche che agevolano questi cittadini. I nuovi biglietti presentano grandi cifre in caratteri più marcati con tonalità maggiormente contrastanti per facilitarne il riconoscimento in base al colore. Lungo il bordo delle banconote vi sono anche segni percepibili al tatto diversi per ogni taglio.

 

“Le banconote in euro continuano a rappresentare un mezzo di pagamento affidabile e sicuro. Il numero di falsificazioni rimane molto contenuto (301.000 esemplari ritirati dalla circolazione nella prima metà del 2018) rispetto al volume in costante aumento di banconote autentiche circolanti (oltre 21 miliardi). Insieme alle banche centrali nazionali dell’Eurosistema, la BCE continuerà ad assicurare che i biglietti in euro restino un mezzo di pagamento valido e apprezzato all’interno e all’esterno dell’area dell’euro. È fondamentale che chiunque utilizzi le banconote in euro possa continuare a farlo con la massima fiducia. Per questa ragione è stata introdotta la serie “Europa”. Si legge sul sito della Banca d’Italia.

 

Il contante diventerà obsoleto nel prossimo futuro?

In base all’evoluzione mondiale la domanda di contante continua a crescere. Dall’introduzione dell’euro nel 2002, il numero di banconote in circolazione nell’area dell’euro è triplicato fino a raggiungere 21 miliardi allo stato attuale. Il valore dei biglietti in circolazione aumenta, al momento, di circa il 4% l’anno e si colloca a quasi 1.200 miliardi di euro.

 

Il contante è il mezzo di pagamento di gran lunga preferito nei punti di vendita come negozi, distributori di benzina e distributori automatici. Nel 2016 il 79% di tutti i pagamenti nell’area dell’euro è stato effettuato in contante, mentre solo il 19% con carta. L’uso del contante è ancora più diffuso per gli acquisti in strada e nei mercati (90% di tutte le operazioni e 81% in termini di valore) e nei bar e ristoranti (90% di tutte le operazioni e 76% in termini di valore).

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