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Gayser di caramelle e paracadute di uova: così MaestraNatura insegna ai bimbi la scienza col cibo

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Gayser di caramelle e paracadute di uova: così MaestraNatura insegna ai bimbi la scienza col cibo

Il programma di educazione alimentare dove il cibo è uno strumento di scienza, sarà presente alla Maker Faire 2014. La fondatrice, Annamaria Gimigliano, ci parla del suo metodo

Il programma di educazione alimentare dove il cibo è uno strumento di scienza, sarà presente alla Maker Faire 2014. La fondatrice, Annamaria Gimigliano, ci parla del suo metodo

Alla Maker Faire 2014 parteciperà anche MaestraNatura, un progetto didattico che insegna la scienza a bambini delle elementari. Abbiamo già parlato in precedenza del suo metodo che si basa sull’osservazione della natura, stimolando l’immaginazione e offrendo strumenti adatti (e spesso fai-da-te) per comprendere il significato dei fenomeni scientifici che ci accompagnano nella vita a partire dagli alimenti di tutti i giorni.

maestra e maker

L’obiettivo è quello di insegnare la chimica e la fisica attraverso il cibo, realizzando degli esperimenti bizzarri ma efficaci per l’apprendimento scientifico dei bambini. Ad esempio ecco che i Gayser si spiegano con le caramelle, e poi ci sono gli esperimenti con le uova e il paracadute, con la farina (un po’ pazza), con lo zucchero e il sale.

I ragazzi si divertono e imparano quanto è importante mangiare sano. Il progetto nasce per iniziativa di una mamma, Annamaria Gimigliano, che dal 2012 porta avanti il progetto, condividendo la passione per la cucina con i propri bambini per coinvolgerli nello studio delle scienze e far scoprire loro il valore di ciò che mangiamo.

Annamaria descrivere il metodo MaestraNatura in tre parole «osservazione, manualità ed immaginazione». Questo nuovo format didattico, nato dalla sua esperienza personale, si è evoluto fino a diventare una delle più interessanti piattaforme educational in circolazione. E poi continua così

«L’idea è semplice: la natura è maestra e contiene tutte le risposte alle nostre domande. Con MaestraNatura non si studia sui libri ma osservando la natura, sperimentando e sporcandosi le mani, sforzandosi di immaginare ciò che non si può vedere»

Il motto “do it yourself”, che contraddistingue i maker di tutto il mondo, in MaestraNatura è declinato attraverso il cibo, che non è proposto solo come semplice alimento, ma come il più versatile e accessibile strumento di conoscenza di cui disponiamo. Questo programma cerca di definire un nuovo protocollo  di educazione alimentare per famiglie e bambini. Il punto principale riguarda il fatto che i ragazzi comprendono scientificamente e in prima persona l’importanza del mangiar bene e sano.

Nel corso di questo anno scolastico 2013-2014 il metodo di MaestraNatura è stato collaudato in 200 classi per un totale di 3.800 bambini tra i 5 e i 12 anni. Un numero destinato a moltiplicarsi nei prossimi anni. Le prenotazioni per la sperimentazione del prossimo anno raggiungono 600 classi e circa 12.000 studenti dalla prima elementare alla terza media in 5 regioni d’Italia.

Fare qualcosa con le proprie mani, significa incuriosirsi e comprendere come funzionano davvero le cose. Ecco perché il programma di MaestraNatura sta entrando nelle classi (e nelle cucine) italiane.