La Germania nell'incubo lockdown, chiusa la città del mattatoio - Startupitalia

Ultimo aggiornamento il 23 giugno 2020 alle 13:10

La Germania nell’incubo lockdown, chiusa la città del mattatoio

Isolato il distretto di Guetersloh, nell'Ovest del Paese. A preoccupare le autorità, con 1535 nuovi infetti, il focolaio esploso nel mattatoio di Toennis

Uscita sorprendentemente bene dalla prima ondata di Coronavirus, con un numero di casi tutto sommato contenuto e, soprattutto, con decessi al di sotto della media europea, ora la Germania teme di dover fare i conti con la coda velenosa della pandemia, rappresentata dai focolai in alcune zone industriali.

Cosa sta accadendo in Germania

La nuova zona rossa del Paese è la cittadina industriale di Guetersloh, nell’Ovest del Paese, che sarà sottoposta di nuovo alla misura preventiva del lockdown, vale a dire isolamento sanitario forzato per tutti i suoi abitanti, con divieto espresso di uscire di casa e polizia nelle strade. Lo ha annunciato il ministro presidente del Land, Armin Laschet (Cdu), sottolineando che si tratta del primo distretto in Germania che torna alla chiusura per contrastare il diffondersi del Coronavirus.

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A preoccupare le autorità, il focolaio esploso nel mattatoio Toennis. Sono 1535 i contagi registrati nel contesto della impresa della carne e le carenze dei controlli operati dalla ditta, che a quanto emerge avrebbe agito al di fuori delle norme emergenziali, avrebbero impedito ai sanitari di risalire ai contatti recenti dei nuovi infetti. Per precauzione erano già state sottoposte alla quarantena oltre 7000 persone tra dipendenti e visitatori recenti del complesso.

Il mattatoio - focolaio

Per fortuna, secondo i primi dati, l’infezione è molto localizzata e al momento sarebbero soltanto 24 i casi positivi registrati al di fuori del mattatoio. La misura emergenziale al momento durerà una settimana, fino al 30 giugno. Saranno chiusi bar, negozi all’infuori di quelli che vendono generi di prima necessità, palestre, cinema,teatri, musei e cimiteri. Guetersloh, che conta circa 370.000 abitanti, aveva già riavviato le scuole e gli asili infantili. Anche nel vicino distretto di Warendorf sono state prese delle misure restrittive

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