Coronavirus | Ecco le novità del nuovo decreto legge del Governo

Ultimo aggiornamento il 26 marzo 2020 alle 8:56

Coronavirus | Tutte le novità del nuovo decreto legge del Governo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo dpcm con misure che riguardano negozi, autocertificazione e Regioni

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte l’aveva annunciato in una nuova conferenza stampa pochi giorni fa, dove ha presentato il nuovo decreto legge che mette nero su bianco nuove multe e misure per punire chi esce di casa senza un valido motivo. Tra i contenuti di questo nuovo dpcm – 6 articoli in tutto visibili in Gazzetta Ufficiale – le sanzioni variano da 400 a 3000mila euro per le persone trovate fuori dal domicilio, mentre è prevista la chiusura fino a 30 giorni di tutti i negozi che non rispettano le regole sanitarie. L’emergenza coronavirus resta in una delle sue fasi più delicate per l’Italia, dove i contagi e i decessi, pur in diminuzione rispetto ai giorni scorsi, continuano a preoccupare politica e medici.

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Nuovo decreto legge: i punti

  • Per l’autocertificazione, si legge nel nuovo decreto, la novità principale riguarda che, in caso di uscita, bisogna indicare il luogo da cui si è partiti e quello in cui si intende arrivare. In più il dichiarante deve inserire oltre alla residenza anche il domicilio. Ci si può quindi muovere dal proprio domicilio soltanto per i seguenti motivi: comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza motivi di salute.
  • Multe da 400 fino ai 3mila euro per i trasgressori: in base al nuovo decreto, si esce di casa soltanto per comprovati motivi. Non è prevista alcuna confisca del mezzo, ipotesi circolata nelle ultime ore.
  • I negozi che non rispettano la chiusura delle attività non necessarie rischiano una chiusura provvisoria fino a 30 giorni, come disposto dal nuovo decreto.
  • Carburante: in queste ore è stato annunciato lo sciopero dei benzinai – partirà da domani, mercoledì 25 marzo – e il Presidente del Consiglio ha assicurato che i rifornimenti saranno garantiti per sostenere lo strategico settore dei trasporti.
  • Parlamento: il Governo, in base al nuovo decreto legge, si impegna a riferire alle Camere ogni 15 giorni, per aggiornare i parlamentari sulla situazione e sulle misure prese per contrastare il coronavirus.
  • Regioni: i Governatori potranno adottare misure ancor più restrittive se lo riterranno necessario. Nelle ultime settimane non sono mancate le polemiche tra Regioni e Governo per le misure da mettere in campo per frenare la pandemia. Le possibilità di misure più severe sono estese anche ai sindaci con le ordinanze.

