Next Generation: il secondo giorno in diretta - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2020 alle 10:26

Next Generation: il secondo giorno in diretta

Scenderanno in campo a Roma gli innovatori di tutta Italia il 15 e 16 ottobre nella cornice di Next Generation The Italian Innovation Society. Evento organizzato da TAG Roma Ostiense che vede StartupItalia e Nana Bianca insieme come key player per stilare un decalogo di priorità sull'efficace utilizzo delle risorse europee

L’ecosistema innovativo domanda voce in capitolo. Education, Patrimonio Culturale e FoodTech, queste le aree strategiche sulle quali hanno lavorato nei mesi precedenti i key player dell’innovazione per arrivare poi al dibattito finale nel summit di Roma del 15 e 16 ottobre con 12 panel di discussione e 200 partecipanti in presenza. Obiettivo dei lavori sarà la composizione dei 10 punti per l’innovazione: 10 punti concreti, fattivi, sommatoria delle proposte dei partecipanti ai lavori, che proveranno a suggerire modalità per l’utilizzo dei fondi Next Generation e saranno presentati direttamente alle Istituzioni che sovrintendono al controllo dei fondi UE.

Next Generation The Italian Innovation Society, organizzato da Talent Garden mette a confronto oltre cento key player tra startup, scaleup, incubatori, università e venture capital insieme. StartupItalia e Nana Bianca hanno contribuito nella definizione dei punti cruciali per la ripresa del Paese, dedicandosi in particolare al Tavolo tematico Education, per individuare gli aspetti cruciali delle sfide nel settore della formazione pre e post COVID. Il lavoro è stato realizzato con il contributo anche di Docety, 4Books e Schoolr, startup note nel mondo della formazione innovativa (e non solo).

“L’emergenza scatenata dalla pandemia ha avuto l’effetto positivo di dimostrare come sia possibile avviare una trasformazione digitale che produca un profondo cambiamento funzionale, ma ha messo anche in luce come in Italia esistano evidenti gap sia infrastrutturali sia di cultura e formazione digitale. Per questo motivo é necessario coinvolgere non solo l’intero ecosistema, ma anche le istituzioni per definire un piano di rilancio e investimento. Next Generation é il primo evento in cui al tavolo dell’innovazione partecipa anche il governo per definire insieme i punti chiave della ripresa del nostro Paese e come StartupItalia ci impegniamo per apportare il nostro contributo”. Ha dichiarato Filippo Satolli Ceo di StartupItalia.

 

“La transizione verso l’innovazione e il contesto digitale è un tema diventato una vera e propria emergenza per il futuro del Paese. Interessa ogni ambito e ogni settore e ora piú che mai si sta prendendo i propri spazi. È un passaggio delicato che va conosciuto e guidato. Eventi come questo, dove le istituzioni incontrano i principali player dell’innovazione, diventano fondamentali per pianificare la ripresa e la crescita dell’Italia”, ha dichiarato Paolo Barberis, founder di Nana Bianca.

Next Generation

L’ecosistema dell’innovazione che coinvolge, rappresenta e supporta la nuova generazione di imprese e imprenditori e l’economia di domani, non si tira indietro di fronte alla grande responsabilità del Paese di definire un piano di sviluppo efficace sfruttando le risorse stanziate dal Recovery Fund – Next Generation EU per proporre soluzioni destinate a tre aree oggi più che mai strategiche per il Paese: Education, Patrimonio culturale e Foodtech.

Organizzato da Talent Garden, NEXT GENERATION ha chiamato a raccolta un gruppo di lavoro molto esteso: startup, scaleup, incubatori, università e venture capital, tra cui in prima linea StartupItalia e Nana Bianca, per condividere esperienze, competenze, capacità di analisi e visione, al fine di identificare le principali e prioritarie azioni per generare già nell’immediato concrete ricadute positive sull’industria dell’innovazione. Queste saranno presentate in 10 punti di sintesi a cui le molteplici “think tank” giungeranno nella fase conclusiva dei lavori che si svolgeranno nell’evento del 15 e 16 ottobre a Talent Garden Roma Ostiense con circa 200 partecipanti attivi attesi del mondo delle corporate e delle istituzioni.

