SIOS20 | Starace (AD Enel): "Il digitale spinge la transizione energetica"
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Ultimo aggiornamento il 14 Dicembre 2020 alle 10:49

SIOS20 | Starace (AD Enel): “Il digitale spinge la transizione energetica”

Nel mondo la società ha valutato 9mila startup e generato 300 collaborazioni

«La Commissione Europea guarda alla transizione energetica per farne il perno di rilancio dell’economia». Così ha detto Francesco Starace, AD e direttore generale di Enel durante lo StartupItalia Open Summit, in corso sui canali social di StartupItalia. «Oggi siamo in un momento di accelerazione dei temi che puntano a un mutamento profondo nel modo in cui produciamo e consumiamo energia. Sono due le forze che arrivano da lontano e che favoriscono la transizione energetica: la digitalizzazione e il progresso nella scienza dei materiali». Quest’anno abbiamo raccontato l’impegno di Enel nel campo della sostenibilità: la call Reshape rivolta a startup e PMI è un esempio che ha dimostrato quanto dall’ecosistema dell’innovazione i talenti non manchino.

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Il 2020: un viaggio nel futuro

«Nel 2020, durante il lockdown, abbiamo fatto un viaggio nel futuro – ha argomentato l’ad Starace – C’è molta più chiarezza per abbracciare questa transizione energetica. Oggi è l’Europa che chiede la decarbonizzazione, spostando i consumi energetici sull’elettrificazione, uscendo dalle fonti fossili». Nel corso del suo intervento l’amministratore delegato di Enel ha elencato le attività che la società ha messo in campo per intervenire sulle infrastrutture. «Per far bene questo mestiere bisogna innovare. Noi abbiamo cominciato nel 2014, smettendo di fare ricerca e sviluppo internamente».

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Starace: Enel ha valutato 9mila startup

Enel ha così iniziato a cercare l’innovazione green in un percorso di open innovation. «Oggi non bisogna demonizzare l’errore, lo sbaglio – ha ragionato Starace – Siamo generatori di problemi e provocatori di idee grazie agli Innovation hub. Non investiamo nelle startup, ma abbiamo accordi con VC che investono nei progetti più interessanti. Abbiamo valutato circa 9mila startup in tutto il mondo, con 300 collaborazioni partite». Tutto questo è stato possibile grazie anche alla digitalizzazione che, come stiamo ripetendo al SIOS20, può abilitare cambiamenti nella società e nell’economia.

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