Draghi, orchi ed eroi. I giochi di ruolo invadono la chat
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Ultimo aggiornamento il 15 ottobre 2019 alle 12:22

Draghi, orchi ed eroi. I giochi di ruolo invadono le chat

Grazie a un'app di messaggistica RoleEver permette agli utenti di divertirsi in ogni momento

Se avete visto Stranger Things sapete già come si divertivano i bambini negli anni Ottanta: tutti attorno a un tavolo per giocare a Dungeons&Dragons, il gioco di ruolo più famoso di tutto l’universo nerd. Ma certe mode non passano mai: molti giovani (e non solo) impazziscono ancora per il mondo fantasy come insegna la serie tv The Big Bang Theory. Presto, grazie allo smartphone, si potrà giocare a diversi giochi di ruolo attraverso una app di messaggistica, su cui tutti i giocatori invieranno come in chat le “mosse” dei propri personaggi senza esser tutti nella stessa stanza o collegati online in simultanea. RoleEver lavora su questo progetto da più di un anno ed è una delle startup che stanno partecipando a Hubble, programma di venture building di Nana BiancaFondazione CR Firenze e Fondazione per la ricerca e innovazione dell’Università di Firenze.

RoleEver, come funziona?

RoleEver è cresciuta dentro Almacube, l’incubatore per startup e progetti innovativi dell’Università di Bologna, dove tre ragazzi si sono concentrati prima di tutto su una passione condivisa. «Siamo nati perché volevamo trovare una soluzione a un nostro bisogno – spiega con una battuta (ma neanche troppo) Francesco Flamigni – perché nonostante tutti i nostri impegni quotidiani volevamo un’app che ci permettesse di giocare nei pochi attimi di tempo libero».

RoleEver non è un videogioco, non ha animazioni, ma parafrasando Sheldon Cooper (il protagonista di The Big Bang Theory) sfrutta il chip grafico più potente che esista: l’immaginazione.

Una volta entrati nell’app, i giocatori vengono immersi nella campagna ideata dal master, ovvero il narratore della storia che crea ambientazione e storia accompagnando i giocatori in un percorso di fantasia e divertimento. «Quando si ha un momento libero – dice il co-Founder – basta scrivere la propria mossa proprio come se si dovesse inviare un messaggio su Whatsapp, si lanciano i dadi con un sistema digitale che abbiamo studiato e si passa al turno di un altro giocatore».

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Presto online per tutti

Forse non ci sarà l’atmosfera nerd stile tutti intorno a un tavolo, ma RoleEver non rinuncia certo alla logica della community di giocatori. «La nostra app resterà gratuita – spiega Francesco – le monetizzazioni vorremmo farle con la personalizzazione dei personaggi». Per ora l’applicazione è in fase di beta test e viene sperimentata da quasi 500 iscritti coinvolti dalla startup. «Entro un mese potremmo aprire l’app a tutti, sia su Android sia su iOS».

«Grazie al percorso in Nana Bianca stiamo dedicando molto più tempo al progetto di RoleEver», spiega Francesco che insieme agli altri due Founder ha in programma di lanciare una campagna di crowdfunding su Kickstarter. «Perché lì? Perché è una piattaforma ad alto contenuto nerd». Oltre a far divertire il maggior numero di persone con momenti di svago nella frenesia della vita di tutti i giorni, l’obiettivo della startup è fornire una piattaforma dove poter giocare a tutti i giochi di ruolo.

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