Fase 3 bis, tornano i menu nei ristoranti, le riviste dai barbieri - Startupitalia
single.php

Ultimo aggiornamento il 9 luglio 2020 alle 16:01

Fase 3 bis, tornano i menu nei ristoranti, le riviste dai barbieri

Aggiornate dalla Conferenza delle Regioni le Linee guida per le attività economiche, produttive e ricreative nella Fase 3 dell'emergenza Covid

Forse non tutti si erano accorti che erano sparite le riviste dai barbieri, ma chi è stato di recente al ristorante avrà senz’altro notato che i menu sono stati eliminati, sostituiti dai surrogati più disparati, come versioni PDF inviate via WhatsApp al cliente o la possibilità di ordinare tramite apposite applicazioni. Ebbene, cade anche quest’ultimo divieto in relazione al fatto che la curva dei contagi, per quanto stazionaria, spinge all’ottimismo e, soprattutto, che siamo ormai nel vivo della stagione turistica. Ecco quindi cosa cambia ora.

Le novità per ristoranti, hotel, bar…

Secondo le nuove misure aggiornate dalla Conferenza delle Regioni sulle Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative nella fase 3 dell’emergenza Covid, oltre ai menu nei ristoranti e ai giornali nelle sale d’aspetto troveremo nuovamente anche le carte da gioco nei bar e le brochures negli alberghi. Lo ha annunciato il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e presidente della Liguria, Giovanni Toti. “Abbiamo aggiunto un altro piccolo, ma significativo, tassello – ha spiegato Toti – nel percorso verso un progressivo ritorno alla normalità, sia pure nel rispetto delle condizioni di prevenzione e sicurezza”.

Leggi anche: Giugno nerissimo per il turismo italiano: -80% di vacanzieri

“I nostri tecnici – ha aggiunto Toti, che oggi ha presieduto la Conferenza delle Regioni – hanno infatti preso in considerazione e previsto nella versione aggiornata delle linee guida la possibilità, dopo l’igienizzazione delle mani, di consultare riviste, quotidiani e materiali informativi nei ristoranti, nelle strutture ricettive, da barbieri e acconciatori, negli uffici aperti al pubblico, nelle terme e nei centri benessere e nei circoli ricreativi. In questi ultimi sarà consentito anche giocare a carte purché si indossi la mascherina, si igienizzino frequentemente le mani e le superfici di gioco e si rispetti la distanza di almeno un metro tra i giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Ed è consigliata infine la frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi”.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter