Il 3 giugno riapre l'Italia. Via libera agli spostamenti tra le Regioni

Ultimo aggiornamento il 29 maggio 2020 alle 22:37

Il 3 giugno riapre l’Italia. Via libera agli spostamenti tra le Regioni

Speranza: «Il Decreto legge vigente prevede dal 3 giugno spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura»

Il 3 giugno sarà una data a suo modo storica per il Paese. Il giorno dopo la festa della Repubblica gli italiani potranno tornare a muoversi per tutto il territorio regionale. Si festeggeranno insomma gli spostamenti tra le Regioni. La decisione è stata presa dalla cabina di regia istituita tra Governo e Regioni. Lo anticipa il Corriere della Sera. Alla fine è passata la linea avanzata a Roma del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che chiedeva di evitare ripartenze scaglionate tra Nord e Sud, con riaperture a macchia di leopardo che avrebbero anche reso impossibili gli spostamenti da un capo all’altro del Paese.

Spostamenti tra le Regioni, le parole di Speranza

«Il Decreto legge vigente prevede dal 3 giugno spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva». Così il ministro alla Salute, Roberto Speranza commentando il risultato raggiunto tra governo e Regioni sulla riapertura del Paese.

A confermare che l’esecutivo poteva procedere con il piano sugli spostamenti tra le Regioni contenuto nel precedente Dpcm le analisi di oggi, che Speranza aveva commentato su Facebook: “I dati sul monitoraggio sono al momento incoraggianti. La responsabilità degli italiani sta portando a questi risultati. Continuiamo sulla strada intrapresa con attenzione, gradualità e cautela”.

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Infatti nella nota settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, la ‘pagella’ redatta dagli scienziati sulla sicurezza delle Regioni, veniva dichiarato che l’indice di trasmissibilità Rt è oramai inferiore a 1 “nella pressoché totalità delle Regioni”. E, al momento, si legge nella nota dell’ISS, in Italia non vengono riportate situazioni critiche relative all’epidemia di Covid-19. E subito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aveva indetto per le 21 il tavolo con le Regioni per confermare la riapertura in vista del 3.

ISS: situazione ancora eterogenea, prudenza

In realtà sempre l’ISS sottolineava anche: “L’incidenza settimanale rimane molto eterogenea nel territorio nazionale. In alcune Regioni il numero di casi è ancora elevato denotando una situazione complessa ma in fase di controllo. In altre il numero di casi è molto limitato. Si raccomanda pertanto cautela specialmente nel momento in cui dovesse aumentare per frequenza ed entità il movimento di persone sul territorio nazionale”. E infatti in giornata aveva preso anche corpo l’ipotesi di rinviare gli spostamenti tra le Regioni all’8 giugno.

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