WDA, la nuova startup di Roberto Macina (Qurami) che offre CEO e team alle startup
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Ultimo aggiornamento il 19 Febbraio 2021 alle 9:07

WDA, la nuova startup di Roberto Macina (Qurami) che offre CEO e team alle startup

Una compagnia di venture building nata per supportare la crescita di progetti innovativi. Ne abbiamo parlato con il co-founder

Mettere a disposizione l’esperienza nella creazione e nel management di aziende digitali a chi sta cercando un CEO, e di un team, a chi vuole iniziare la propria avventura digitale. Chiamatelo CEO as a Service, o anche Venture Building, o, se volete essere chiari a tutti i costi, servizio di CEO (e team) a noleggio, la sostanza non cambia. “Avevamo l’esigenza di rivoluzionare un po’ il concetto di consulenza aziendale alle startup. Spesso chi offre questi servizi non ha nessun track record”. Parliamo di WDA, la nuova startup di Roberto Macina. “Siamo una startup factory”.

WDA founder

Da sinistra Roberto Macina e Mario Costanzo, co-founder di WDA

STARTUP FACTORY

Chiuso il capitolo Qurami, la startup che ha fondato e guidato (nel 2018 la startup è stata acquisita da uFirst), Macina, romano, ex studente dell’università Roma Tre (dove è nata l’idea dell’app “ammazzacode”), un figlio, la passione per i motori (corre nella Clio Cup), si è lanciato in un nuovo progetto insieme a Mario Costanzo, avvocato con esperienza in startup in ambito medicale. “La sfida del business è un po’ come correre in pista”. La startup è stata costituita a gennaio e per nome Macina ha scelto di nuovo un acronimo un po’ speciale: WDA sta per Web Digital Advisor, “mi piaceva il suono e il dominio era libero”.

COMPETENZE PER L’EXECUTION

WDA tecnicamente è un venture builder, una compagnia cioè che mette a disposizione le proprie competenze per lo sviluppo di nuovi modelli di business digitali che provengono da imprenditori o professionisti con un know-how molto specifico. Venture builder sì, ma con una particolarità. “Abbiamo ristretto il campo a questa tipologia di segmento che ha anche le risorse finaziarie per il primo Seed. Ci occupiamo quindi “solo” dell’execution per essere chiari”. Già, ma come si finanzia la startup di Roberto Macina e Mario Costanzo? Il modello è questo: team agile e contratto triennale con le aziende, con una fee annuale “che aumenta in base alle prestazioni dell’azienda stessa”.

OBIETTIVO, MODELLO SCALABILE

Concentrata sull’execution, l’attività di WDA è potenzialmente in grado di muoversi in ogni settore nella digital transformation. “La pandemia ha posto le aziende ancora di più davanti alla necessità di digitalizzare. La sfida di questo modello è renderlo scalabile – spiega sempre Macina – replicabile”. Perché? “Un progetto di venture building scala se scalano le iniziative che seguiamo”.

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