Al via Fondo Rilancio: 200 milioni per sostenere le startup nel rilancio del Paese - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 20 novembre 2020 alle 17:09

Al via Fondo Rilancio: 200 milioni per sostenere le startup nel rilancio del Paese

CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione ha istituito il Fondo Rilancio, con una dotazione di 200 milioni di euro. Gli investitori professionali potranno segnalare startup e PMI innovative per co-investimenti con il Fondo Rilancio

Il Consiglio di Amministrazione di CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione ha deliberato l’istituzione di un fondo denominato Fondo Rilancio, che accoglie la dotazione di 200 milioni di euro affidati dal Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle startup e PMI innovative in Italia, nella fase di ripartenza dall’emergenza Covid-19.

Fondo Rilancio

Le risorse sono state assegnate, con decreto attuativo dell’art. 38 comma 3 del Decreto Legislativo Rilancio del 1° ottobre, dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione ha istituito un fondo dedicato alla gestione di queste risorse, denominato Fondo Rilancio. Uno strumento che contribuirà a supportare e rafforzare il raccordo tra gli operatori dell’ecosistema del Venture Capital italiano.

Con il Fondo Rilancio, infatti, saranno gli investitori qualificati e regolamentati che operano sul territorio a segnalare le startup e le PMI innovative in cui stanno per investire o hanno investito nei 6 mesi antecedenti l’entrata in vigore del Decreto Legislativo Rilancio, nel rispetto dei requisiti stabiliti dal decreto attuativo.

“Queste nuove risorse testimoniano la fiducia che il Ministero dello Sviluppo economico ripone in tutti gli operatori che ogni giorno lavorano in modo sinergico con l’obiettivo di rendere il Venture Capital un ecosistema di crescita e di sviluppo della cultura imprenditoriale del nostro Paese. – commenta l’Amministratore delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione Enrico Resmini – Il rilancio dell’innovazione in Italia deve poter contare su una solida rete di investitori qualificati e regolamentati, in grado di accompagnare le start-up e PMI innovative nel loro percorso di sviluppo”.

Finanziamenti realizzati in matching con gli investitori

I finanziamenti saranno realizzati in matching con gli investitori accreditati. Il capitale investito da CDP Venture Capital Sgr attraverso il Fondo Rilancio ammonterà ad un massimo di 4 volte il valore di quanto da essi investito, nel limite complessivo di 1 milione di euro per singola startup o PMI investita.

Gli investimenti, realizzati attraverso lo strumento finanziario del convertendo, saranno rivolti a startup e PMI innovative che stiano effettuando round di investimento o che l’abbiano già effettuato, attraverso la mediazione degli investitori qualificati o regolamentati.

Le start-up e le PMI destinatarie degli investimenti da parte del Fondo Rilancio dovranno avere sede legale in Italia e svolgere in Italia le loro attività e i programmi di sviluppo futuri, nonché rientrare nei requisiti stabiliti dal decreto attuativo.

Tutte le informazioni relative al Fondo Rilancio saranno disponibili nei prossimi giorni al sito www.cdpventurecapital.it, dove sarà attivato un portale dedicato per le segnalazioni di startup e PMI innovative da parte degli investitori.

I commenti dal mondo dell’innovazione

“Lo sforzo del Governo a favore dell’ecosistema, come abbiamo avuto modo di sottolineare già più volte, è stato molto positivo e va nella direzione auspicata da tutti gli attori del settore – ha commentato Angelo Coletta, Presidente di InnovUp –. Tuttavia è importante invitare alla coesione tutte le categorie che fanno parte dell’ampio mondo dell’innovazione, ricordando quello che deve essere lo scopo ultimo di questi attori: la crescita e lo sviluppo delle startup e scaleup, vero motore dell’ecosistema. E’ fondamentale, quindi, assegnare pari dignità a business angels e centri di innovazione (incubatori, acceleratori e parchi scientifici e tecnologici), fondi di venture capital e corporate che investono in innovazione favorendo logiche collaborative e cooperative piuttosto che una feroce competizione per l’ottenimento delle risorse”.

“Siamo felici della conferma da parte del MiSE di un provvedimento in grado di premiare il co-matching tra le Startup e gli investitori privati moltiplicando l’entità dei finanziamenti già ricevuti e incentivandone di nuovi. Ancor più oggi, nel pieno di un’emergenza sanitaria e socio-economica di scala globale, dobbiamo mettere al primo posto l’effettivo obiettivo di benessere e sviluppo dell’ecosistema e superare la logica ‘campanilistica’ che anche recentemente ha portato alcune categorie di investitori a dichiararsi più meritevoli di altre nella gestione dei fondi stessi”, ha commentato Gianmarco Carnovale, Presidente di Roma Startup.

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