eCommerce, così cambiano gli acquisti online nel periodo post lockdown - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 16 luglio 2020 alle 5:32

eCommerce, così cambiano gli acquisti online nel periodo post lockdown

Boom durante la quarantena. Ma adesso? Cosa acquisteranno di più gli italiani online ora che l'emergenza va diminuendo?

Chiuso il 2019 con un giro d’affari da 48,5 miliardi di euro, l’eCommerce, che ha beneficiato anche di una impennata nel periodo del lock down, è ora l’osservato speciale dei prossimi mesi in Italia. Ci si interroga infatti se il periodo emergenziale abbia cambiato le abitudini d’acquisto dei consumatori in modo irreversibile oppure se sia stata solo una parentesi destinata a chiudersi con il ritorno alla normalità. Un’indagine di Ipsos Strategy 3, la nuova divisione di consulenza strategica per le aziende del Gruppo Ipsos, ha tracciato un primo bilancio dell’andamento dello shopping online nel nostro paese, identificando le tendenze principali per i prossimi mesi.

L’anno Zero dell’eCommerce

Come già si anticipava, l’emergenza Covid e il conseguente periodo di lockdown hanno impresso un’accelerazione senza precedenti alla diffusione dell’eCommerce in Italia. Durante la quarantena, dice Ipsos, lo shopping online è stato adottato da ben 3 italiani su 4, rientrando in breve tempo fra le nuove e più frequenti abitudini della quotidianità del lockdown, preceduto solo dal tempo passato con familiari e amici, sui media o dedicato agli hobby nel tempo libero.

“Il Covid ha avuto un impatto epocale sull’eCommerce italiano, che non ha paragoni negli altri paesi europei”, ha commentato David Parma, a capo della Divisione Strategy 3 in Italia. “L’Italia è il paese in cui la frequenza delle pratiche di shopping online è aumentata di più negli ultimi mesi, segnando addirittura un +31%. Si tratta di un dato quasi doppio rispetto a Francia (+16%) e Regno Unito (+18%), paesi dove eCommerce in fase più matura hanno avvertito meno il fattore lockdown. Per chi fa business oggi l’eCommerce è passato da nice-to-have a must-have nell’arco di pochi mesi”.

Boom dell’eCommerce, moda o nuova normalità?

La domanda che tutti oggi si pongono è se la crescita repentina dello shopping online si confermerà anche in futuro o se nei prossimi mesi ci sarà un graduale ritorno a modalità di acquisto più tradizionali. Secondo l’indagine svolta da Ipsos, ben il 37% degli italiani ha intenzione di acquistare online addirittura di più nei prossimi 6/12 mesi. Un’intenzione, peraltro, correlata anche a una generale tendenza verso stili di vita più digitali confermata dall’abbandono del contante – 1 italiano su 3 dichiara che lo userà meno d’ora in poi. Ma cosa acquisteranno di più gli italiani online? Secondo l’indagine di Ipsos Strategy 3 è attesa un’impennata per gli acquisti di prodotti per l’igiene e la cura della persona e dell’ambiente domestico (44%), diretta conseguenza della maggiore attenzione verso l’igiene maturata durante l’emergenza covid.

Gli italiani ricorreranno sempre di più all’ecommerce anche per l’acquisto di prodotti alimentari (31%) e di medicinali (29%), segno che alcune delle nuove abitudini imposte dal lockdown permarranno anche nella nuova normalità. Infine, è prevista un aumento degli acquisti di vestiti e accessori (44%) e apparecchiature elettroniche (34%), due segnali questi ultimi indicativi anche di un graduale ritorno alla normalità nella tipologia di prodotti acquistati.

Un nuovo consumatore online

Una più ampia adozione dell’eCommerce e una maggiore dimestichezza con l’acquisto online non stanno solo aumentando le vendite nel canale digitale ma anche contribuendo in maniera importante allo sviluppo di una nuova consapevolezza da parte dei consumatori.

“La tendenza che rileviamo nelle nostre indagini internazionali ci descrive uno shopper più consapevole di quanto spende quando fa acquisti rispetto al periodo pre-covid (60%). Più in particolare, l’emergere di una maggiore coscienza dell’equazione qualità-prezzo sta portando i consumatori a dedicare sempre più tempo alla ricerca di prodotti in rete (45%) e più attenzione a controllare i prezzi negli eCommerce (30%)”, aggiunge Parma.

Il problema principale resta la consegna

Malgrado un eCommerce con indicatori quasi nella totalità in crescita, permangono tuttavia alcune aree di insoddisfazione da parte dei consumatori. Il problema principale, indicato da ben 1 italiano su 2, riguarda la fase di consegna. Per il 44% il problema principale riguarda le tempistiche troppo lunghe, l’11% addirittura lamenta di non aver ricevuto i prodotti, mentre nel 4% dei casi i prodotti sono arrivati per tempo ma con ammaccature.

La logistica rappresenta, dunque, l’area di miglioramento principale su cui è atteso il massimo impegno delle aziende che vorranno investire nell’eCommerce. L’obiettivo è intercettare i milioni di acquirenti che oggi ricercano sempre più consegne veloci, programmate e puntuali.

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“Accanto a quest’area di miglioramento, cresce anche l’importanza della vendita direct to consumer, così come della personalizzazione dei prodotti e dell’utilizzo dei canali social media in ottica sales. Per le aziende sono aumentate esponenzialmente le opportunità di vendita sui canali digitali ma di pari passo si è alzata l’asticella della competizione. I prossimi mesi rappresenteranno una sfida importante per tutti i business”, ha concluso Parma.

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