2Hire, la startup che connette tutti i veicoli chiude un round da 5,6 milioni di euro (Guidato da P101) - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 4 febbraio 2020 alle 10:10

2Hire, la startup che connette tutti i veicoli chiude un round da 5,6 milioni di euro (Guidato da P101)

2hire, startup che progetta e realizza soluzioni evolute per la mobilità intelligente che consentono a qualsiasi veicolo di essere connesso, ha chiuso un round di investimento da 5,6 milioni di euro guidato dal fondo Programma P101 sgr

Fondata a Roma nel 2015 da Filippo Agostino, Matteo Filippi, Andrea Verdelocco ed Elisabetta Mari, e accelerata da LUISS EnLabs (acceleratore d’impresa di LVenture Group) 2Hire si è messa in luce agli occhi degli investitori grazie a un dispositivo che, una volta installato nella porta Obd standard presente in tutte le auto (e non solo), permette di gestire il proprio veicolo da remoto e in tempo reale. Installando la relativa app sullo smartphone, il device può essere utilizzato come chiave digitale.

2hire ha incassato un primo round da 600 mila euro nel settembre 2017 sottoscritto per metà da LVenture Group, e per l’altra metà da Invitalia Ventures. Successivamente, sempre nel 2017, la startup ha incassato altri 80 mila euro da Boost Heroes e MobilityUP.

Il round di investimento permetterà alla startup di accelerare la produzione e lo sviluppo del software. La piattaforma è attiva in Italia, Francia, Spagna e si sta lavorando perché arrivi anche in America Latina.

2hire, la soluzione intelligente per il car, scooter e bike sharing

2hire produce un dispositivo hardware che, una volta installato nelle vetture, permette di gestire il proprio veicolo da remoto e in tempo reale. Installando poi la relativa app sul proprio smartphone, il device può essere utilizzato come chiave digital. Grazie alla piattaforma di 2hire è possibile monitorare, gestire e aggiornare i servizi collegati ai parchi auto dei grandi produttori dell’automotive, così come quelli dei nuovi operatori dello sharing.

La piattaforma di 2hire connette già oggi oltre 10 mila veicoli in tutto il mondo, dall’Europa al Sud America e conta tra i clienti diverse società leader nel noleggio e nello sharing, e molti altri.

L’investimento in 2hire è il quinto di Programma 102, il secondo fondo di P101 sgr, tuttora in raccolta e ormai vicino all’obiettivo dei 120 milioni di euro. A oggi il fondo ha già ottenuto gli impegni, tra gli altri, di Fondo Europeo per gli Investimenti, Fondo Italiano d’Investimento, Fondo Pensione delle BCC Fondazione Sardegna, Azimut e Banca Sella.

2hire una soluzione plug and play”

Un dispositivo da inserire rapidamente in auto e il car sharing diventa più semplice e agile. È l’idea lanciata da 2Hire, una startup che ha realizzato una tecnologia da installare nella porta Obd presente in tutte le macchine. L’amministratore delegato Filippo Agostino: “2Hire sviluppa un dispositivo che permette di connettere tutti i veicoli da remoto e di controllarli, tramite app o tramite dashboard. Nel 2017 siamo entrati nel programma di accelerazione di Luiss Enlabs e dopo cinque mesi abbiamo aperto il primo round di investimento, che abbiamo chiuso proprio a settembre. Grazie a quello siamo cresciuti e abbiamo strutturato tutta quanta l’azienda”. “Questo dispositivo – sottolinea l’ad – permette il controllo di tutti i veicoli, dalle macchine ai motorini ai monopattini. E permette di offrire servizi come il car sharing, il noleggio self service, lo scooter sharing e tutti i servizi nuovi di business e mobilità innovativa che stanno arrivando sul mercato”.

2Hire è una soluzione “plug and play” utile sia per il car sharing sia per la gestione delle flotte aziendali o dei servizi di delivery. Con diversi vantaggi, a partire dalla possibilità di noleggiare una macchina senza far passare il cliente dal desk a ritirare le chiavi. “Il nostro dispositivo e la nostra tecnologia permettono istantaneamente di connettere un veicolo. Quindi non serve installazione, non serve nessun lavoro tecnico specializzato. È quasi come una chiavetta Usb, dopo 15-30 secondi il veicolo è già connesso e fruibile”.

 

Le dichiarazioni dei protagonisti dell’investimento

Filippo Agostino in occasione del round d’investimento, ha inoltre dichiarato “l’obiettivo di 2hire è quello di affermarsi come piattaforma leader nei servizi legati ai veicoli connessi e questo nuovo aumento di capitale rappresenta un passaggio fondamentale per espanderci e proseguire nel processo di innovazione di un settore, quello dell’automotive, che si sta trasformando a ritmi elevatissimi. I servizi connessi alle nuove forme di mobilità stanno creando opportunità incredibili che oggi, grazie a 2hire, possono essere finalmente intercettate da tutti i player che operano in questo mercato in fortissima crescita.”

Andrea Di Camillo, fondatore e managing partner di P101 sgr, ha commentato: “Sempre di più nel prossimo futuro il settore dell’automotive dovrà dotarsi di strumenti di gestione del parco veicoli, sia quest’ultimo proprio o venduto a terzi”.

Davide Rota, fondatore e ceo di Linkem, ha aggiunto: “La partnership strategica con P101, inaugurata con il progetto di investimento in 2hire, rafforza l’approccio di Linkem sull’open innovation, basato sul concetto di company as a service e su collaborazioni con soggetti terzi in grado di accompagnare a vari livelli le startup italiane nell’evoluzione a scaleup company. Siamo fortemente convinti che la reale innovazione non possa che nascere dal confronto con il mondo esterno. Proprio per questo, soprattutto in ottica di sviluppo dei verticali 5G, operiamo con la logica di creare veri e propri ecosistemi, dove startup del valore di 2hire rappresentano la forza propulsiva per la creazione di soluzioni dirompenti e rivoluzionarie abilitate dalla potenza delle reti di nuova generazione”.

Sergio Buonanno, senior advisor di Invitalia Ventures ha commentato: “Il fondo Italia Venture I ha agito da lead investor nel round seed della società. Siamo quindi molto soddisfatti dei risultati e del tasso di crescita raggiunto grazie agli straordinari sforzi del team e alla sua capacità di raggiungere risultati importanti con le limitate risorse iniziali. In un contesto globale in cui tutto sta diventando sempre più connesso, la domanda di soluzioni efficienti e versatili per i diversi mercati verticali come 2hire, è più elevata che mai. Siamo perciò fiduciosi del fatto che, grazie a questo aumento di capitale e al supporto e al network di P101, la società riesca ad accelerare ulteriormente il proprio trend di crescita e ad affermarsi quale punto di riferimento della mobilità connessa e per questo abbiamo investito ulteriormente in questo round mantenendo la nostra quota di partecipazione.”

Luigi Capello, ceo di LVenture Group ha commentato infine: “2hire, lanciata dal nostro 10° Programma di Accelerazione, si è affermata rapidamente sul mercato, grazie alla grande capacità e dedizione del team e anche al nostro supporto è oggi una delle aziende leader a più alto potenziale nel settore del mobility-as-a-service. In meno di tre anni la startup ha validato il proprio modello di business, accelerato la crescita e ottenuto risultati straordinari che hanno portato alla chiusura di questo aumento di capitale con conseguente significativa rivalutazione della nostra partecipazione nella società. L’ingresso di nuovi investitori istituzionali e importanti corporate sosterrà ulteriormente la start-up nello sviluppo sul mercato internazionale”.

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