Le agevolazioni fiscali, ricordiamo, spettano ai soggetti passivi ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’imposta sul reddito delle società che effettuano investimenti nel capitale di rischio delle summenzionate startup, anche per il tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative.
Così si sono evolute le misure dei benefici:
Affinché si possa applicare l’agevolazione, la startup oggetto di investimento non deve ricevere investimenti in misura superiore a 15 milioni di euro complessivi.
Non è superfluo ricordare che la disciplina delle agevolazioni fiscali in oggetto risponde ad una logica di sostegno alle start up attraverso la partecipazione al capitale di rischio non a scopo meramente speculativo, che impone l’obbligo di mantenimento dello stesso, a pena di restituzione del beneficio unitamente agli interessi legali, per almeno 3 anni, senza che si verifichi una delle cause di decadenza:
E non si dimentichi che l’investimento ammesso all’agevolazione è unicamente quello a titolo di capitale sociale e di sovrapprezzo e a nessun altro titolo.