Coronavirus, Fincantieri chiude gli stabilimenti - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 16 marzo 2020 alle 12:10

Coronavirus, Fincantieri chiude gli stabilimenti

La società ha deciso di sospendere le attività produttive negli otto siti italiani del Gruppo dal 16 al 29 marzo

Anche Fincantieri è costretta a chiudere a causa del dilagare dell’epidemia di Coronavirus. Lo ha reso noto la società stessa che stamattina non ha aperto i suoi otto stabilimenti presenti su tutto il territorio nazionale.

© Fincantieri

Fincantieri chiude per epidemia

“A seguito del manifestarsi del fenomeno epidemiologico Coronavirus – si legge nella nota – e in applicazione dei provvedimenti che il Governo ha progressivamente messo in campo, Fincantieri ha tempestivamente posto in essere tutta una serie di azioni volte a prevenire e a contrastare la possibilità di contagio nei propri stabilimenti. Coerentemente a ciò Fincantieri vuole ancora una volta porre al centro delle priorità aziendali la salvaguardia del proprio personale e di quello delle ditte dell’indotto che con essa fanno sistema, nonché adeguarsi alle attuali necessità del Paese”.

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“Per questo motivo, come tra l’altro era stato chiesto dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali nel comunicato delle Segreterie FIM-FIOM-UILM datato 12 marzo, la società ha deciso di sospendere le attività produttive nei siti italiani del Gruppo dal 16 al 29 marzo, disponendone la chiusura con ricorso alle ferie collettive, anticipandole rispetto al godimento nel consueto periodo estivo”.

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“Tale decisione è stata presa nella consapevolezza che la sospensione delle attività per un periodo di 14 giorni è coerente con le indicazioni imposte dalle autorità sanitarie in tema di quarantena al fine di ridurre le possibilità di contagio, rispondere alle misure governative di restrizione, nonché consentire a tutti i lavoratori di porre in essere adeguati comportamenti per affrontare l’emergenza”.

© Fincantieri

“La modalità adottata, alla normalizzazione della situazione, consentirebbe di ripartire “ventre a terra” per salvaguardare il futuro dell’Azienda e del Paese e, peraltro, non si tradurrà in una perdita economica per i lavoratori. Solo in questo modo, senza nessun reale sacrificio rispetto allo stato di emergenza dell’Italia, potremo non pregiudicare il nostro futuro, salvaguardare la continuità operativa dell’azienda, il mantenimento dei livelli occupazionali e la credibilità guadagnata da Fincantieri con la propria clientela nazionale ed estera e quest’ultima potrà trovare l’assicurazione, a situazione normalizzata, che le consegne successive saranno rispettate adempiendo alle scadenze di contratto”.

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