Labby light, il braccialetto che vibra e si illumina se si viola la distanza di sicurezza - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 8 maggio 2020 alle 7:50

Labby light, il braccialetto che vibra e si illumina se si viola la distanza di sicurezza

A lanciarlo ci ha pensato MetaWellness, giovane startup di Bari specializzata in tecnologie per lo sport e il fitness. Labby Light attraverso un led e una vibrazione segnala il mancato rispetto della distanza minima di sicurezza di 1 metro (e non solo)

In arrivo negli stabilimenti balneari di tutta Italia, alberghi, strutture turistiche e ricettive, nelle scuole, e in tutti gli esercizi che vogliono riaprire le attività in totale sicurezza, un braccialetto anti-Covid che avviserà le persone quando non rispettano la distanza di sicurezza di un metro da altri utenti. Sarà in grado anche di ricostruire i contatti di un utente nel rispetto della privacy e senza alcuna App, bloccando sul nascere possibili focolai di coronavirus. A lanciarlo sul mercato è MetaWellness, una startup di Bari specializzata in tecnologie per lo sport e il fitness, che ha creato Labby Light. Il braccialetto ha una duplice funzione: da un lato attraverso un led e una vibrazione segnala a chi lo indossa il mancato rispetto della distanza minima di sicurezza di un metro da altri utenti; dall’altro in caso l’utilizzatore dovesse risultare positivo al coronavirus ricostruisce tutti i contatti avuti con altre persone grazie a un sistema che memorizza i dati utili.

Labby Light, il bracialetto 

“Abbiamo ricevuto ordini da una catena di alberghi, alcuni stabilimenti balneari, da scuole e aziende sanitarie – racconta Antonello Barracane, founder della startup – E pensare che l’idea era nata solo un anno fa come sistema di telemetria di gruppo in acqua, in pratica per i distanziamenti durante gli allenamenti in piscina”.

A lanciare sul mercato il braccialetto Labby Light è MetaWellness, giovane startup barese specializzata in tecnologie per lo sport e il fitness. Si tratta di un innovativo braccialetto basato su tecnologia brevettata il cui fine è di contenere i contagi da Covid-19 e offrire un contributo concreto alla lotta contro la diffusione della pandemia .

Il braccialetto è stato da poco acquistato anche da alcune scuole materne. Luoghi in cui quando riapriranno sarà necessario assicurare le distante di sicurezza tra i più piccoli, evitando ansie gratuite per genitori e insegnanti. Il braccialetto sarà utilizzato come se fosse un gioco, impedendo ai più piccoli di avvicinarsi troppo tra loro e di creare assembramenti inopportuni.

Labby Light, la sua una duplice funzione

Il braccialetto Labby Light ha una duplice funzione da un lato, attraverso un led ed una vibrazione, segnala a chi lo indossa il mancato rispetto della distanza minima di sicurezza di 1 metro da altri utenti, dall’altro, in caso l’utilizzatore dovesse risultare positivo al coronavirus, ricostruisce tutti i contatti avuti con altre persone, grazie ad un sistema che memorizza in modo sicuro i dati utili, permettendo così di isolare velocemente potenziali focolai. A differenza di altre soluzioni utilizza protocolli proprietari wireless e tecnologia brevettata che lo rende immune da disturbi esterni con una sicurezza certa di misurare il contatto con altre persone.

La versione stick pensata per la spiaggia

Un prodotto versatile, disponibile anche in versione stick da tenere in borsa, in tasca o sulla cintura, che non richiede l’utilizzo di App e che sbarcherà nelle prossime settimane presso le spiagge italiane: già diversi stabilimenti balneari del Veneto hanno mostrato interesse verso il prodotto e ne stanno vagliando l’adozione. Il braccialetto (nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie) potrà essere infatti fornito ai visitatori al momento dell’ingresso in stabilimenti balneari e strutture ricettive come alberghi, residence, villaggi vacanza, ecc., per poi essere restituito al momento di andar via dalla struttura. Oltre ad avvisare in caso di mancato rispetto delle distanze minime, qualora un cliente di tali strutture dovesse risultare positivo al coronavirus, sarà possibile, secondo l’azienda, ricostruire i contatti di prossimità avuti nel medesimo ambiente – grazie ad un codice identificativo ID che rispetta la privacy dell’utente – e bloccare in modo immediato il diffondersi dei contagi e la nascita di possibili focolai. “Labby Light” potrebbe essere inoltre adottato all’interno di aziende private, esercizi commerciali e imprese varie, in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e consentire la riapertura delle attività nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti.

Acquistato anche da scuole

Labby Light è stato recentemente acquistato anche da una scuola materna paritaria di Varese. L’Istituto Eugenio Cantoni di Castellanza, ha deciso di acquistare 200 braccialetti per destinarli ai suoi alunni dai 4 ai 6 anni che, quando riapriranno le scuole, potranno rispettare meglio le dovute distanze. L’operazione, ovviamente, verrà proposta ai bambini come un gioco. Come ha spiegato Fabio Morandi preside della scuola materna: “L’iniziativa sarà sviluppata e spiegata come se fosse un gioco, evitando qualsiasi rischio di ansie per le misure anti-contagio, attraverso le nostre psicologhe e le pedagogiste e lo scopo per i bimbi sarà appunto quello di non far illuminare i propri braccialetti”.

Utilizzare questi braccialetti è molto semplice.

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