Personio alla conquista dell'Italia. La società è valutata 1.7 miliardi di dollari
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Ultimo aggiornamento il 3 Febbraio 2021 alle 7:00

Personio, l’Unicorno che vale 1,7 miliardi di dollari guarda al mercato italiano delle PMI

Personio ha chiuso il round guidato da Index Ventures con finanziamenti per 125 milioni di dollari. Ora guarda al mercato italiano delle PMI

In Europa c’è un nuova azienda unicorno e si chiama Personio. Impresa tedesca di software HR per le PMI europee, con il round di investimenti guidato da Index Ventures, Personio ha raccolto 125 milioni di dollari di finanziamenti Serie D, innalzando la valutazione della società a 1,7 miliardi di dollari. In un periodo di forte crisi come quello che stiamo affrontando, Personio ha visto raddoppiare i propri ricavi, cavalcando il bisogno di digitalizzazione che in questi ultimi mesi si è fatto sempre più forte. Con funzioni di gestione delle risorse umane, reclutamento, libro paga e attività a supporto dei processi HR aziendali, Personio si rivolge alle PMI che impiegano da 10 a 2000 dipendenti.

 

 

“Abbiamo sedi a Monaco di Baviera, Madrid, Londra e Dublino e stiamo vivendo una fase di grande espansione sui mercati europei – afferma il co-fondatore e CEO di Personio, Hanno Renner a StartupItalia – In particolar modo, siamo interessati al mercato italiano, che è molto simile a quello tedesco per quanto concerne il nostro settore di attività, con le tante PMI e startup presenti sul territorio. Peculiarità che lo rende per noi molto attrattivo. In questo anno difficile, dove il ruolo dell’HR è divenuto sempre più centrale, abbiamo offerto servizi a oltre 3000 PMI europee, espandendo ulteriormente la piattaforma”.

Leggi anche: 729 milioni investiti in startup nel 2020. Tutti i round in una timeline

 

Cosa fa Personio

Con quattro sedi in Europa, Personio punta a divenire il principale sistema operativo HR europeo per il reclutamento, l’amministrazione del personale e il libro paga per piccole e medie imprese e startup. “Personio supporta i clienti lungo tutto il percorso di employment, iniziando dal recruiting fino alla gestione del lavoro da remoto, permettendo di avere sempre sotto controllo tutti i dati necessari all’ottimizzazione del lavoro come il salario, il contratto, i documenti in un’unica soluzione – spiega Hanno Renner – ma anche aiutando lo sviluppo e la crescita delle performances aziendali coinvolgendo i lavoratori stessi all’interno di questo processo. Il nostro software si rivolge a PMI e startup, molto attive nei mercati in cui siamo presenti, che aiutiamo a implementare nelle perfomances e lungo tutte le fasi del processo. Il nostro principale competitor è Microsoft Excel, ma noi ci distinguiamo da questo per garantire la possibilità di raccogliere tutto il processo gestionale all’interno di un’unica soluzione di HR e per il supporto che offriamo nella risoluzione dei problemi”. Digitalizzare a automatizzare l’intero ciclo di attività legate al personale è la mission dell’azienda che, tra i clienti italiani, vanta anche Prima Assicurazioni.

 

Il finanziamento guidato da Index Ventures

L’ultimo finanziamento, guidato da Index Ventures, è arrivato dopo appena un anno da quando l’azienda aveva ricevuto 75 milioni di dollari di finanziamenti Serie C in un round guidato da Accel, e porta il totale degli investimenti di Personio a oltre 250 milioni di dollari. Tra gli investitori che hanno partecipato all’ultimo round ci sono: Accel, Lightspeed Venture Partners, Northzone, Global Founders Capital, Picus e Meritech, ultima arrivata e da tempo impegnata nel sostenere aziende SaaS di successo come Salesforce, di cui è stata il primo investitore esterno, Datadog, Snowflake e UIPath.

“Penso che la chiave del nostro successo sia il fatto di essere focalizzati principalmente sui customers e sui loro bisogni – dichiara il CEO di Personio a StartupItalia – Per questo, più del 60% dei nostri impiegati sta lavorando in questa direzione: alla creazione di nuovi prodotti e al supporto dei customers. Identificare i reali problemi e apportare soluzioni efficienti alla risoluzione di questi credo che siano, quindi, i nostri due principali elementi vincenti”.

Il nuovo capitale consentirà a Personio di proseguire l’espansione in tutta Europa e concentrarsi sull’ulteriore sviluppo del proprio software basato sul cloud, dando la possibilità alla società di crescere sempre di più in maniera organica. “Le PMI sono la spina dorsale dell’economia europea, con 100 milioni di dipendenti in tutto il continente, ma anche un settore in genere trascurato dai produttori di software, più attenti alle esigenze delle grandi imprese – dichiara Martin Mignot, partner di Index Ventures e membro del CdA di Personio – Personio sta cambiando questa realtà grazie a una serie di potenti strumenti progettati su misura per le piccole imprese e, sotto la guida del co-fondatore Renner, è diventata rapidamente una delle società più importanti e riconosciute in Europa”.

 

Nuove assunzioni e obiettivi per il futuro

Al termine di un anno che ha visto accolto nel team di Personio tre leader di alto profilo, tra cui Geraldine MacCarthy  in qualità di Chief Revenue Officer (ex Dropbox); Ross Seychell come Chief People Officer (ex Transferwise) e Birgit Haderer nel ruolo di Chief Finance Officer (ex Zalando), la società ha intenzione di raddoppiare l’organico, da 500 a 1000 dipendenti, entro la fine del 2021. “Queste nuove figure saranno assunte nei suoi quattro uffici di Monaco, nostra sede principale, e a Madrid, Londra e Dublino, dove è stato istituito il nuovo centro internazionale per le vendite e la progettazione”, spiega il CEO.

Nel 2021 di Personio non ci sono solo assunzioni in vista, ma anche il miglioramento e l’arricchimento delle funzionalità principali del prodotto, per coprire ancora più processi che supportano il lavoro quotidiano dei team HR; il lancio del Personio Marketplace, con nuove integrazioni che consentiranno ai clienti di automatizzare i flussi di lavoro tra strumenti come Slack, Microsoft Teams e altri software correlati a queste specifiche attività, e l’ampliamento della propria presenza  in Germania, Austria e Svizzera, con il raddoppio degli investimenti nei nuovi mercati del 2020 come Spagna, Regno Unito, Irlanda, Paesi Nordici e Benelux, e l’ingresso in Francia e Italia.

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