L'Ue dice no ai covidbond. Furioso Conte: 10 giorni per una soluzione
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Ultimo aggiornamento il 26 marzo 2020 alle 20:02

L’Ue dice no ai covidbond. Furioso Conte: 10 giorni per una soluzione

Italia e Spagna hanno chiesto che il Consiglio incarichi i presidenti di Commissione, Consiglio, Parlamento, Bce ed Eurogruppo di trovare una risposta all'emergenza economica

L’Unione europea dice no ai covidbond. Anzi, errore. L’Unione europea questa volta non c’entra nulla: le istituzioni erano infatti favorevoli, dalla Commissione di Ursula von der Leyen alla BCE di Chrystine Lagarde. A mettersi di traverso, nella videoconferenza ancora in corso, Germania e Olanda. Secondo quanto riferisce Radiocor, a nulla sarebbero servite le richieste formulate dall’Italia, dalla Francia, dalla Spagna e dalla Grecia di dividere equamente il peso della ricostruzione. I Paesi del Nord non avrebbero concesso né il ricorso al MES (Meccanismo europeo di stabilità) senza vincoli sulla ristrutturazione del debito né tanto meno i covidbond. Da giorni ambienti governativi tedeschi ripetono che “gli eurobond sono un’idea vecchia che non ha mai funzionato”. E probabilmente lo hanno detto anche durante la riunione tra i 27 capi di Stato e di Governo di questa sera.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

L’ultimatum di Conte: 10 giorni per una soluzione

Secondo quanto riferiscono fonti di stampa, particolarmente furioso sarebbe il presidente del Consiglio italiano che, oltre ad avere rifiutato la bozza redatta dagli sherpa nonostante alcune timide concessioni fatte a Roma presenti nel documento (nessun accenno al MES), avrebbe imposto ai 26 omologhi del club europeo una sorta di ultimatum: 10 giorni per una soluzione. Italia e Spagna avrebbero infatti chiesto che il Consiglio incarichi i presidenti di Commissione, Consiglio, Parlamento, Bce ed Eurogruppo di trovare, entro il 5 aprile, una risposta all’emergenza economica.

La bozza

“Prendiamo nota del progresso fatto dall’Eurogruppo sul sostegno per la crisi della pandemia” e lo invitiamo “a definire senza ritardi e sviluppare le specificazioni tecniche necessarie. La nostra risposta terrà conto “della natura senza precedenti dello choc covid-19 che colpisce tutti i nostri Paesi e sarà intensificato, se necessario, con ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di fornire una risposta globale”. Così è scritto nella bozza di conclusioni del Consiglio europeo che è stato sottoposto ai capi di Stato e di governo e che Conte, seguito dall’omologo spagnolo, avrebbe rifiutato.

Come si vede, il documento non contempla mai l’uso di covidbond. Allo stesso modo, non si fa riferimento alla possibilità di ricorrere al MES disinnescato però dalle condizioni capestro che spaventano qualsiasi governante voglia attingere al fondo da oltre 400 miliardi di euro. Insomma, il vertice tra i 27 sembra destinato a concludersi senza un nulla di fatto. L’ennesima fumata nera. Vedremo ora se i leader europei ascolteranno almeno l’ultimatum di Conte: 10 giorni per una soluzione.

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