Nasce Vittoria Hub, il primo incubatore insurtech italiano
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Ultimo aggiornamento il 29 novembre 2019 alle 9:56

Nasce Vittoria Hub, il primo incubatore insurtech italiano

Promosso da Vittoria Assicurazioni, l'hub guarda con attenzione all'open innovation. Lanciata la call per la selezione di startup da incubare

Siamo a Milano, nel quartiere Portello, e, più precisamente, all’interno del Parco Vittoria Business Center. Qui è stato inaugurato questa mattina Vittoria Hub, il nuovo polo tecnologico promosso da Vittoria Assicurazioni, dove si intende incentivare l’ecosistema che ruota attorno al campo insurtech e al mondo assicurativo.

 

E da oggi, fino al 28 febbraio 2020, è aperta la “call for ideas” dedicata alle startup attive nell’insurtech in campi quali quello della persona, della mobilità, della casa e dell’azienda connessa. In palio, ci sono premi incrementali fino a 60.000 euro in denaro e servizi. 

 

 

Vittoria Hub: che cosa è e perché nasce

“L’innovazione tecnologica gioca un ruolo chiave nel settore assicurativo, e in Vittoria Assicurazioni ne siamo consapevoli da sempre. Negli anni abbiamo sostenuto importanti investimenti e oggi possiamo ritenerci più che soddisfatti dei risultati raggiunti. Proprio perché crediamo fortemente in questa evoluzione tecnologia abbiamo deciso di percorrere una nuova tappa di continuità nel nostro cammino”, ha affermato in apertura dell’inaugurazione dell’hub, il CEO di Vittoria Assicurazioni, Cesare Caldarelli.

Cesare Caldarelli

Un passo in avanti verso nuove tecnologie e nuove idee in un settore oggi molto complicato e sempre più competitivo, ma che prefigura nuovi sviluppi e opportunità.

“Oggi il consumatore non acquista più un singolo prodotto o servizio, ma un’esperienza, partendo dalla soddisfazione di un bisogno specifico – afferma Maria Bianca Farina, presidente di ANIA (Associazione Nazionale della Imprese Assicuratrici) – Per questo oggi l’insurtech è sempre più importante, anche in campo assicurativo, come vero e proprio motore d’innovazione. Ci troviamo a dovere fare i conti con 3 grandi sfide: proporre una gamma di servizi personalizzati sulla base delle esigenze dei consumatori; garantire a questi un più semplice accesso al servizio stesso; allargare a più ambiti la propria sfera d’influenza. Esempio lampante è Google, che da motore di ricerca ha iniziato, poi, a sviluppare prodotti di domotica, navigazione GPS, ecc..”.

Per rispondere a queste sfide, Vittoria Hub nasce con l’intento di attrarre in un unico polo investitori, partner e startup. “Se, in un primo tempo, l’insurtech veniva visto come disruptive, la nascita di hub a questo dedicati, oggi rappresenta un’attrazione per giovani talenti ma anche un modo per intercettare nuove fasce di clientela”, continua la presidente di ANIA. Promuovere lo scambio di idee, risorse e competenze e accelerare il percorso di crescita delle startup per una nuova proposta di ecosistema nel mercato assicurativo è la mission di Vittoria Hub.

 

“Innovare non significa solo inventare qualcosa di nuovo, ma anche conoscere l’impatto dell’esplosione di dati disponibili sulla correlazione fra fattori su cui non possiamo intervenire ma che possono determinare il cambiamento della società, come la tecnologia, l’economia, l’ambiente, la politica, la legge. Solo una gestione etica e trasparente dei dati renderà l’innovazione realmente positiva e vincente”, ha dichiarato Carlo Acutis, presidente emerito di Vittoria Assicurazioni, in apertura della conferenza stampa di presentazione.

Carlo Acutis

Innovazione, in sostegno a processi di Open Innovation, co-creazione, ovvero la realizzazione di un ambiente dinamico basato su condivisione, collaborazione e contaminazione,  ed eccellenza nella ricerca di idee e progetti sono i valori su cui il polo si fonda.

 

Tra i partner che hanno già aderito al progetto, ci sono: BeOn, CRIF, Design Group Italia, Doppia Elica, F2A, FairConnect, G2, Horsa, Logotel, Microsoft for Startups, Maps Group, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, Orrick, Studio Dattilo e Delta.

 

L’insurtech in Italia e nel mondo

Secondo una ricerca effettuata dall’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano e illustrata, per l’occasione, dal direttore Filippo Renga, l’Insurtech è uno dei settori con il maggiore potenziale innovativo nei prossimi anni. “E non solo in campo assicurativo ma anche in settori quali il turismo, il retail, le utilities. L’Open Finance ha iniziato solo recentemente a farsi largo nel settore e lo dimostra un dato su tutti: la crescita del 174% di startup Insurtech nell’ultimo biennio a livello internazionale e un +260% di finanziamenti a queste destinati nel contesto europeo”.

In questo campo, l’Italia non è fanalino di coda. Sono almeno 34 le startup registrate nel nostro Pease che si dedicano a questo campo. “Particolare attenzione è suscitata anche dal settore Salute e Benessere, dove sono tanti i gap da colmare di cui il welfare pubblico non si interessa – afferma Renga – In tema insurtech la strada da fare è, senza dubbio, ancora tanta perché è un campo ancora troppo poco conosciuto, ma i presupposti per accrescere l’ecosistema ci sono tutti”.

 

La call for ideas

La prima call for ideas sarà aperta sino al 28 febbraio 2020 per tutte le startup con idee innovative nell’ambito degli ecosistemi Persona, Casa, Mobilità o Azienda connessa, integrabili con nuove soluzioni assicurative o nuovi canali distributivi e che forniscano servizi di prevenzione, assistenza, pronto intervento, rimedio e monitoraggio.

 

Le startup selezionate avranno la possibilità di iniziare il programma Via2 (Vittoria Incubation, Adoption & Acceleration) strutturato in 3 fasi, come spiega Fabrizio Cardinali, chief innovator officer di Vittoria Hub: “Durante 9 mesi, le startup selezionate inizieranno una prima fase di incubazione (partendo dall’idea di business per raggiungere il MVP, Minimum Value Proposition); una seconda fase di adozione (dal MVP all’interoperabilità con ecosistemi e infrastruttura Vittoria); una fase finale di accelerazione (che permetterà alla startup di entrare nei mercati nazionali e internazionali”.

Attraverso queste tre fasi, il cui accesso sarà soggetto ad una graduatoria di merito redatta da parte del Comitato Tecnico di Selezione, ogni startup avrà l’opportunità di ottenere premi incrementali fino a 60.000€ ed ulteriori condizioni favorevoli di financing.

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