VillageCare: il sito "bussola" dei servizi per gli anziani
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Nov 25, 2019

VillageCare: il sito “bussola” dei servizi per gli anziani

La startup è in crowdfunding sulla piattaforma BackToWork. Abbiamo invervistato la CEO, Silvia Turzio: "Gestiamo tutte le fragilità, dai piccoli aiuti domestici alle vacanze di sollievo".

Nov 25, 2019

VillageCare: il sito “bussola” dei servizi per gli anziani

La startup è in crowdfunding sulla piattaforma BackToWork. Abbiamo invervistato la CEO, Silvia Turzio: "Gestiamo tutte le fragilità, dai piccoli aiuti domestici alle vacanze di sollievo".

In un Paese con un tasso di natalità sempre più basso, VillageCare è nata per soddisfare i bisogni di una popolazione anziana in continua crescita. Questa startup, fondata a Milano nel 2016, è nata proprio per orientare chi ha genitori anziani, di cui deve prendersi cura, nel mare di offerte e servizi a disposizione per alleggerire le fatiche quotidiane. Dai piccoli aiuti domestici fino alla presenza fissa di una badante. «Gestiamo tutte le fragilità – ha spiegato a StartupItalia la Founder e CEO Silvia Turzio – il nostro obiettivo è quello di soddisfare il bisogno che molte persone hanno di essere orientate, accompagnate e informate per cercare la soluzione migliore nel proprio territorio». Sfida quotidiana che VillageCare vuole raccogliere potenziando i propri servizi: per questo ha aperto una campagna di crowdfunding sulla piattaforma BackToWork.

Cosa fa VillageCare

Incubata a Milano dentro Impact Hub, dopo aver vinto un bando del Comune di Milano, VillageCare ha un bacino di utenti su tutto il Paese, con una forte presenza in Lombardia e nelle grandi città grazie anche a diverse partnership. «Siamo comunque in grado di accogliere qualsiasi richiesta – ha precisato la CEO – che sia a Bolzano o a Bari: il nostro metodo e i dati a disposizione ci permettono di orientare qualsiasi persona in cerca del servizio migliore per una persona anziana, che sia un genitore o anche il consorte». Quali sono gli utenti che più si rivolgono a VillageCare? «Soprattutto donne: al 75% le richieste vengono da loro. Parliamo di professioniste in carriera, che magari vivono e lavorano lontano dai genitori».

VillageCare non è un gestore di servizi per gli anziani, ma dopo tre anni di attività è in grado di profilare l’identikit e i bisogni di chi fa richiesta sulla piattaforma. «Ogni mese sono 25mila le famiglie da cui riceviamo dati e informazioni. Negli ultimi due anni abbiamo gestito 6mila famiglie con consulenze personalizzate. Le nostre capacità di profilare i clienti continuano a migliorare».

Tra i servizi più richiesti a VillageCare c’è quella che il team definisce la vacanza di sollievo. «Indichiamo quali sono i posti di villeggiatura migliori dove le persone anziane possono riposarsi in totale sicurezza durante il periodo estivo. Così anche le famiglie possono staccare». Il tema dell’invecchiamento della popolazione in Italia, visto dall’osservatorio di questa startup, è serio: come spiega la fondatrice Turzio «non c’è soltanto l’urgenza di figli che dovranno prendersi cura di genitori che magari abitano lontano. Un altro fenomeno che continuerà a crescere è quello degli anziani single, che magari non si sono sposati o sono rimasti vedovi».

Sostenuta negli anni da business angel e da fondi che hanno creduto nel suo impatto sociale, VillageCare ha scelto il percorso di crowdfunding su BackToWork per continuare a crescere e migliorare la profilazione dei bisogni. «Continueremo a lavorare con i nostri partner sul territorio e soprattutto con le aziende – ha concluso Silvia Turzio – ad oggi siamo presenti su 5 piattaforme di welfare aziendale a cui si rivolgono 5 milioni di lavoratori».

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