Il progetto: la ricerca di nuovi modelli economici e sociali

Il progetto, che fonda quindi sull’idea di far leva sulla grande capacità di innovazione digitale a favore di una maggiore sostenibilità non solo intesa come sviluppo green ma anche e soprattutto come ricerca di nuovi modelli economici e sociali, sta coinvolgendo in una logica di inclusione e rafforzamento delle sinergie tra passato e futuro, impresa tradizionale e innovativa, i VC Italiani, gli italiani che lavorano nei VC internazionali, i founder di startup early stage e di scaleup attive sul territorio nazionale e all’estero, università e fondazioni, insieme a incubatori e acceleratori, media, associazioni di categoria, innovation manager di grandi corporation, imprenditori dei settori più tradizionali e CEO delle multinazionali con visione e sensibilità verso l’innovazione, nonché esperti della formazione.

Startupitalia e Nana Bianca, proposte coraggiose per la ripresa

Ed è proprio per il desiderio di arrivare ad una sintesi propositiva quanto mai concreta, che in questa prima sperimentale edizione i lavori si sono concentrati su tre principali ambiti di intervento: Education, Patrimonio Culturale e FoodTech

StartupItalia e Nana Bianca hanno lavorato insieme come player determinanti nella definizione dei punti di sintesi – che saranno portati all’attenzione del Governo –  per il Tavolo di Lavoro Education (e non solo).

Istituito nel mese di settembre per condividere esperienze, competenze, capacità di analisi insieme a tre startup: Docety, SchooIr e 4Books, il Tavolo Education punta ad  identificare le principali e prioritarie azioni sul tema della formazione: perché non c’è futuro e non c’è evoluzione senza competenze. E in Italia ci sono moltissime risorse giovani e non solo con grandi capacità che attraverso percorsi di formazione mirati possono raggiungere livelli di competenza altissimi.

I dati ci dicono che durante il lockdown c’è stato un miglioramento delle competenze digitali in ambito scolastico tanto dei docenti, quanto dei ragazzi: una volta costretti ad utilizzare gli strumenti del digitale, tutti gli attori coinvolti hanno dovuto metabolizzare nuove competenze e nuovi strumenti, ritrovandosi così arricchiti al termine di una parentesi di lockdown che ha disegnato un nuovo contesto attorno ai paradigmi dell’isolamento, del distanziamento e delle cautele anti-Covid.

Tuttavia si deve anche riportare l’attenzione sul peso che il ritardo del Paese nell’investimento in conoscenza potrà comportare nella fase di recupero dell’economia dopo la crisi. Ed è su questo punto che bisogna intervenire. L’evoluzione, ancora una volta, non può essere soltanto tecnologica: deve essere anzi, in primis, culturaleE la formazione deve riattivare l’ascensore sociale.

Le proposte emerse saranno sottoposte a discussione e validazione nel corso dell’evento di Roma, con lo scopo di formulare una “Lettera di Intenti” da presentare al Governo e alle Istituzioni Italiane. Un bagno di concretezza dell’innovazione italiana da portare a Bruxelles.

Il nuovo Hub digitale di Nana Bianca

Nana Bianca, Startup Studio ad alta profilazione tecnologica che mette a disposizione la sua esperienza per trasformare idee rivoluzionarie in tech company di successo, è pronta ad inaugurare il suo nuovo hub digitale. Si tratta del vecchio granaio della famiglia Medici, un deposito in riva all’Arno fatto costruire alla fine del Seicento dal granduca Cosimo III per conservare i cereali in tempo di carestia.

Ora quell’elegante edificio a pianta quadrata simile a un fortino, poi diventato la Caserma Cavalli in cui generazioni di fiorentini hanno fatto la visita di leva, sta per acquistare nuova vita. Negli ottomila metri quadrati dell’ex Caserma Cavalli troveranno posto una scuola per insegnare i mestieri digitali (dallo sviluppo della programmazione al design dell’interfaccia fino ai modelli di business); L’incubatore di startup innovative Hubble; e spazi aperti al pubblico come il social café e un ristorante.

Propedeutico all’hub digitale è il progetto Hubble, finanziato dalla Fondazione CR Firenze con 500mila euro ogni anno, col supporto degli esperti di Nana Bianca e Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione: una call per l’accelerazione di imprese di nuova costituzione o già costituite, destinate poi a operare nell’hub digitale che si affaccia sull’Arno e sulla piazza del Cestello, nel quartiere Oltrarno. Dai Medici alle imprese hi-tech, per inseguire il Rinascimento economico.

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