Chitè, la startup di lingerie su misura chiude un round da 830 mila euro - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 13 ottobre 2020 alle 12:38

Chitè, la startup di lingerie su misura chiude un round da 830 mila euro

L'aumento di capitale è stato sottoscritto da AVM Gestioni SGR SpA, dagli investitori della community della piattaforma Doorway in partnership con Angels4Women e da Ligurcapital SpA . I capitali raccolti sono funzionali ad accelerare la crescita sul mercato italiano e inglese

Chitè, startup di lingerie fondata nel 2018 dalle giovani imprenditrici Federica Tiranti e Chiara Marconi ha chiuso un’operazione di aumento di capitale con una raccolta di 830 mila euro, in overfunding per 200 mila euro. L’operazione consentirà da un lato di accelerare il processo di crescita sul mercato italiano e l’espansione nel mercato britannico, dall’altro di consolidare la piattaforma di personalizzazione e finanziare l’ampliamento della gamma di prodotti. L’aumento di capitale è stato sottoscritto da AVM Gestioni SGR SpA, dagli investitori della community della piattaforma Doorway in partnership con Angels4Women, Associazione di business angels, che investe in startup al femminile, fondata da AXA Italia e Impact Hub Milano e da Ligurcapital Spa, società inhouse di Regione Liguria.

Chitè la startup della lingerie su misura

Chitè è la prima startup di lingerie ad aver introdotto sul mercato una piattaforma di personalizzazione online, che consente di realizzare completi intimi interamente fatti su misura, combinando misure, tessuti e colori. L’esperienza d’acquisto, unica nel suo genere, offre a donne di ogni età, taglia e tipologia di corpo di inserire le proprie misure e realizzare un completo intimo a partire dalla scelta di colori e tessuti, con 36.000 combinazioni diverse. L’attenzione e l’offerta al cliente segue la filosofia del brand “Lingerie your way: crediamo che la lingerie debba essere iconica ma personale perché possa far sentire bene ogni donna che la indossa”.

I valori portanti del marchio sono Made in Italy, personalizzazione e sostenibilità: radicati nell’artigianato e nel design italiano, tutti i capi sono realizzati a mano da sarte esperte in laboratori indipendenti locali. Ci concentriamo su silhouette senza tempo e tessuti di altissima qualità per produrre capsule collections mensili, rimanendo fedeli al nostro impegno a produrre in modo responsabile e sostenibile. Oltre alla presenza già consolidata nel department store La Rinascente, su diverse piattaforme di luxury e-commerce internazionali e altri punti vendita in UK, Cina e Canada, oggi Chitè continua ad ambire a un rafforzamento sempre maggiore del proprio sviluppo in nuovi mercati.

Il focus per i prossimi anni di Chitè

Il focus per i prossimi anni è dedicato al consolidamento del modello di business direct-to-consumer. Chitè porta un servizio sartoriale in un segmento che ne è tipicamente privo, innovando sia il prodotto che la filiera produttiva interamente italiana. Inserendosi in un mercato che vale 32 miliardi di euro tra i maggiori mercati europei e USA, Chitè democratizza l’offerta propria del segmento più alto ad un prezzo accessibile ridefinendo quello che per la startup è “il nuovo lusso, per ogni tipo di donna”.

Chitè è stata assistita dallo studio CBA con un team composta da Milena Prisco, Counsel, e dall’avv. Alessandro Ronchini, Associato, del team di Corporate M&A, private equitity e VC. Lo studio Orrick ha assistito AVM Gestioni SGR con un team composto dal partner Attilio Mazzilli e dagli associate Livia Pedroni e Stefano Pardini.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Chiara Marconi, CEO & Co-founder e Federica Tiranti Co-founder di Chitè: “Per creare Chitè abbiamo scelto di rientrare in Italia, nonostante vivessimo all’estero, sia per supportare l’artigianato locale capace di offrire un prodotto con la massima qualità disponibile sul mercato, sia per dimostrare come l’imprenditoria femminile in Italia stia piano piano trovando sempre più spazio. In quanto start-up fashion tech è fondamentale conquistare prima il mercato italiano, patria della moda e soprattutto presidiato da pochi players nel segmento medio-alto dell’intimo, per poi esportare all’estero un servizio innovativo avvalorato dal Made in Italy. Ci rivolgiamo alle donne d’oggi, che cercano un capo senza tempo, unico, che soddisfi tutte le loro esigenze e che sia comodissimo. Siamo davvero felici e soddisfatte del risultato raggiunto, chiudendo un round in overfunding in un anno difficile. Abbiamo cercato partner che potessero apportare valore aggiunto alla nostra crescita. Questa operazione è un messaggio positivo nel mondo del Venture Capital italiano”.

“L’operazione è un unicum nel mercato europeo del VC avendo coinvolto un importante fondo di PE, una finanziaria pubblica è un gruppo di angel investors, questi ultimi per il tramite di un crowdfunding. I diversi attori in campo e il delicato periodo dovuto alla emergenza Covid hanno comportato una articolata struttura giuridica del deal” ha dichiarato l’avv. Milena Prisco, Counsel dello studio legale e tributario CBA che ha seguito la startup.

Antonella Grassigli, CEO e Co-Founder di Doorway: “Siamo felici di aver da subito sostenuto Chitè, brand che ha dimostrato di saper innovare il mondo della Lingerie promuovendo una formula contemporanea che è quella della personalizzazione dei capi. Questo progetto conferma la propensione di Doorway per investimenti a sostegno di iniziative imprenditoriali femminili di successo: i nostri investitori hanno percepito la determinazione, forza ed energia dimostrate dalle Founders Chiara Marconi e Federica Tiranti.

Per Lorenza Morandini CEO e Silvia Pugi champion di Angels4Women (A4W), che per prime hanno investito in questa startup “E’ una grande soddisfazione vedere quanta strada è riuscita a fare questa startup tutta al femminile, ed è la prova di quanto potenziale ci sia tra le giovani donne che vogliono fare impresa”.

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