L'Europa ha detto sì al Recovery Fund. Trovato l'accordo all'alba
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Ultimo aggiornamento il 21 luglio 2020 alle 6:35

L’Europa ha detto sì al Recovery Fund. Trovato l’accordo all’alba

Il presidente del Consiglio, Conte: "Tutelata la dignità dell'Italia, a noi 209 miliardi, il 28% del Fondo. Ora via alle trasformazioni per una Italia più verde, digitale, inclusiva"

Alle 5:35 del mattino il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, esulta su Twitter scrivendo “deal”. “Abbiamo stabilito il record dei vertici europei”, dirà poi Giuseppe Conte in conferenza stampa. Ci è voluta tutta la notte, la quarta dall’inizio del summit, ma alla fine l’Europa ha detto sì al Recovery Fund. Un annuncio che nella plenaria è stato seguito da un fragoroso applauso da parte dei Ventisette leader. Il Recovery Fund ha una dotazione di 750 miliardi di euro, di cui 390 miliardi di sussidi. Il bilancio è stato fissato a 1.074 miliardi.

 

 

L’Europa ha detto sì al Recovery Fund

“È un giorno storico per l’Europa”, commenta il presidente francese, Emmanuel Macron. L’accordo mantiene il Recovery Fund a 750 miliardi. Su spinta dei Frugal Four cambiano però le poste interne: 110 si trasformano da grants a prestiti. Sarà insomma maggiore la somma che i Paesi più colpiti dalla pandemia di Covid-19 dovranno restituire.

Conte: “Tutelata la dignità dell’Italia”

“Siamo soddisfatti, abbiamo approvato un piano di rilancio ambizioso”, dice Conte arrivando in conferenza e annunciando che alla fine l’Europa ha detto sì al Recovery Fund. “Abbiamo migliorato l’intervento all’Italia rispetto al Next Generation Eu di Ursula von der Leyen: il 28% andrà a nostro favore, 81 di sussidi, 127 di prestiti, 36 in più. Avremo la responsabilità di fare ripartire il Paese, cambiargli volto. Ora dobbiamo correre”.

🔴 Accordo concluso al Consiglio europeo. In diretta da Bruxelles 🔴

Pubblicato da Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri su Lunedì 20 luglio 2020

 

Mantenuto in parte il freno di emergenza

“Nessun Paese potrà invadere le competenze specifiche della Commissione” ha specificato Conte. “Ma ci sarà controllo com’è giusto che sia quando si parla di fondi europei”, ha aggiunto il premier specificando che “in determinate occasioni sarà possibile controllare come i soldi vengono spesi e portare la discussione in seno all’Europa”.

 


 

Esultano anche i Frugal Four. “Grazie al loro lavoro”, commenta su Twitter il cancelliere austriaco Sebastian Kurz annunciando che l’Europa ha detto sì al Recovery Fund.

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