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Ultimo aggiornamento il 2 agosto 2019 alle 8:01

Ecco l’AI che trasforma in dipinti le nostre foto

Da Rembrandt a Warhol passando per Van Gogh, il sistema di Intelligenza Artificiale ideato dal designer e ricercatore italiano Mauro Martino è capace di trasformare le nostre foto in ritratti dipinti da artisti famosi

Dopo il trend dell’old effect di FaceApp, è arrivato il momento di trasformare selfie, fotografie e autoritratti in veri e propri dipinti dell’800. A renderlo possibile un progetto di intelligenza artificiale denominato AI Portraits Ars, messo a punto dal designer e ricercatore italiano Mauro Martino, direttore del Visual Artificial Intelligence Lab di IBM Research, insieme al suo team di progetto: Luca Stornaiuolo (Politecnico di Milano), Emanuele Del Sozzo (Mit-Ibm Watson Ai Lab), Owen Cornec (Mit-Ibm Watson Ai Lab), Liza Gazeeva.

Come funziona AI Portraits

Ciò che bisogna fare è caricare sul sito dedicato una propria foto e il gioco è fatto. Il sistema non modifica in alcun modo l’immagine originale e il risultato è sempre nuovo ed originale, sia a livello di colori che di forme, oltre che di linee.

 

Il progetto sfrutta i Gan Model (Generative Adversarial Network), una tipologia di modelli generativi attualmente molto utilizzati nell’ambito dell’Intelligenza artificiale.

I Gan Model sono basati su reti neurali addestrate a generare nuovi contenuti. Il sito utilizza un algoritmo addestrato su 45.000 ritratti classici per rendere il viso in finto olio, acquerello o inchiostro. C’è un numero enorme di stili inclusi in questo database, che coprono artisti da Rembrandt a Tiziano a Vincent van Gogh, con ogni input che produce un ritratto unico.

 

“Dopo aver visto per milioni di volte una collezione di circa 45mila dipinti accuratamente selezionati, il modello genera uno spazio Z, chiamato spazio latente, che contiene in sé la descrizione di tutti i possibili ritratti che i grandi maestri avrebbero potuto dipingere. AI Portraits Ars spinge ad esplorare lo spazio Z e il volto diventa il modo per pilotare questa navigazione”, racconta il prof. Martino, al quotidiano La Repubblica.

 

La piattaforma di Intelligenza Artificiale

La piattaforma è in grado di scegliere autonomamente lo stile del ritratto partendo da una base di dipinti che va dal Rinascimento all’arte contemporanea. I risultati generati sono ad alta risoluzione: fino ad 8K, ed i dettagli sono visibili anche ad occhio nudo: zoommando è possibile riconoscere le pennellate e la luce negli occhi.

Per quanto riguarda la privacy legata al caricamento e all’utilizzo delle foto, sul sito si precisa che il materiale che viene caricato dagli utenti sarà utilizzato solo per la creazione del dipinto assicurandone l’immediata eliminazione dai server del sito.

Il progetto nasce come un esperimento e intende mostrare le potenzialità dell’intelligenza artificiale e delle sue future applicazioni. Un successo davvero inaspettato che ha scatenato gli utenti, curiosi di sapere che aspetto avranno una volta trasformati in un dipinto pronto da appendere in un museo. Successo tale per cui nel momento in cui ci siamo linkati alla piattaforma, la stessa non è raggiungibile per i troppi accessi.

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