L'e-commerce fa volare Poste Italiane, in nove mesi ricavi da 8 miliardi
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Ultimo aggiornamento il 7 novembre 2019 alle 11:23

L’e-commerce fa volare Poste Italiane, in nove mesi ricavi da 8 miliardi

Ricavi da pacchi in crescita del 14% con il comparto B2C in rialzo del 25%. Continua il rafforzamento della rete di consegna. Partnership con Moneyfarm che si va ad aggiungere ai servizi di investimento digitali

Si era detto che il futuro non avrebbe aiutato i servizi postali, che mail, sms e messaggini avrebbero soppiantato cartoline, lettere e telegrammi. E così, parzialmente, è stato. Ma non si era considerato che l’e-commerce avrebbe spinto come non mai la consegna di pacchi e pacchetti. E infatti traina un Gruppo che, anche grazie alla scelta di diversificare i servizi offerti (bancari e persino telefonici), presenta una trimestrale convincente. Nel terzo trimestre le attività Pagamenti, Mobile e Digitale di Poste Italiane hanno registrato ricavi pari a 171 milioni (+10,6% rispetto al terzo trimestre del 2018).

Risultati dei primi 9 mesi di Poste Italiane, nel dettaglio

Approfondendo la trimestrale della società guidata da Matteo Del Fante, i ricavi risultano pari a 8.089 milioni (+1,7% rispetto ai primi nove mesi del 2018); ricavi normalizzati pari a 7.807 milioni (+3,7% rispetto ai primi nove mesi del 2018) con un mix di ricavi ricorrenti e sostenibili.

Totale costi operativi di Poste Italiane pari a 6.549 milioni (+1,6% rispetto ai primi nove mesi del 2018), con una continua razionalizzazione dei costi del personale, grazie alla riduzione pianificata delle risorse (FTE); aumento degli altri costi operativi a supporto diretto della crescita.

Risultato operativo (EBIT) di Poste Italiane di 1.540 milioni (+2,1% rispetto ai primi nove mesi del 2018); risultato operativo (EBIT) normalizzato2 in aumento di 122 milioni a 1.288 milioni (+10,5% rispetto ai primi nove mesi del 2018) pienamente in linea con gli obiettivi di piano per il 2019.

Le masse gestite (Total Financial Assets – TFA) ammontano a 540 miliardi (+€ 26 miliardi a partire da dicembre 2018) grazie a dinamiche favorevoli di mercato e alla raccolta netta positiva.

L’indice di Solvibilità (Solvency II) del Gruppo PosteVita è pari a 295% a settembre 2019 (a giugno 2019 era pari a 242%): risultato è al di sopra delle ambizioni del management nell’arco di piano; il miglioramento dello Spread BTP-Bund ha compensato l’impatto negativo dovuto al calo dei tassi di interesse; le misure transitorie approvate potranno fornire un ulteriore cuscinetto per far fronte alla potenziale volatilità futura del mercato.

Spesa per investimenti di Gruppo pari a 389 milioni (+49,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) a supporto della trasformazione in corso prevista nel piano Deliver 2022 ed in linea con le previsioni per il 2019.

Performance finanziaria dei settori operativi (Terzo trimestre)

Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione: ricavi pari a 800 milioni (-3,5% rispetto al terzo trimestre del 2018) come da previsioni; ricavi da pacchi in crescita del 14% con il comparto B2C in rialzo del 25%; ricavi da corrispondenza in calo dell’8% rispetto ad un terzo trimestre del 2018 particolarmente positivo e per effetto del completo riassorbimento del re-pricing dei prodotti di luglio 2018; risultato operativo (EBIT) pari a – 77 milioni su cui influiscono anche costi maggiori e ammortamenti per investimenti a supporto della crescita.

Pagamenti, Mobile e Digitale: ricavi pari a 171 milioni (+10,6% rispetto al terzo trimestre del 2018), grazie all’aumento sia del numero di carte che dei volumi delle transazioni e ad iniziative di successo in un ambiente competitivo come quello delle telecomunicazioni; i ricavi da telecomunicazioni sono cresciuti del 17% a 64 milioni, trainati da iniziative commerciali efficaci, tra cui le offerte di carte di pagamento in bundle con SIM; risultato operativo (EBIT) in crescita del 27% a 69 milioni.

Servizi Finanziari: ricavi pari a 1.173 milioni (-0,1% rispetto al terzo trimestre del 2018) con una solida performance delle commissioni da distribuzione; crescono del 15% attestandosi a 74 milioni le commissioni dei prestiti personali, mutui e cessione del quinto grazie alla crescita dei volumi; i ricavi da collocamento del risparmio postale sono in calo del 4% e pari a 432 milioni; crescita del 12,9% delle commissioni di gestione del risparmio gestito, pari a 25 milioni, con una raccolta netta positiva di 55 milioni nel trimestre; ricavi da incassi e pagamenti in calo del 2%, a causa di minori volumi dei bollettini; i ricavi da interessi sono aumentati del 2% grazie ad una gestione proattiva del portafoglio nel quarto trimestre del 2018 e nel primo trimestre del 2019; utile operativo (EBIT) in crescita del 8,5% e pari a 192 milioni.

Servizi Assicurativi: ricavi pari a 423 milioni (+16,5% rispetto al terzo trimestre del 2018) sostenuti dalla crescita di entrambi i rami Vita e Danni; i ricavi del ramo Vita aumentano del 17%, abbinati ad una diversificazione riuscita sui prodotti multiramo (raccolta netta di € 1,3 miliardi) e a un margine finanziario più elevato; i ricavi del ramo Danni sono aumentati del 13% grazie al contributo di tutte le linee di prodotto; utile operativo (EBIT) in crescita del 19,3% e pari a € 275 milioni.

Performance dei settori operativi nel terzo trimestre del 2019

Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione: continua la trasformazione industriale in corso supportata dall’attivazione di soluzioni di consegna innovative; il Joint Delivery Model è stato implementato nel 95% dei centri di recapito previsti a Piano. Il centro di smistamento pacchi di Bologna è ora pienamente operativo; la rete alternativa di recapito pacchi PuntoPoste ha raggiunto 4.000 punti di consegna (oltre l’obiettivo di 3.500 previsto per il 2019).

Pagamenti, Mobile e Digitale: ampliamento dei servizi di pagamento innovativi tramite l’app Postepay, tra cui soluzioni per pagamenti frequenti; in corso il progetto pilota dei pagamenti tramite utilizzo del codice Poste QR rivolto alle spese di consumo, che avvengono principalmente in contanti.ù

Servizi Finanziari: integrazione di nuove offerte nel modello innovativo di raccolta del risparmio che sfrutta la piattaforma e i canali digitali del Gruppo; partnership con Moneyfarm che si va ad aggiungere ai servizi di investimento digitali. Sono ora disponibili prestiti personali di Intesa e prestiti con cessione del quinto di UniCredit, con un modello di distribuzione senza rischi di credito per Poste.

Servizi Assicurativi: ampliamento dell’offerta di polizze multiramo progettate per rispondere a specifiche esigenze di segmenti di clientela che vanno da retail a private, favorendo la diversificazione del portafoglio e dei prodotti.

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