Gli artigiani del cashmere vanno online su Mirta, la vetrina digitale delle botteghe italiane - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 19 ottobre 2020 alle 11:24

Gli artigiani del cashmere vanno online su Mirta, la vetrina digitale delle botteghe italiane

La nuova categoria rappresenterà il 30% delle vendite dell’intera piattaforma. Mirta è la vetrina digitale per le botteghe degli artigiani italiani che continuano ad avere una clientela proveniente da tutto il mondo nonostante il crollo del turismo internazionale

Continua la crescita di Mirta, l’eCommerce che supporta gli artigiani italiani e ne promuove il lavoro facendoli conoscere in maniera diretta ai clienti in tutto il mondo: la piattaforma amplia ulteriormente la propria offerta prodotto con una nuova categoria di artigiani, quelli del comparto Cashmere.

La scomparsa dei turisti stranieri dall’Italia ha, negli ultimi mesi, reso più difficile la vita degli artigiani del Made in Italy: secondo le stime di Federmodaitalia-Confcommercio questa drammatica fase determinerà una perdita complessiva di 5,7 miliardi di euro. Per supportare anche questi operatori Mirta ha deciso di ampliare la propria offerta, che finora era focalizzata sul mondo della pelletteria, aprendo opportunità di business su scala globale agli artigiani di questa vera e propria eccellenza nazionale.

La nuova categoria del Cashmere

Al suo debutto, la nuova categoria del Cashmere conta già 11 artigiani (Del Santo Cashmere, Doria & Dojola, Dalmo Cashmere, A.F. Maglieria, Arte Viva, Nicki Colombo, Ama Pure, Maria Contigiani, Curling Collection, Elena Sanguankeo, Zazzi Dallamano) che offrono accessori come sciarpe, guanti e cappelli. La categoria si allargherà nei prossimi mesi per offrire capi homewear, loungewear e di abbigliamento. L’obiettivo dell’azienda è rendere il cashmere la seconda categoria prodotto più grande all’interno di Mirta, dopo la pelletteria, con l’obiettivo di arrivare a rappresentare il 30% delle vendite.

Le dichiarazioni dei protagonisti

“Mirta ci permette di avere accesso a una vetrina mondiale e di tornare a raggiungere quei clienti che in questo anno complicato sono venuti a mancare nella nostra bottega fisica”, racconta Fabrizio Perticoni, titolare di Del Santo Cashmere, tra i primi artigiani del comparto cashmere ad avere aderito al progetto.

“I migliori brand del mondo nascono dalle botteghe artigiane locali, ma non è facile trovare piattaforme eCommerce che siano in grado di mettere in risalto il valore che si cela dietro ogni prodotto. Con Mirta questo è possibile, perché nulla della nostra storia viene tralasciato ed è questo savoir faire che ci permette di differenziarci e di convincere i clienti internazionali”.

“L’Italia è uno dei pochi Paesi che mantiene la tradizione della lavorazione del cashmere a mano”, commenta Ciro Di Lanno, co-fondatore di Mirta. “Dalla Valsesia alla cosiddetta Cashmere Valley umbra, l’artigianato italiano di questo settore è conosciuto in tutto il mondo per l’altissima qualità dei filati: è una realtà che non poteva essere esclusa da Mirta, il cui obiettivo è quello di dare visibilità internazionale ai migliori produttori del made in Italy e portare i clienti nelle loro botteghe, per conoscere le loro storie e acquistare prodotti che solo nel nostro Paese si possono trovare”.

L’utenza straniera

Ad oggi, l’offerta della piattaforma è quasi totalmente destinata ad un’utenza straniera: i mercati più interessati all’artigianato d’eccellenza sono quello statunitense, che rappresenta il 40% dei ricavi totali della piattaforma, e quello asiatico, con Corea del Sud, Hong Kong e Singapore tra i paesi più ricettivi dell’offerta. Da poco Mirta ha aperto anche alla clientela cinese sbarcando su RED, consentendo agli artigiani presenti sulla piattaforma di accedere ai 300 milioni di utenti del social-commerce cinese e di farsi conoscere in maniera strutturale nella Repubblica Popolare Cinese.

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