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Il testo del nuovo decreto

Articolo 1 del nuovo decreto

  1. Per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti  dalla diffusione del virus COVID-19, su  specifiche  parti  del  territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalita’ di esso, possono essere adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto,  una  o  piu’ misure tra quelle di cui al  comma  2,  per  periodi  predeterminati, ciascuno di durata non  superiore  a  trenta  giorni,  reiterabili  e modificabili anche piu’ volte fino al 31 luglio 2020,  termine  dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e con possibilita’ di  modularne  l’applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo  l’andamento  epidemiologico del predetto virus.
  1. Ai sensi e per le finalita’ di cui al comma 1,  possono  essere adottate, secondo  principi  di  adeguatezza  e  proporzionalita’  al rischio effettivamente presente su specifiche  parti  del  territorio nazionale ovvero sulla totalita’ di esso, una o piu’ tra le  seguenti misure:
  1. a) limitazione della circolazione delle persone, anche prevedendo limitazioni  alla  possibilita’   di   allontanarsi   dalla   propria residenza, domicilio o dimora  se  non  per  spostamenti  individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze  lavorative, da situazioni di necessita’ o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni;
  1. b) chiusura al pubblico di strade urbane,  parchi,  aree  gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;
  1. c) limitazioni o divieto di  allontanamento  e  di  ingresso  in territori comunali, provinciali  o  regionali,  nonche’  rispetto  al territorio nazionale;
  1. d) applicazione della misura della quarantena  precauzionale  ai soggetti che hanno avuto contatti  stretti  con  casi  confermati  di malattia infettiva diffusiva o che rientrano da aree, ubicate  al  di fuori del territorio italiano;
  1. e) divieto assoluto di allontanarsi dalla propria  abitazione  o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perche’ risultate positive al virus;
  1. f) limitazione o divieto delle riunioni o degli assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
  1. g) limitazione o sospensione di manifestazioni o  iniziative  di qualsiasi natura, di eventi e di ogni  altra  forma  di  riunione  in luogo pubblico o  privato,  anche  di  carattere  culturale,  ludico, sportivo, ricreativo e religioso;
  1. h) sospensione delle cerimonie civili e  religiose,  limitazione dell’ingresso nei luoghi destinati al culto;
  1. i) chiusura di cinema, teatri, sale da concerto sale  da  ballo, discoteche,  sale  giochi,  sale  scommesse  e  sale  bingo,   centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione;
  1. l) sospensione dei congressi, di ogni tipo di riunione o  evento sociale e di ogni altra attivita’ convegnistica o congressuale, salva la possibilita’ di svolgimento a distanza;
  1. m) limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati,  ivi  compresa la possibilita’ di  disporre  la  chiusura  temporanea  di  palestre, centri  termali,  sportivi,  piscine,  centri  natatori  e   impianti sportivi, anche se privati, nonche’ di disciplinare le  modalita’  di svolgimento  degli  allenamenti  sportivi  all’interno  degli  stessi luoghi;
  1. n) limitazione o sospensione delle attivita’ ludiche, ricreative, sportive e motorie svolte all’aperto o in luoghi aperti al pubblico;
  1. o) possibilita’  di  disporre  o  di  affidare  alle  competenti autorita’ statali  e  regionali  la  limitazione,  la  riduzione,  la sospensione o la soppressione di servizi di trasporto di persone e di merci, automobilistico, ferroviario, aereo,  marittimo,  nelle  acque interne, anche non di linea, nonche’ di trasporto pubblico locale;
  1. p) sospensione dei  servizi  educativi  per  l’infanzia  di  cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e delle attivita’ didattiche delle scuole di ogni  ordine  e  grado,  nonche’ delle istituzioni di formazione superiore, comprese le universita’  e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica,  di corsi professionali, master, corsi per  le  professioni  sanitarie  e universita’ per anziani, nonche’ i corsi professionali e le attivita’ formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e  locali e da soggetti privati, o di altri analoghi corsi, attivita’ formative o prove di esame, ferma  la  possibilita’  del  loro  svolgimento  di attivita’ in modalita’ a distanza;
  1. q) sospensione dei  viaggi  d’istruzione,  delle  iniziative  di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate  dalle  istituzioni  scolastiche  di ogni ordine e grado sia sul territorio nazionale sia all’estero;
  1. r) limitazione o sospensione dei servizi di apertura al pubblico o chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e  del  paesaggio, di cui al  decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.  42,  nonche’ dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi
  1. s) limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli uffici delle amministrazioni pubbliche, fatte comunque  salve  le  attivita’ indifferibili e l’erogazione dei servizi essenziali  prioritariamente mediante il ricorso a modalita’ di lavoro agile;
  1. t) limitazione  o  sospensione  delle  procedure  concorsuali  e selettive finalizzate all’assunzione di personale  presso  datori  di lavoro pubblici e privati, con possibilita’ di esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati e’ effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero con modalita’ a distanza, fatte  salve  l’adozione degli atti di avvio di dette procedure entro i termini fissati  dalla legge, la conclusione delle  procedure  per  le  quali  risulti  gia’ ultimata  la  valutazione  dei  candidati  e   la   possibilita’   di svolgimento  dei  procedimenti  per  il  conferimento  di   specifici incarichi;
  1. u) limitazione o  sospensione  delle  attivita’  commerciali  di vendita al dettaglio, a eccezione di quelle necessarie per assicurare la  reperibilita’  dei  generi  agricoli,  alimentari  e   di   prima necessita’ da espletare con modalita’ idonee ad evitare assembramenti di persone, con obbligo  a  carico  del  gestore  di  predisporre  le condizioni per garantire il rispetto di  una  distanza  di  sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a  prevenire  o  ridurre  il rischio di contagio;
  1. v) limitazione o sospensione delle attivita’ di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti, nonche’ di consumo  sul  posto  di alimenti e bevande, compresi bar e ristoranti;
  1. z) limitazione o sospensione  di  altre  attivita’  d’impresa  o professionali,  anche  ove  comportanti  l’esercizio   di   pubbliche funzioni, nonche’ di lavoro autonomo, con possibilita’ di  esclusione dei servizi di pubblica necessita’ previa assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non sia  possibile  rispettare  la distanza di sicurezza  interpersonale  predeterminata  e  adeguata  a prevenire o ridurre il rischio di contagio come principale misura  di contenimento,  con  adozione  di  adeguati  strumenti  di  protezione individuale;
  1. aa) limitazione allo svolgimento di fiere e mercati, a eccezione di quelli  necessari  per  assicurare  la  reperibilita’  dei  generi agricoli, alimentari e di prima necessita’;
  1. bb) specifici divieti o limitazioni per gli  accompagnatori  dei pazienti  nelle  sale  di  attesa  dei   dipartimenti   emergenze   e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS);
  1. cc) limitazione dell’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalita’ e lungo degenza, residenze sanitarie assistite  (RSA), hospice,  strutture  riabilitative  e  strutture   residenziali   per anziani, autosufficienti e non, nonche’ agli istituti penitenziari ed istituti penitenziari per minorenni;
  1. dd) obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale nei confronti di coloro che sono transitati e hanno  sostato  in  zone  a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanita’ o dal Ministro della salute;
  1. ee) adozione di misure di informazione e di prevenzione rispetto al rischio epidemiologico;
  1. ff) predisposizione di modalita’ di lavoro agile, anche in deroga alla disciplina vigente;
  1. gg) previsione che le attivita’ consentite  si  svolgano  previa assunzione da parte del titolare o del gestore  di  misure  idonee  a evitare assembramenti di  persone,  con  obbligo  di  predisporre  le condizioni per garantire il  rispetto  della  distanza  di  sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a  prevenire  o  ridurre  il rischio di contagio; per i servizi di  pubblica  necessita’,  laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione  di  strumenti di protezione individuale;
  1. hh) eventuale previsione di esclusioni  dalle  limitazioni  alle attivita’ economiche di cui al presente comma, con verifica caso  per caso affidata a autorita’ pubbliche specificamente individuate.
  1. Per la durata dell’emergenza di cui  al  comma  1,  puo’  essere imposto lo svolgimento delle attivita’ non oggetto di sospensione  in conseguenza dell’applicazione di misure di cui al presente  articolo, ove cio’ sia assolutamente necessario per assicurarne  l’effettivita’ e la pubblica utilita’, con provvedimento del prefetto  assunto  dopo avere sentito, senza formalita’, le parti sociali interessate.

