Ultimo aggiornamento il 15 Luglio 2020 alle 11:16
Fuori i Benetton. Il governo nazionalizza (anche) Autostrade. L’accordo
Dopo Alitalia, con l'Ilva ancora in bilico, l'esecutivo prosegue le statalizzazioni. Atlantia cederà l'88% a Cassa depositi e prestiti
Se non bastassero le solite fonti interne a convincere che quello andato in scena stanotte, sul dossier Autostrade, è stato un Consiglio dei Ministri incredibilmente duro, carico di tensioni, capace di mettere a rischio la tenuta della stessa maggioranza, una prova arriva dalla sua durata: iniziato ieri sera attorno alle 22 e terminato soltanto all’alba.
Alla fine però è stato trovato l’accordo sulla gestione ventura di Autostrade. Via i Benetton, divenuti ormai una presenza scomoda e progressiva nazionalizzazione – l’ennesima, dopo i 3 miliardi di soldi pubblici messi sul tavolo per Alitalia – di ASPI.
Questi i punti dell’accordo, secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa del governo:
Punti relativi alla transazione
Punti relativi all’assetto societario del concessionario
In vista della realizzazione di un rilevantissimo piano di manutenzione e investimenti, contenuto nella stessa proposta transattiva, Atlantia S.p.a. e ASPI si sono impegnate a garantire: