Twilio, accordo da 3,2 miliardi per l'acquisto della startup Segment
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Ultimo aggiornamento il 12 ottobre 2020 alle 15:28

Twilio, accordo da 3,2 miliardi per l’acquisto della startup Segment

Una società poco nota al grande pubblico. Ma che lavora per giganti come Amazon e Uber

Twilio ha annunciato di aver trovato un accordo per l’acquisizione della startup Segment. La cifra, pubblicata sul sito ufficiale, è di 3,2 miliardi di dollari: si tratta dell’operazione più alta di sempre per l’azienda di software che ha tra i suoi clienti giganti come Uber e Amazon. Il core business di Twilio – fondata nel 2008 in California – sta in una tecnologia tanto diffusa quanto sconosciuta ai consumatori. Potremmo presentarla come il dietro le quinte delle piattaforme più utilizzate al mondo. Se gli utenti possono comunicare tra loro tramite messaggi e video è grazie all’impalcatura della prima startup unicorno (capitalizzazione da almeno un miliardo) a esser sbarcata a Wall Street pochi anni fa. La sua innovazione è stata quella di permettere le comunicazioni tra utenti all’interno della stessa app. Con questo affare, Twilio ha comprato una startup verticale sul mondo dati: Segment ha sviluppato uno dei data cunsumer platform leader al mondo.

Twilio: un affare per i dati

Non è la prima volta che lo shopping di Twilio fa notizia per le cifre impressionanti degli accordi. Nel 2018 la società aveva chiuso un affare da 2 miliardi di dollari per aggiudicarsi SendGrid per aggiungere le email agli strumenti di comunicazione da offrire per le app. Segment ha circa 20mila clienti che ora potranno effettuare una sorta di upgrade acquistando un prodotto Twilio. «Twilio e Segment hanno l’incredibile opportunità di costruire la piattaforma di customer engagement del futuro – ha dichiarato Peter Reinhardt, co-fondatore e CEO di Segment – Abbiamo creato Segment per aiutare le aziende a distinguersi nell’era digitale e offrire ai clienti esperienze ricche e connesse, basate su dati di alta qualità».

Jeff Lawson, CEO di Twilio

La proverbiale espressione secondo cui i dati sarebbero il nuovo petrolio trova conferma nell’operazione da 3,2 miliardi di dollari che ha visto protagonista Twilio. Stando a quanto leggiamo sul sito ufficiale dell’azienda, l’intento è quello di offrire ai propri clienti altri strumenti per conoscere e mettere a frutto la mole di dati che, a loro volta, possono utilizzare per i propri business. «Combinando Segment con la Customer Engagement Platform, siamo in grado di creare un engagement più personalizzato, tempestivo e di impatto. Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Segment nel team Twilio», ha dichiarato Jeff Lawson, co-founder e CEO di Twilio che ha poi pubblicato sul proprio profilo LinkedIn una riflessione. Qui sotto un video dalla sua pagina Twitter, in cui si dice «ottimista rispetto al futuro».

Come funziona il business di Twilio

In un articolo che parlava della sua quotazione nel 2016, si scoprono diversi aspetti di una società forse meno nota al grande pubblico, ma centrale per il successo di altre app e piattaforme diffuse nel mondo. Dal Corriere della Sera, apprendiamo che i conti della società californiana erano spesso in sofferenza perché Lawson ha sempre cercato di attrarre nuovi clienti di rilievo: parliamo di Coca Cola, Airbnb, eBay. Una volta agganciati questi giganti, l’azienda vendeva loro una parte del proprio software che permetteva alle piattaforme di migliorare le comunicazioni degli utenti.

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