Articolo 4 del nuovo decreto

  1. Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui all’articolo 1, comma 2, individuate  e applicate con i provvedimenti  adottati  ai  sensi  dell’articolo  2, comma  1,  ovvero  dell’articolo  3,  e’  punito  con   la   sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000  e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650  del  codice  penale  o  da  ogni  altra  disposizione  di  legge attributiva di poteri per ragioni di sanita’, di cui all’articolo  3, comma 3.  Se  il  mancato  rispetto  delle  predette  misure  avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate  fino  a un terzo.
  1. Nei casi di cui all’articolo 1, comma 2, lettere i), m), p), u), v),  z)  e  aa),  si  applica  altresi’  la  sanzione  amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attivita’ da 5  a  30 giorni.
  1. Le violazioni sono accertate ai sensi della legge  24  novembre 1981, n. 689; si applicano i commi 1, 2 e 2.1 dell’articolo  202  del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia  di  pagamento in misura ridotta. Le sanzioni per le violazioni delle misure di  cui all’articolo 2, comma 1, sono irrogate dal Prefetto. Le sanzioni  per le violazioni delle misure di cui all’articolo 3 sono irrogate  dalle autorita’ che le hanno disposte. Ai relativi procedimenti si  applica l’articolo 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.
  1. All’atto dell’accertamento delle violazioni ci cui al comma  2, ove necessario per impedire la prosecuzione o la  reiterazione  della violazione,  l’autorita’  procedente  puo’   disporre   la   chiusura provvisoria  dell’attivita’  o  dell’esercizio  per  una  durata  non superiore  a  5  giorni.  Il  periodo  di  chiusura  provvisoria   e’ scomputato dalla corrispondente sanzione  accessoria  definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione.
  1. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione  la sanzione  amministrativa  e’  raddoppiata  e  quella  accessoria   e’ applicata nella misura massima.
  1. Salvo che il fatto costituisca violazione dell’articolo 452 del codice penale o comunque piu’ grave reato, la violazione della misura di cui all’articolo 1, comma  2,  lettera  e),  e’  punita  ai  sensi dell’articolo 260 del regio decreto 27 luglio 1934,  n.  1265,  Testo unico delle leggi sanitarie, come modificato dal comma 7.
  1. Al comma 1 dell’articolo 260 del regio decreto 27 luglio  1934,
  2. 1265, Testo unico delle leggi sanitarie, le parole «con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da lire 40.000 a lire  800.000»  sono sostituite dalle seguenti: «con l’arresto da 3 mesi a 18 mesi  e  con l’ammenda da euro 500 ad euro 5.000».
  3. Le disposizioni del presente articolo che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in  vigore  del  presente decreto, ma in tali casi le sanzioni  amministrative  sono  applicate nella misura minima  ridotta  alla  meta’.  Si  applicano  in  quanto compatibili le disposizioni degli articoli  101  e  102  del  decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507.
  4. Il   Prefetto,   informando   preventivamente   il    Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle  misure  avvalendosi  delle Forze di polizia e,  ove  occorra,  delle  Forze  armate,  sentiti  i competenti comandi territoriali.  Al  personale  delle  Forze  armate impiegato,  previo  provvedimento  del   Prefetto   competente,   per assicurare l’esecuzione delle misure  di  contenimento  di  cui  agli articoli 1 e 2 e’ attribuita  la  qualifica  di  agente  di  pubblica sicurezza.

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