DaVinci Salute, l'app per consultare medici e psicologici senza liste di attesa - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 1 ottobre 2019 alle 9:52

DaVinci Salute, l’app per consultare medici e psicologici senza liste di attesa

DaVinci Salute è la startup di telemedicina composta da un team di specialisti che in video consulto emettono diagnosi veloci e sicure. Obiettivo: incentivare la prevenzione e combattere la disinformazione

Quante volte ci sarà capitato di consultare il web per dipanare dubbi circa una problematica di salute? Tante, forse troppe volte.

Spesso consultare il medico di base non è cosa semplice, per non parlare delle attese interminabili al pronto soccorso per i cosiddetti “codici verdi”. Per contrastare questo fenomeno è nata DaVinci Salute, la startup fondata da 3 giovani imprenditori trentenni che consente consulti medici e psicologici senza liste di attesa.

Il sistema di telemedicina permette di connettersi ad un professionista in pochi minuti in video consulto tramite smartphone, ottenendo tempestivamente maggiori informazioni per poter risolvere il problema oppure proseguire con ulteriori esami specialistici: un vero e prorio pre-triage.

Curarsi nell’era digitale: i dati

L’innovazione tecnologica e l’aumento delle aspettative di vita hanno cambiato profondamente il rapporto degli italiani con la propria salute e l’approccio alle cure. Se fino a pochi decenni fa il rapporto medico-paziente era molto più diretto, oggi alla presenza dei primi sintomi di una malattia il web è diventato il vero punto di riferimento per tutte le generazioni, dai nativi digitali fino ai senior.

È quanto emerge dalla ricerca “Salute 4.0: curarsi nell’era digitale, generazioni a confronto” commissionata da BNP Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia (Classifica ANIA 2017), e condotta dall’istituto di ricerca Eumetra MR.

Dalla ricerca emerge che è proprio il web ad aver cambiato radicalmente il primo approccio alla malattia: se in occasione di un problema di salute accertato ci si rivolge principalmente al proprio medico, di fronte ai primi sintomi, invece, ci si informa prima su internet per farsi un’idea, anche se per i senior il medico rimane sempre un riferimento importante.

Pur consultando internet, molti reputano questo strumento poco attendibile, pensano di saper distinguere una fake news anche se il 29% del campione è incorso, almeno una volta, in una “bufala” del web: i giovani sono i più esposti.

Di chi ci si fida quindi? Dei medici farmacisti al primo posto (91%) e meno del web e dei social (36%).

 

Come funziona l’app DaVinci Salute

Nata nel 2018 da un’idea di tre giovani italiani: Stefano Casagrande – Ceo e founder, Francesco e Andrea , la startup DaVinci Salute è una soluzione innovativa di telemedicina a forte impatto sociale, che risponde all’esigenza di prevenzione e di abbattere le liste di attesa e le complessità di accesso all’assistenza sanitaria.

Il servizio permette, infatti, di effettuare video consulti medici e psicologici senza liste di attesa e da qualunque luogo semplicemente tramite il proprio smartphone.

Il meccanismo è semplice e veloce: si scarica gratuitamente l’app e ci si iscrive, dopodiché si indica l’area di competenza e la sintomatologia e si richiede un consulto medico d’emergenza oppure si fissa un appuntamento. In ogni caso a rispondere saranno sempre dei professionisti, che tramite un algoritmo vengono contattati dal sistema. Si tratta di un pool di medici con anni di esperienza alle spalle, specializzati nelle diverse aree tematiche. Si può ricevere il consulto tramite messaggio privato, telefonata o video-chiamata con la possibilità di inviare file come foto.

I prezzi accessibili sono tutti indicati sulla piattaforma: si va da un consulto medico di 15 Euro a un consulto psicologico di 32 Euro, con una durata di circa 45 minuti.

Il potenziale innovativo della sanità digitale in Italia

Il potenziale innovativo della sanità digitale nasce dall’attuale gap di domanda dei servizi sanitari, dovuti all’invecchiamento della popolazione, alla sempre più ampia diffusione delle malattie croniche e al contestuale diminuire di personale medico e delle risorse messe a disposizione dal settore pubblico in campo sanitario.

“La sanità italiana fatica a presidiare il territorio fornendo la necessaria prevenzione, le attese in pronto soccorso, e il digitale non deve assolutamente sostituire il modello sanitario attuale, tuttavia può integrarlo creando efficienza e fornendo un presidio laddove oggi vi sono delle evidenti lacune” ci racconta Stefano Casagrande, il Ceo di DaVinci.

Grazie al proprio modello innovativo, DaVinci Healthcare è stata premiata sia da Regione Lombardia che dal Ministero dello Sviluppo Economico ricevendo i finanziamenti europei del FESR che hanno permesso alla startup di sviluppare ulteriormente la sua tecnologia, implementando ancor di più il suo team di ingegneri e sviluppatori software con i migliori dottori e psicologi del territorio nazionale per ridurre significativamente i tempi di attesa.

 

“La telemedicina costituisce una possibile forma di integrazione tra professionisti sanitari e pazienti, e ha l’obiettivo di massimizzare l’accessibilità dell’assistenza, sanitaria ma anche sociale e sociosanitaria, generando un impatto sia sugli outcome clinici e fisiologici dei pazienti sia su quelli organizzativi e di processo” ha dichiarato Francesco Petracca, ricercatore CERGAS SDA Bocconi e docente Bocconi: “Nonostante, nelle sue varie configurazioni, si parli di telemedicina da svariati decenni, ad oggi le esperienze di implementazione sul territorio nazionale risultano molto limitate e il potenziale innovativo resta quindi inespresso”.

 

Avvicinare le nuove generazioni alla prevenzione

“Stiamo stipulando convenzioni soprattutto con le università, il nostro obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alla prevenzione. Come psicoterapeuta ritengo la salute mentale vitale, e andare dallo psicologo non può più esser considerato un lusso per pochi. Eppure persiste l’idea che l’assistenza psicologica non sia spesso una necessità, se non addirittura un capriccio, riservato alla classe benestante. Il mio obiettivo è far cadere questi luoghi comuni, iniziando dal rendere una seduta di psicoterapia di qualità accessibile a chiunque: un diritto di tutti e non un lusso di pochi”. Chiosa Mattia Olive Patient Access Manager di DaVinci Salute.

 

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