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Set 9, 2020

Efficienza energetica, Open Innovation e startup. La strategia di Eni gas e luce per un’energia nuova

Con oltre 10 milioni di clienti in Europa e un obiettivo ambizioso di arrivare a 20 milioni entro il 2050, Eni gas e luce sta adottando una strategia innovativa che punta ad aiutare il cliente a diminuire il consumo energetico

Set 9, 2020

Efficienza energetica, Open Innovation e startup. La strategia di Eni gas e luce per un’energia nuova

Con oltre 10 milioni di clienti in Europa e un obiettivo ambizioso di arrivare a 20 milioni entro il 2050, Eni gas e luce sta adottando una strategia innovativa che punta ad aiutare il cliente a diminuire il consumo energetico

Sono passati due anni dal primo sciopero per il clima di Greta Thumberg, due anni in cui l’attenzione mondiale nei confronti del cambiamento climatico si è fatta più intensa e l’opinione pubblica si è focalizzata su problemi che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, erano ampiamente sottovalutati. In questi due anni non si può negare che sia nata una sensibilità nuova che, si spera, possa fare arrivare tutti a una maggiore consapevolezza delle responsabilità, anche singole che abbiamo nei confronti del mondo in cui viviamo e delle generazioni future.

Qualche settimana fa Ember, un think tank indipendente che studia dati sul clima, ha pubblicato un report (potete leggerlo qui) in cui riporta che nei primi 6 mesi del 2020 la produzione di energia da fonti rinnovabili in Europa ha superato quella da combustibili fossili. La ricerca raccoglie i dati degli operatori dei sistemi di trasmissione delle reti nazionali (Tso) riuniti all’interno dell’associazione Entso-E e mostra che nei 27 paesi dell’Unione Europea le fonti alternative hanno coperto il 40 per cento della produzione, mentre quelle tradizionali solo il 34 per cento, portando al 23 per cento in meno di emissioni di gas serra.

La strada è molto lunga ma non possiamo permetterci di non percorrerla fino in fondo e di adottare, anche singolarmente, abitudini nuove che creino terreno fertile per lo sviluppo di un cambiamento culturale che guardi al pianeta come a una risorsa da proteggere.

In questo contesto di evoluzione e continua trasformazione si stanno muovendo anche i grandi operatori che si occupano di fornire a tutti noi servizi per quanto riguarda l’energia, la luce e il gas.

L’impegno di Eni gas e luce

Eni gas e luce (oltre 10 milioni di clienti in Europa), sta portando avanti una strategia per offrire ai suoi clienti l’opportunità di utilizzare meglio l’energia, per usarne meno, proponendosi anche come un energy advisor specializzato. Nell’ultimo anno ha stretto partnership con aziende e startup (abbiamo parlato qui dell’acquisizione parziale di Tate) che hanno sviluppato tecnologie e soluzioni che contribuiscono concretamente alla transizione energetica che è in corso. È di fine luglio la notizia della partnership tra Eni gas e luce e OVO per l’utilizzo in Francia di Kaluza, la piattaforma tecnologica già utilizzata da OVO Energy nel Regno Unito e che dovrebbe accompagnare i clienti a fare un uso più consapevole dell’energia e ridurre la propria “impronta carbonica”.

Kaluza infatti offre soluzioni per ottimizzare l’uso dell’energia autoprodotta dal consumatore. Con la riduzione del costo dei veicoli elettrici, dei sistemi di accumulo di energia, dell’energia eolica e solare, insieme all’aumento dell’elettrificazione, Kaluza, gestendo in modo intelligente tutti i dispositivi connessi, consente di usare l’energia rinnovabile accumulata per supportare le reti energetiche a livello globale e di ridurre i costi e le emissioni di carbonio per i clienti. Insomma, un passo importante verso la transizione energetica. Ma ripercorriamo le ultime tappe della strategia di Eni gas e luce.

Tate

A giugno 2020, Eni gas e luce ha completato l’acquisizione del 20% della startup italiana Tate srl, che ha sviluppato un metodo innovativo per consentire a un cliente di stipulare e gestire un contratto in modo totalmente digitale (tramite un’app proprietaria) e di poter scegliere in modo semplice che tipo di tariffa applicare alla propria fornitura di luce e gas. Con l’investimento in Tate, Eni gas e luce ha dato un forte segnale sul potenziale di questo approccio, soprattutto rispetto al tipo di clientela a cui Tate si rivolge (soprattutto i Millennial, ma non solo). L’operazione, è stata un bel segnale anche nei confronti dell’ecosistema startup italiano: l’inizio di una vera e propria partnership che farà leva su un costante scambio di conoscenze con l’obiettivo comune di far crescere Tate che può già contare su più di 3.000 clienti.

 

Evolvere

Di meno di un anno fa è l’acquisizione da parte di Eni gas e luce del 70% di Evolvere, che in Italia è leader nella generazione distribuita da fonti rinnovabili. La società, che qualche tempo è diventata Società Benefit, gestisce 11.000 impianti, di cui 8.000 di proprietà installati presso clienti domestici e business, per una potenza complessiva di circa 58 MW. L’offerta della società comprende la vendita, l’installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo per clienti residenziali e business con potenze fino a 20 KW. Ricordiamo tra l’altro che il nuovo DL rilancio introduce la possibilità di accedere a detrazioni fiscali molto importanti (fino al 110% in 5 anni in alcuni casi, 50% in altri) per chi decide di installare un impianto fotovoltaico.

E-start

Guardando invece all’ambito della mobilità sostenibile il 2019 ha visto il debutto ufficiale di E-start, la nuova linea d’offerta di Eni gas e luce per la ricarica dei veicoli elettrici e che offre ai clienti un servizio completo: dal progetto all’installazione, dall’assistenza in caso di ogni necessità fino ai servizi digitali. L’offerta E-start si compone di Wallbox, Light e Plus, soluzioni di ricarica a parete compatibili con tutti i modelli di auto elettriche e delle colonnine di ricarica E-start Hub, una gamma completa di colonnine e servizi per la ricarica di auto e flotte aziendali, personalizzabili in base alle esigenze del proprio business.

 

CappottoMio

Quando parliamo di energia pulita è importante anche riflettere anche sugli impianti di riscaldamento dei nostri condomini. Ci sono alcune soluzioni che permettono non solo di risparmiare ma di proteggere l’ambiente e le nostre case. Il cappotto termico, detto anche isolamento a cappotto, consiste nell’applicazione di una serie di strati isolanti all’esterno o all’interno degli edifici in modo tale da garantire un isolamento, sia termico che acustico, completo. È un sistema che, se applicato correttamente, permette un notevole risparmio energetico e una drastica riduzione delle emissioni di CO2, mantenendo alte temperature interne durante l’inverno e impedendo al calore dei raggi esterni di penetrare negli ambienti in estate

CappottoMio è la proposta di Eni gas e luce per la riqualificazione energetica e antisismica degli edifici. Oltre all’isolamento termico delle pareti, include l’adeguamento energetico delle centrali termiche condominiali e/o gli interventi di consolidamento antisismico. Ricordiamo anche in questo caso che il Decreto Rilancio del Governo permette importanti incentivi per chi decide di fare lavori in casa e applicare il cappotto termico nel proprio condominio.

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