Veneto, Zaia: "Veterinari facciano tamponi. Siamo mammiferi"
single.php

Ultimo aggiornamento il 4 novembre 2020 alle 18:19

Veneto, Zaia: “Veterinari facciano tamponi. Siamo mammiferi”

"L'uomo è un mammifero e i veterinari sono esperti di mammiferi", ha dichiarato in conferenza stampa il governatore del Veneto

L’ultima novità della gestione Zaia, in tema Covid, riguarda la decisione di convocare i rappresentanti dei 2.450 veterinari veneti per chiedere loro di effettuare i tamponi. “L’uomo è un mammifero”, ha affermato il presidente della regione Veneto in conferenza stampa, “e a livello di mammiferi i veterinari sono degli esperti“. L’obiettivo è implementare la capacità di test, aprendo ulteriori spazi per effettuare tamponi, fra cui, specifica Zaia, “anche i drive-in”.

Leggi anche:
Dpcm | Zone rosse, cosa non si potrà più fare da domani

Veterinari per fare i tamponi

“L’uomo è un mammifero. Tutti i mammiferi hanno sette vertebre cervicali. Tutti i mammiferi sono catalogati in questa categoria perché allattano il nascituro (…) e a livello di mammiferi i veterinari sono degli esperti“. Con queste parole il governatore del Veneto ha dichiarato la scelta di chiedere ai quasi 2.500 veterinari della regione di offrire il loro aiuto per incrementare la capacità di effettuare tamponi e quindi cercare di riprendere il controllo del sistema di test e tracciamento e circoscrivere i focolai.

© Foto: Twitter Luca Zaia

Zaia ha poi proseguito, affermando che “non c’è nulla di trascendentale nel pensare di fare un percorso assieme ai veterinari (…). Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per fare i tamponi. I veterinari sanno benissimo come è il fatto il corpo umano, perché conoscono benissimo l’anatomia e la fisiologia”. Lo scopo è riuscire a organizzare nuove postazioni per svolgere i test, decentrando e alleggerendo il lavoro dei laboratori.

© Ministero della Salute

Il commento sul DPCM

Nell’attesa di conoscere le suddivisioni per fasce delle varie regioni, il governatore del Veneto si è espresso sulla situazione della propria regione. “La mia preoccupazione non è il colore della fascia, ma che la fascia verde venga recepita come ‘semaforo verde‘”, ha commentato Zaia. “Le Regioni hanno chiesto un confronto al momento di definire la fascia, poi che ci sia subito un decreto temporalmente collegato, con misure economiche, e che si finanzi subito in maniera chiara e tempestiva il congedo parentale“.

Leggi anche:
Zone rosse: ecco le attività che restano aperte

Sul tema dei tamponi rapidi, Zaia ha dichiarato di attendere il confronto con il governo. “Abbiamo segnalato per iscritto che i modelli dei 21 parametri non tengono conto dei tamponi rapidi”.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter

  • Ti potrebbe interessare anche