Akiflow, l’App che semplifica il lavoro conquista la Silicon Valley - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 28 Ottobre 2020 alle 7:16

Akiflow, l’App che semplifica il lavoro conquista la Silicon Valley

Creata da tre giovani italiani Nunzio Martinello, Nicola Possagnolo e Sebastiano Favar all’interno del programma di accelerazione Y Combinator della Silicon Valley, Akiflow ha subito conquistato 1.800 investitori e raccolto 150mila dollari

Una sola piattaforma digitale attraverso cui gestire tutte le app che normalmente utilizziamo per organizzare gli impegni di ogni giorno. Dal calendario alle e-mail, alle applicazioni gestionali, al motore di ricerca. Questa è Akiflow fondata da tre giovani imprenditori italiani, Nunzio Martinello, Nicola Possagnolo e Sebastiano Favaro, che ha visto la sua naturale evoluzione all’interno del programma di accelerazione in Silicon Valley: Y Combinator, l’iconico acceleratore di startup in cui sono nate aziende come Dropbox, Airbnb, Stripe, Twitch e Coinbase.

“Essere stati selezionati da Y Combinator è per noi un motivo di grande orgoglio. Far parte della più importante community di founder al mondo certifica la qualità del lavoro fatto in questi anni con le startup attraverso Noonic, la società di consulenza strategica digitale nata nel 2011 e attiva tra Italia, Inghilterra e India. Avere la possibilità di lavorare nell’acceleratore più importante al mondo è stato per noi una ulteriore occasione per crescere e ampliare ancor di più i nostri orizzonti di conoscenza e di business”. Ha dichiarato Nunzio Martinello, CEO di Akiflow.

Migliorare la produttività del lavoro (e non solo)

Akiflow è una piattaforma digitale con l’obiettivo di migliorare la produttività sul lavoro, riunendo sotto un’unica interfaccia le applicazioni più usate ogni giorno: e-mail, calendario, gestionali, motori di ricerca. Sviluppata da tre imprenditori italiani, Nunzio Martinello, Nicola Possagnolo e Sebastiano Favaro (tutti classe 1989 e premiati da Forbes nella classifica dei migliori Under 30), Akiflow è stata selezionata per un percorso di accelerazione di tre mesi da Y Combinator, l’acceleratore di startup noto per aver contribuito al successo di aziende come Dropbox, Airbnb, Stripe, Coinbase e Twitch. Il programma di accelerazione di Y Combinator ha una durata di tre mesi durante i quali gli startupper seguono un processo formativo ad altissimo livello e consente di presentare la soluzione tecnologica a 1.800 investitori provenienti da ogni parte del mondo. Un trampolino di lancio che ha già avuto una rilevante spinta economica attraverso un finanziamento di 150.000 dollari.

Akiflow, la startup che semplifica il lavoro

Akiflow raggruppa calendario, email, app e archiviazione dei dati in cloud, facendo risparmiare anche il 95% del tempo speso per eseguire attività online o comunque bypassando il continuo rimpallo tra una piattaforma e l’altra, rendendo il proprio lavoro fino a dieci volte più produttivo rispetto alla media. Il team italiano aveva ragionato proprio sulla necessità di facilitare il compito di chi opera in svariati settori, ma che deve essere comunque alleggerito rispetto ai continui ragionamenti da fare e alle decisioni da prendere, da tutti quei processi informatici che tendono a distogliere l’attenzione e a far calare la concentrazione. Il servizio garantito dall’app permette quindi di rendere tutto più agile e veloce.

Una sola piattaforma digitale attraverso cui gestire tutte le app che normalmente utilizziamo per organizzare il business di ogni giorno, risultato del percorso di accelerazione al quale tre giovani imprenditori italiani, Nunzio Martinello, Nicola Possagnolo e Sebastiano Favaro sono stati sottoposti da Y Combinator, l’iconico acceleratore di startup in Silicon Valley in cui sono nate aziende come Dropbox, Airbnb, Stripe, Twitch e Coinbase.

Il programma di accelerazione di Y Combinator

Unica idea made in Italy, per il team guidato da Martinello, Possagnolo e Favaro, essere entrato a far parte dell’acceleratore californiano è un importante riconoscimento internazionale che pone i giovani imprenditori – recentemente premiati da Forbes nella classifica dei migliori Under 30 – tra le figure più rilevanti dell’innovazione del nostro Paese. Entrare in Y Combinator rappresenta infatti uno dei massimi obiettivi di ogni startupper per poi raggiungere il successo. A certificarne il livello, oltre al prestigioso portfolio delle aziende nate al suo interno, sono sufficienti due numeri: un valore delle imprese valutato cento miliardi di dollari e un denso filtro d’ingresso, con solo l’1,5% di startup ammesse.

Il programma di accelerazione di Y Combinator ha una durata di tre mesi durante i quali gli startupper seguono un processo formativo ad altissimo livello e consente di presentare la soluzione tecnologica a 1.800 investitori provenienti da ogni parte del mondo. Un trampolino di lancio che ha già avuto una rilevante spinta economica attraverso un finanziamento di 150 mila dollari; altri investimenti arriveranno a breve visto il crescente interesse da parte di soggetti provenienti anche del nostro Paese.

La soluzione tecnologica di Akiflow

La soluzione tecnologica consente quindi di risparmiare fino al 95% del tempo per eseguire attività online e di raggiungere così una produttività dieci volte superiore alla media.

“Crediamo che il valore delle persone all’interno dei business sia la capacità di pensare e prendere delle decisioni – dice Sebastiano Favaro, CTO di Akiflow -. Purtroppo però la grande quantità di strumenti di lavoro rende complessa l’organizzazione del lavoro stesso e rallenta molto l’esecuzione delle attività in seguito alle scelte. Ecco perché abbiamo pensato di semplificare il tutto con la creazione di Akiflow”.

“Per noi è motivo di grande orgoglio essere entrati a far parte della più importante community di founder al mondo. Un lavoro prezioso garantito anche da Noonic (di cui Martinello è fra i fondatori), una società di consulenza strategica digitale che opera tra Italia, Inghilterra e India. L’occasione che ci è stata concessa sarà un modo per ampliare ulteriormente i nostri orizzonti di conoscenza in questo campo”. Ha chiosato Martinello.

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