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Ultimo aggiornamento il 20 ottobre 2020 alle 15:37

Dopo la Lombardia anche la Campania verso il coprifuoco

Chiusi i locali ma riaperte le scuole elementari. L'annuncio del presidente della Regione, Vincenzo De Luca

Dopo la Lombardia anche la Campania verso il coprifuoco. “Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte attività e della mobilità da questo fine settimana in poi”. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. “Volevamo partire – ha detto – dall’ultimo weekend di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”.

Campania verso il coprifuoco, ma riaprono le scuole

Parziale dietrofront invece per quanto riguarda la chiusura delle scuole: “Autorizziamo da subito progetti speciali scolastici per bambini disabili e autistici e da lunedì anche le attività delle scuole elementari”, ha comunicato sempre De Luca nel corso della sua visita al Covid residence dell’Ospedale del Mare a Napoli. “C’è stata una riunione poco fa tra l’assessore alla scuola Fortini e le organizzazioni scolastiche che hanno concordato sulle misure per la scuola su cui anche il Tar ci ha dato ragione. Ovviamente per le elementari i dirigenti scolastici devono rivolgersi alle Asl per garantire che ci siano condizioni sicurezza. Il presupposto per riaprire deve essere la garanzia delle condizioni sanitarie e questa garanzia non può essere scaricata sui presidi ma sulle Asl”.

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“Abbiamo chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri. Ad oggi abbiamo avuto l’assicurazione che invieranno 50 medici e 100 infermieri. Quindi siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla regione Campania”, ha aggiunto. “Ad oggi – ha aggiunto – non è arrivato nessuno. Vedremo nei prossimi giorni chi arriva, per il resto faremo miracoli per reperire da altri reparti gli anestesisti che saranno necessari”.

“In Veneto né lockdown né coprifuoco”

“Quello che abbiamo presentato oggi è un piano ospedaliero, su altre iniziative dettate da altri numeri e su cui c’è un dialogo a livello nazionale è un’altra partita. Oggi in Veneto all’orizzonte non c’è nessun pensiero di lockdown o di coprifuoco”. È quanto ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin.

Anche l’Emilia Romagna dice no ad altre restrizioni

“Crescono i numeri, però stiamo facendo un tracciamento enorme e in questo momento non vediamo necessità di altre restrizioni”. Lo ha detto, in un’intervista al Tgr Emilia-Romagna, il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “Non bisogna mai cantare vittoria, stare sempre molto attenti. Il virus sta circolando anche da noi, seppur in modo più contenuto che in altre parti d’Italia”.

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