Confcommercio al governo: "Ristori rapidi, è vero, ma insufficienti"
single.php

Ultimo aggiornamento il 10 novembre 2020 alle 16:11

Confcommercio al governo: “Ristori rapidi, è vero, ma insufficienti”

"Per il prossimo mese nelle regioni rosse e arancioni andranno in fumo ancora tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro"

Per le categorie produttive travolte dagli ultimi Dpcm che prima hanno accorciato la giornata lavorativa dei negozi e successivamente, con la previsione delle tre aree cromatiche, disposti nuovi lockdown, gli sforzi economici del governo profusi con i due decreti Ristori ancora non bastano. “Apprezziamo la velocità con cui sono arrivati i primi accrediti, ma purtroppo con l’accentuarsi della seconda ondata epidemiologica le risorse stanziate dal decreto ristori bis non sono sufficienti a supportare i pubblici esercizi costretti a interrompere nuovamente l’attività dopo l’ulteriore stretta. Questo nonostante il testo preveda un incremento di circa il 50% per le imprese delle zone con maggiori restrizioni, rispetto a quanto predisposto per il precedente decreto ristori”. Si legge in una nota di Fipe-Confcommercio.

Leggi anche: I codici ATECO delle attività che riceveranno il bonus bis

“La catastrofe che ha colpito il nostro settore avrebbe purtroppo bisogno di cifre diverse. – continua la nota – Basti pensare che le risorse stanziate ad oggi solo per i ristori per i mesi di lockdown e il mese di novembre, dal DL Rilancio e dai DL Ristori e Ristori bis messi insieme, esclusi gli interventi sugli ammortizzatori sociali, arrivano a poco più di 1,6 miliardi di euro. Una cifra importante ma che non riesce a coprire i costi sostenuti dalle aziende nel periodo in questione (affitti, utenze, tfr, servizi, ecc.) che da soli si attestano a 2,4 miliardi.”

Leggi anche: Area rossa e arancione: chiuderanno 90mila negozi

“Appare dunque evidente – conclude la nota – che gli sforzi fatti dal Governo, seppur apprezzabili per le intenzioni, non sono sufficienti a sostenere un comparto in profondissima crisi che non riesce a vedere alcuna luce in fondo al tunnel. Ricordiamo che solo per effetto delle ultime restrizioni che vedranno la chiusura forzata dei pubblici esercizi per il prossimo mese nelle regioni rosse e arancioni (il 38% del totale nazionale) andranno in fumo ancora tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro. Confidiamo nella prossima legge di bilancio per scelte ancor più coraggiose per salvare quante più imprese e posti di lavoro possibili!”

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter

  • Ti potrebbe interessare anche